Si torna a parlare di Ghost Rider, la nuova serie dedicata ai primi due personaggi Marvel che i lettori hanno visto portare il manto dello Spirito della Vendetta: Johnny Blaze e Danny Ketch.

Ed Brisson e Aaron Kuder formano il team creativo che ha il compito di ridefinire i contorni narrativi del motociclista fiammeggiante. Lo sceneggiatore ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito, sul sito ufficiale della Casa delle Idee:

 

Ghost Rider #2, copertina di Aaron Kuder

Passare dai mutanti al mondo esoterico della Marvel è stato divertente. Mi piace fare cose sempre diverse e, da grande fan dell’horror, Ghost Rider mi ha dato l’occasione di mollare ogni freno e raccontare una storia folle e gigantesca. Non che non si possa fare altrettanto sulle serie dedicate all’universo mutante, ma lì è richiesta attenzione al fatto che la propria avventura sia coerente con il resto delle testate. Ghost Rider vive invece in un’area tutta sua e ti consente davvero di combinare dei gloriosi casini.

Il primo numero della serie del 1990 fu la mia prima esperienza con il personaggio. Era il debutto di Danny Ketch, scritto da Howard Mackie e disegnato dall’incredibile Javier Saltares. Sapevo già qualcosa dell’antieroe prima di leggerlo, ovviamente, ma quella fu la serie che mi agganciò e mi gettò nel mondo di Ghost Rider. L’ho seguita fino al suo termine e intanto ero andato a recuperare le storie originali, dedicate a Johnny Blaze.

Per me, il ciclo fondamentale di Ghost Rider è quello del 2006, cui diede vita Daniel Way, con il ritorno di Javier Saltares assieme a Mark Texeira alle matite. Poi sarebbero arrivati Jason Aaron e Roland Boschi, che mantennero altissimo il livello. Amo quei trentacinque albi e li ho riletti a fondo per prepararmi a questo nuovo incarico. Amo il modo in cui hanno costruito la loro mitologia ed esplorato la relazione tra i due fratelli, Danny e Johnny, mettendo di fronte ai lettori di vecchia data un sacco di elementi soddisfacenti.

Il loro rapporto sarà fortemente antagonistico. Il ruolo di Johnny come re dell’Inferno ha un’influenza importante nella trama. Sta cercando disperatamente di mantenere in ordine il suo regno, ma la nuova gestione non incontra il favore dei suoi impiegati. Il suo fallimento nel tenere l’Inferno sotto controllo sarà il punto di inizio delle nostre avventure, nel primo numero. La sua missione sarà riportare a casa un gruppo di demoni ribelli, decisi a rifarsi una vita sulla terra, al prezzo di qualche vita umana, ovviamente.

Aspettiamoci un sacco di rabbia da parte di Danny. Detesta da sempre essere Ghost Rider e darebbe qualunque cosa per liberarsi della maledizione. Cova molto risentimento per quel che lo Spirito della Vendetta gli ha sottratto e rifiuta di concedergli qualcos’altro della sua vita, a meno che non sia assolutamente necessario. Ma, come sempre accade quando il diavolo è di mezzo, bisogna stare attenti a quel che si desidera, specialmente quando il diavolo è tuo fratello.

All’apertura del primo numero, Danny si trova al funerale della propria madre. L’ha persa, ha perso la sua ultima connessione con il mondo umano e sente di non avere più nessuno. Lasciato da solo con Ghost Rider, che odia profondamente. Introdurremo i lettori a lui e a tutta la mitologia del personaggio molto in fretta e in un modo che, vedrete, non tralascia nulla del mondo di Ghost Rider, pur costruendo il futuro in maniera entusiasmante.

 

Come ha dichiarato C.B. Cebulski, siamo davvero di fronte a una nuova partenza per lo Spirito della Vendetta, che non necessita alcuna conoscenza pregressa da parte dei lettori.

 

 

Fonte: Comic Book Resources | Marvel

 

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