Tutto Rat-Man 37, copertina di Leo Ortolani

Con uno stratagemma narrativo simile all’ felliniano, Leo Ortolani mette in scena l’assenza di idee, problema che – nella storia – affligge la serie a fumetti in uno dei momenti di massima popolarità.

In un’arrabattata riunione editoriale, Rat-Man, Brakko, Cinzia, Tamara, Valker e Jordan cercano una soluzione; si tratta della stessa squadra di personaggi che l’autore utilizzerà nella saga finale, come se avesse già capito quale fosse il cuore pulsante della saga che dovrà sviluppare da qui in avanti.

Alle strampalate proposte di Jordan su un pesce volante e il disperato tentativo di Cinzia di inserire una trama romantica, Rat-Man risponde presentando un nuovo personaggio femminile: Rumiko Yotta. Si tratta di una studentessa liceale, la classica protagonista di uno shojo manga, senza alcuna esperienza con i ragazzi e affascinata dal successo del super eroe in calzamaglia gialla.

Ortolani emula l’estetica del Fumetto giapponese ispirandosi soprattutto a Marmalade Boy, di Wataru Yoshimizu: un processo di mimesi grafica sorprendente, dove va ad assimilare il tratto più lontano dal suo. Non si tratta di un semplice esercizio di stile grafico: è infatti al servizio di una riflessione sui manga, fenomeno editoriale che sta investendo il panorama italiano da ormai più di vent’anni, ma finora ignorato dall’autore (da sempre più concentrato sul fumetto supereroistico americano).

Se questa prima parte della trilogia può sembrare puro divertissement, negli episodi successivi rivelerà livelli più complessi, giocando sulle sfumature inquietanti di Rumiko, che già in questa pagine si possono intravvedere…

 

Rat-Man Gigante 58, copertina di Leo Ortolani

CHRONO RAT-MAN: