C.B. Cebulski, Editor-in-Chief della Marvel, ha parlato con la redazione di Comic Book Resources della sua visione di un progetto di lungo periodo come il rilancio degli X-Men attualmente in atto, affidato a Jonathan Hickman.

 

 

Dopo l’uscita dei primi numeri di House of X e Powers of X, l’uomo al comando della Casa delle Idee concede agli appassionati di dare un’occhiata dietro le quinte ai vertici dell’organizzazione editoriale.

 

House of X #1, copertina di Pepe Larraz

Mettere le mani sulla linea dei personaggi, sul team e sull’organizzazione di tutti coloro che sono coinvolti in questi giorni e in quest’epoca non è stato facile, onestamente. Il primo giorno in cui mi sono messo all’opera come Editor-in-Chief, ho ricevuto una lettera da Joe Quesada. Mi ha scritto con molta gentilezza quel che aveva imparato ai suoi tempi in questo ruolo e qualche suggerimento. Era un po’ un invito a lasciare la mia impronta, a non guardare troppo alle generazioni che sono venute prima di me e a tenere però a mente quel che avevano fatto per poi imprimere alla Marvel la mia visione personale.

Joe è sempre stato considerato quello attento ai disegnatori, Axel Alonso un grande editor di trame, molto vicino agli scrittori. A me molti hanno detto che sarei stato l’Editor-in-Chief dei fan, perché sono cresciuto in quel ruolo lì. Non ho mai smesso di leggere fumetti, non mi sono mai preso delle pause. Da quando avevo sei anni a oggi sono andato in fumetteria tutti i mercoledì, qualunque cosa stessi facendo o in qualunque luogo fossi.

Le due cose su cui mi sono concentrato sono raccontare storie con il cuore e non dimenticare il passato, in modo da poter proseguire verso il futuro. Dobbiamo sempre osservare quel che altri scrittori e artisti hanno fatto per cercare un percorso che rispetti quel che ci ha preceduto, che costruisca le storie sulla base di quelle già esistenti, in modo che esse possano evolversi. Lavorare con un team, essere in ufficio tutti i giorni per fare in modo che si producano fumetti, è quel che sono nato per fare ed è ciò che amo. Non potrei essere più felice.

Powers of X #1, copertina di R.B. SIlva

Gli X-Men sono i personaggi che hanno dato inizio a tutto, per me. Il mio cuore è loro. Sono un lettore degli X-Men al cento percento, senza offesa per gli Avengers e i Fantastici Quattro. Amo tutti i nostri super eroi, ma gli X-Men erano quelli che mi comunicavano di più quando ero un ragazzo, quelli con cui ho più affinità.

Jonathan è come me. Quando mi ha proposto le sue idee, non erano una semplice pianificazione di dodici numeri, ma un progetto che avrebbe avuto bisogno di almeno tre anni di impegno, con delle idee molto precise di quali concetti di base lo avrebbero sostenuto. Questo è l’approccio di Jonathan che lo ha sempre portato al successo e di cui sapevo che gli X-Men avevano bisogno.

Powers of X e House of X saranno definiti in molti modi. Per alcuni sarà un reboot, per altri un rilancio, per altri ancora un rebranding. Ma non è questo che facciamo. Tutto quel che è successo nelle storie di Matt Rosenberg su Uncanny X-Men fa parte del piano. Abbiamo costruito queste trame per due anni assieme ai nostri scrittori. Tutti sapevano cosa sarebbe successo e che stavano contribuendo al progetto di Jonathan Hickman, a mettere sulla scacchiera i pezzi necessari. Quel che è successo su Uncanny #22 avrà un influenza diretta sulle storie di Jonathan.

House of X #2, copertina di Pepe Larraz

Credo questo la gente non lo stia cogliendo. Eppure Jonathan lo ha detto in varie interviste. Sta costruendo sulla base di ciò che lo ha preceduto, delle storie di Stan Lee, di Dave Cockrum, di Chris Claremont e John Byrne, di Jim Lee e Joe Mad. Conserviamo ogni cosa, è successo tutto quanto. E ora porteremo quei concetti a un livello ulteriore.

Qual è il prossimo salto evolutivo degli X-Men? Questa è la domanda che ci siamo posti e la nostra visione per il futuro. Non solo stiamo per farvi impazzire con gli eventi che Jonathan racconterà ma anche con quel che dirà sul genere umano, sul gene X e sulla scienza che sta alla base dell’esistenza degli X-Men.

I titoli che abbiamo annunciato hanno forti legami con le serie del passato perché non possiamo dimenticare quei successi. Sono il cuore e l’anima di ciò che rende una parte della Marvel amata dal pubblico. In futuro, potreste vedere molti vecchi titoli e forse altri completamente nuovi. Ma noi non dimenticheremo mai quelli che gli appassionati conoscono bene e amano, nonché la numerazione classica che li accompagna. I fan vogliono che quelle serie nelle loro scatole siano coerenti e continue, e io voglio la stessa cosa. Non abbiamo intenzione di dimenticarlo.

 

House of X e Powers of X #1, copertine di Mark Brooks

 

 

Fonte: CBR

 

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