Il sito ufficiale della DC Comics intervista Greg Capullo e Scott Snyder, team creativo di Batman: Last Knight on Earth, miniserie che racconta gli ipotetici ultimi giorni del Cavaliere Oscuro in una terra desolata post-apocalittica. Un progetto visionario e bizzarro, che debutta con il primo numero domani, mercoledì 29 maggio, e vorrebbe inquietare i sogni dei fan, come nella tradizione dello sceneggiatore e dell’artista che hanno creato Dark Nights: Metal.

Ecco le loro dichiarazioni più interessanti su questo progetto targato Black Label:

 

Batman: Last Knight on Earth #1, copertina di Greg Capullo

Snyder – Questo fumetto è bizzarro, perché l’ho sempre pensato tanto fuori dalla continuity quanto il più esteso dei tentacoli della saga che abbiamo iniziato con La Corte dei Gufi. Quindi non è qualcosa che non avrei potuto raccontare su Batman, se ne avessi avuta l’occasione. Credo che per noi Black Label sia la possibilità di sperimentare soprattutto con il formato delle storie. Non siamo costretti dalla gabbia della cadenza mensile, possiamo prenderci il tempo di scrivere qualcosa di cui siamo davvero orgogliosi senza la pressione delle scadenze.

Non sempre so come inizierò una storia. Di solito mi preoccupo soprattutto di identificarne il nucleo. Parto sempre da un’immagine o da una premessa. A volte questo cattura la mia fantasia, anche se non so che dietro c’è una storia. Con Last Knight on Earth, è stata l’immagine di Batman con la testa di Joker in un barattolo a colpirmi, in viaggio attraverso l’Universo DC. Sapevo che ci sarebbe stato qualcosa da raccontare dietro e il primo passo è stato comprendere cosa avrebbe significato per me. Perché quell’immagine mi tormentava tanto?

Ho capito che sarebbe stata l’ultima avventura del nostro Batman. Ho iniziato a pensare a come creare qualcosa che mi avrebbe permesso di tornare all’inizio della nostra run e di cortocircuitarla con il finale della nostra storia. Il mistero che apro davanti ai vostri occhi viene dal nucleo profondo del personaggio di Batman. Parla di Joe Chill, di quel che è successo ai genitori di Bruce, mina l’identità di Batman alla sua base, la sua autocoscienza. La storia riguarda la fine del Batman che conosciamo e la nascita di uno tutto nuovo.

Batman: Last Knight on Earth #1, anteprima 01

Ci sono sempre delle idee che ti stanno addosso fin da quando eri bambino. E se Superman fosse arrivato su un altro pianeta? Se il padre di Bruce fosse sopravvissuto alla morte del figlio? Per me, una di queste domande è sempre stata: e se tutto quel che ci hanno raccontato fosse solo nella mente di Batman? Se tutte le sue avventure non fossero reali e lui fosse solo un altro dei pazienti di Arkham?

Sono temi che ho sempre voluto esplorare, ed eccomi qui con la chance di farlo e di rendere la cosa emozionale. Questo è il trucco con le storie che portano la mitologia di un personaggio in direzioni che hai sempre sognato.

Capullo – Scott voleva vedere capelli con cresta alla moicana, è stato molto specifico. “Greg, fammi Mad Max!” Siamo cresciuti con la stessa cultura pop e abbiamo visto più o meno gli stessi film, amiamo gli stessi generi. Quando Scott mi dice che vuole una Wonder Woman con la cresta e con le cicatrici in un mondo post-apocalittico, per me è naturale accedere all’immaginario in cui sono stato immerso da tutta una vita. Il che è molto divertente.

Ho cercato di mantenere il modo in cui l’ho disegnata l’ultima volta, durante Metal. Questa era la cosa più importante: che in volto fosse la stessa Wonder Woman. A parte questo, ho solo aggiunto un po’ di muscoli. Se guardate bene, ho mantenuto più o meno gli stessi elementi del costume, solo un po’ più usurati e distrutti. Ho cambiato la sua tiara, un po’. In generale, la coerenza espressiva era la mia principale preoccupazione. Il resto sono dettagli.

 

Snyder applaude il suo collega soprattutto per la sua capacità di cambiare i personaggi e mantenerli comunque perfettamente riconoscibili alla luce di questa espressività particolare dei volti.

Capullo ricorda invece i suoi esordi e un episodio di gioventù, quando cercava un incarico da disegnatore e un suo Thor venne respinto. Aveva disegnato un tizio vestito come Thor, che volava come il Dio del Tuono, ma non era lui nell’espressività del corpo e del viso: una lezione che preziosa che ha imparato in fretta.

 

Batman: Last Knight on Earth #1, anteprima 02

Snyder – Vedremo Batman in un mondo che non comprende fino in fondo, in cui Joker sarà la sua unica ancora, la lanterna che tiene di fronte a sé per trovare la strada. La sua testa mozzata sarà il suo compagno di viaggio e una sorta di coro greco della storia, di narratore ideale. Voglio mettere Joker in un ruolo che non ha mai ricoperto in passato. Nel profondo, per quanto sia il peggior nemico di Batman, vede se stesso come il suo migliore amico. O almeno, è questo che pensa la nostra versione di Joker, convinta che tutte le sue malefatte abbiano reso il Pipistrello più forte. Qualora lo avessero ucciso, sarebbe stato comunque un favore, la dimostrazione che Batman non era abbastanza forte.

Capullo – Questa è la nostra versione di Batman, siamo molto a nostro agio con il personaggio. Lo abbiamo trattato per così tanto tempo che ormai lo abbiamo sottopelle. Questa è solo un’altra nostra storia con il personaggio che tanto amiamo. Personalmente, non sento alcuna pressione, e questo mi dice che stiamo seguendo la stessa formula del passato, che ci porta a dare il meglio. Questo è il nostro compito, poi sta ai fan decidere se la storia è importante per loro o meno. Ma per ora non li abbiamo mai delusi con quel che abbiamo prodotto.

Snyder – Questa storia in particolare credo che abbia vissuto nella mia testa per talmente tanto tempo che sento meno pressione del solito. So che è il finale giusto per la nostra versione del personaggio, la nostra visione specifica.

Ci sono un sacco di altre grandi cose che stanno succedendo a Batman alla DC, tra quel che sta raccontando Tom King e il lavoro di Brian Azzarello e Lee Bermejo. E le storie di Pete Tomasi su Detective Comics. Questa è la fine del nostro Batman, quello che abbiamo raccontato sin dal 2011. Il fatto che non avvenga sulla serie principale mi dà la libertà di ignorare qualunque restrizione narrativa. Non sento alcuna pressione esterna, solo quella che ci mettiamo addosso da soli, alla luce delle nostre aspettative. E credo che le rispetteremo.

 

 

 

Fonti: DC Comics | Comics Book Resources

 

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