Immaginate di creare uno dei supereroi più iconici, anzi, forse addirittura il supereroe per eccellenza, e che non ve ne vengono riconosciuti i meriti in vita. Solo per conseguire un riscatto postumo, doveroso quanto tardivo.

Questa è la storia del co-creatore di Batman, Bill Finger.

 

GLI ARTIGIANI DEL FUMETTO

 

Milton “Bill” Finger nasce a Denver, nel 1914. La sua famiglia si trasferisce qualche anno dopo a New York, dove il padre spera di poter continuare la sua attività di sarto, ma la Grande Depressione colpisce anche lui. Finger frequenta il liceo DeWitt Clinton e, durante una delle feste scolastiche, incontra un altro studente, l’aspirante disegnatore e sceneggiatore Bob Kane. I due diventano così amici.

Detective Comics #27, copertina di Bob Kane

Alcuni anni dopo questo primo incontro, nel 1938, Kane ha avviato la sua carriera e ha fondato uno studio. Vista la grande mole di lavoro, Kane contatta Finger, offrendogli un lavoro come ghost-writer: costui accetta senza esitare, viste le difficili condizioni economiche in cui versano lui e la sua famiglia.

In quanto titolare dello studio, Kane è l’unico ad avere contatti diretti con le case editrici. Quello stesso anno vede la nascita di Superman e, a seguito del suo grande successo, la National Comics – futura DC Comics – intende puntare sul redditizio genere supereroistico. Chiede così l’anno successivo a Kane di concepire un nuovo supereroe.

Kane si mette all’opera e, ispirandosi ad alcuni disegni di Leonardo da Vinci, idea un personaggio con ali nere, capelli biondi, maschera nera e costume rosso che nomina The Bat-Man.

Kane chiede poi consiglio a Finger, il quale gli suggerisce di sostituire la maschera con un cappuccio e le ali con un mantello, rendendo nero l’intero costume e aggiungendo dei guanti dello stesso colore.

Con questo nuovo design, Kane si ripresenta pochi giorni dopo al cospetto dell’editor Vin Sullivan, che ne rimane subito intrigato. Kane è disposto a concedere i diritti di pubblicazione alla National Comics a una condizione ben specifica: che lui sia in maniera inequivocabile identificato come l’unico e solo creatore di The Bat-Man.

Quando Kane torna da Finger dicendo che l’idea è stata approvata, gli promette – per compensarlo della mancata riconoscibilità come creatore del personaggio – una percentuale sulle future royalties. Finger, giovane e ingenuo, accetta quest’accordo in forma verbale.

Bill Finger sceneggia dunque, con qualche ritocco di Kane, la prima storia con protagonista Batman, The Case of Chemical Syndacate, su Detective Comics #27. Idea il nome civile di Batman, Bruce Wayne, e in seguito il Commissario Gordon, Robin, Catwoman, la città di Gotham City, la Batmobile, la Bat-caverna e – in coppia con Bob Kane o altri autori – Joker, il Pinguino, l’Enigmista, Due Facce, lo Spaventapasseri, il primo Clayface e l’Uomo Calendario. Inoltre, scrive la prima storia delle origini di Bat-Man e gli albi dove compaiono due dei più celebri trofei della Bat-caverna, il penny gigante e il tirannosauro.

Non vedendo un dollaro delle royalties promesse e senza alcuna prova per le mani, Finger decide di abbandonare lo studio di Kane e di lavorare come sceneggiatore freelance. Inizia con la DC Comics, con cui evidentemente ha sviluppato qualche contatto nel tempo, che gli assegna svariati incarichi. Tra questi, un lungo ciclo di storie con protagonista l’originale Lanterna Verde, Alan Scott, la creazione di Wildcat sulla testata Sensation Comics e svariati racconti di Superman e Superboy. Per quest’ultime dà vita al personaggio di Lana Lang e introduce nei fumetti la Kryptonite. Collabora anche con la Timely, futura Marvel, per cui tiene a battesimo la testata dei Vincitori, All-Winners Squad.

Batman #1, copertina

Non mancano, tuttavia, altre storie di Batman, tra cui le strisce per i quotidiani, solo che anche in questo ambito continua a vigere l’accordo che vede comparire sempre e solo il nome di Bob Kane.

Una piccola gioia nella vita di Finger giunge quando sposa la sua prima moglie, Portia, dalla quale ha un figlio di nome Frederick. Tuttavia, le complicazioni economiche e qualche problema con l’alcool non rendono felice questo matrimonio, che in maniera inevitabile termina con un divorzio. Bill Finger porta così avanti il suo ruolo di ghost-writer e sceneggiatore freelance sottopagato per oltre vent’anni dalla creazione di Batman.

Nel 1965, forse ormai stanco della situazione, o semplicemente dicendo la verità, Bill Finger partecipa al primo New York Comic Con, dove durante una conferenza racconta del suo coinvolgimento nell’ideazione del Cavaliere Oscuro e del suo mondo.

La notizia giunge ben presto alle orecchie di Bob Kane, che non tarda a replicare tramite una lettera a una fanzine, facendo notare come nelle storie di Batman pubblicate fino a quel momento ci sia sempre e solo il suo nome e non quello di Finger (omettendo ovviamente che è per via di un accordo con la casa editrice), il cui contributo si è limitato a suo dire alla creazione della Batmobile e poco altro. A suo dire, le affermazioni di Finger sono del tutto false e dovute a deliri di grandezza, e conclude affermando che negli anni a venire solo lui e nessun altro sarà ricordato come il creatore di Batman.

Nel 1966, esordisce il serial televisivo su Batman interpretato da Adam West. Finger, che versa in stato di semi-povertà, inizia a scrivere sceneggiature per alcuni film di fantascienza di serie B e per la Televisione. Tra queste vi sono due episodi proprio del serial su Batman, dove viene regolarmente accreditato. Saranno, paradossalmente, le uniche storie di Batman per cui riceverà in vita i giusti riconoscimenti.

Bill Finger si sposa una seconda volta con una donna di nome Edith Simmons, ma i problemi economici e alcune sue bugie sul primo matrimonio (racconta di essere vedovo, cosa che non corrisponde al vero) portano anche quest’unione al divorzio.

Superman #61, copertina

18 gennaio 1974: Bill Finger viene ritrovato privo di vita nel suo appartamento dal suo amico Charles Sinclair. Solo e in povertà, come è stato per buona parte della sua vita. La causa della morte è un’occlusione delle arterie coronariche – Finger aveva avuto qualche attacco di cuore negli anni precedenti. Solo gli addetti ai lavori e pochi lettori appassionati conoscono il suo nome: la sua morte passa praticamente in secondo piano e si sparge addirittura la voce che sia stato sepolto in una tomba senza nome.

Passano quindici anni, giunge il 1989. Esce il primo film di Batman diretto da Tim Burton. Sia la sua seconda moglie, Edith Simmons, che Fred Finger cercano di far accreditare Bill Finger nei titoli di testa della pellicola, ma è tutto vano. Tuttavia, sempre in quello stesso anno, il maggior contributo al futuro riconoscimento di Finger per la creazione di Batman giunge dalla persona più impensabile: Bob Kane.

Viene pubblicata, infatti, la sua autobiografia intitolata Batman and Me, e l’autore definisce Finger un elemento fondamentale nell’ideazione del personaggio di Batman e una persona che non ha ricevuto in vita la fama e i meriti che gli sarebbero spettati.

Tuttavia, con la morte di Kane nel 1998 e della prima moglie e del figlio di Finger nei primi anni ’90, la questione viene ancora una volta dimenticata per svariati anni. Fino a quando, come un eroe, compare dal nulla Marc Tyler Nobleman, uno scrittore che sul suo blog Noblemania inizia a pubblicare centinaia di post dedicati a Bill Finger, riaccendendo quella scintilla che sembrava persa e che culminano con la pubblicazione nel 2012 di Bill the Boy Wonder: The Secret Co-Creator of Batman.

Grazie a lunghe e pazienti indagini, composte da circa ducento interviste, Nobleman individua nel 2007 una nipote di Bill Finger, Athena, figlia di Fred, e la contatta. Esortata da Nobleman, Athena Finger contatta la DC Comics e, in un primo momento, le vengono assegnate delle royalties.

Ma quando, per l’ennesima volta, viene chiesto che siano riconosciuti i giusti meriti a Bill Finger, nel 2012, la casa editrice le offre un cospicuo assegno, che può essere incassato con un impegno formale ad abbandonare ogni pretesa di riconoscimenti ufficiali per suo nonno. Athena rispedisce l’offerta al mittente e trascina la DC Comics e la Warner Bros. in tribunale.

All Winners #21, copertina

La causa dura tre anni e si risolve infine a favore degli eredi di Finger, il cui avvocato ha un asso nella manica. Vi ricordate l’autobiografia di Bob Kane? Ebbene, spesso accade per le autobiografie delle celebrità che si venga assistiti da un ghost-writer. Nel caso di Bob Kane, costui è Tom Andrae, il quale ha conservato i nastri delle registrazioni fatte a Kane in preparazione della stesura del libro. Durante una di queste registrazioni, Kane dichiara che Bill Finger è responsabile per la creazione di Batman tra il 50 e il 75 percento. A quanto pare, quella frase del libro con cui riconosceva il contributo di Finger è stata inserita da Andrae a seguito di questa risposta.

2015: La DC Comics rilascia un comunicato ufficiale che dichiara che Bill Finger da quel momento in poi sarà definito co-creatore di Batman in ogni media riguardante il personaggio, ovvero fumetti, libri, film, telefilm (come Gotham, ad esempio, città ideata dallo sceneggiatore).

2016: Il nome di Bill Finger compare infine sul grande schermo, il più grande riconoscimento che si possa avere presso il grande pubblico, quando viene definito co-creatore di Batman durante i titoli di coda di Batman v Superman: Dawn of Justice.

E questa sarebbe la fine della storia… ma c’è un’ultima questione rimasta in sospeso. Durante le sue indagini, Nobleman, esaminando i registri obituari, scopre che Finger non è stato sepolto in una tomba senza nome. Suo figlio Fred, infatti, ne ha reclamato il corpo e, seguendo le volontà di suo padre, l’ha fatto cremare.

Sempre secondo Nobleman, Fred ha poi portato le ceneri di suo padre su una spiaggia dell’Oregon e ha formato con esse il simbolo di Batman, prima che venissero disperse nell’oceano dal vento. Leggenda? Realtà? Lasciamo a voi la immaginare qualche possa essere la risposta.

Quando parliamo di Batman, tutti noi – recensori, articolisti, lettori, appassionati – usiamo per lui l’appellativo di Cavaliere Oscuro. Sapete chi ha coniato per primo questa definizione? Sì, la risposta è proprio quella che immaginate.

 

 

Fonti: Warmsodamag | Scoop Whoop | Two Morrows | Noble Mania | Screen Rant