Empyre #1, anteprima 01

Dopo una lotta millenaria, i popoli alieni dei Kree e degli Skrull hanno deciso di accantonare le loro divergenze per fondare un nuovo Impero unito. A capo di questa alleanza troviamo Hulkling, l’ex Young Avenger nato dall’unione di un rappresentante delle due razze. Adesso, a capo di uno dei più potenti eserciti mai visti nello spazio, si appresta a muovere guerra contro la Terra. Questo è l’incipit di Empyre, nuovo mega-evento della Marvel che giunge anche in Italia grazie a Panini Marvel Italia che lo presenterà al pubblico nostrano nella sua collana ombrello Marvel Miniserie.

In cabina di regia troviamo gli sceneggiatori Al Ewing e Dan Slott, mentre al tavolo da disegno c’è uno degli artisti italiani più apprezzati oltreoceano, quel Valerio Schiti già la lavoro sui Guardiani della Galassia, Thor e Iron Man. Per lui, dunque, giunge la consacrazione con un evento che ripromette di scuotere l’universo narrativo della Casa delle Idee dalle fondamenta.

 

 

Se siete dei lettori assidui della Marvel, sicuramente saprete che le basi di Empyre sono state gettate mesi fa: partendo dalla miniserie Vi presento gli Skrull, di Robbie Thompson e Nico Henrichon, passando per lo speciale Incoming! (in cui abbiamo assistito all’incoronazione di Teddy Altman), per giungere infine a La strada verso Empyre, di Thompson e Mattia De Iulis, e i due numeri #0 dedicati ai Fantastici Quattro e agli Avengers. Tutte le trame e sottotrame fin qui presentate convergono verso questo primo numero della miniserie portante che si conclude con uno sconvolgente colpo di scena. Con grande maestria, ci ritroviamo spiazzati di fronte a un ribaltamento di prospettiva che demolisce ogni certezza e ci serve su un piatto d’argento un evento sicuramente più accattivante rispetto a quello che ci aspettavamo.

“Perfettamente strutturato e con un’ottima caratterizzazione dei personaggi coinvolti: questi elementi fanno sì che questo albo d’esordio crei i presupposti per continuare a seguire Empyre.”Il finale, dunque, ha l’indubbio merito di spalancare la strada verso uno sviluppo del tutto inatteso che non mancherà di lasciarvi senza parole. Prima di giungere a questo punto, però, non possiamo non esaltare la solidità di una scrittura che conduce il lettore in un viaggio attraverso la storia delle principali razze dell’Universo Marvel: racconti intrisi di dolore, sofferenza e morte si susseguono mentre l’orgoglio e la voglia di rivalsa crescono e sfociano in un conflitto che si preannuncia più cruento di quelli a cui abbiamo fin qui assistito.

La vicenda viene presentata attraverso le parole di Tony Stark e Reed Richards: i pensieri dei due si intrecciano lungo tutto il racconto e, vista la loro natura molto intimista, ci permettono di vivere queste fasi concitate in maniera inclusiva, portandoci al centro della scena affianco ai nostri beniamini. Perfettamente strutturato, ricco di imprevisti e con un’ottima caratterizzazione dei personaggi coinvolti: questi elementi fanno sì che questo albo d’esordio crei i presupposti per continuare a seguire Empyre.

Se non dovesse bastare tutto questo, allora lasciatevi catturare dalla prova superlativa di uno Schiti in eccellente stato di forma. Dopo le splendide tavole di De Iulis, Pepe Larraz e R.B. Silva, l’artista nostrano continua a tenere altissimo il livello qualitativo della componente artistica, con pagine di grandissimo pregio in cui l’espressività e la recitazione dei personaggi è sempre precisa e comunicativa; in cui la spettacolarità delle splash page ci lascia estasiati e ci trasmette l’imponenza delle armate coinvolte e la portata di uno scontro che si preannuncia decisivo per il proseguo dell’intero Universo Marvel.

Poco altro da aggiungere se non che Empyre 1 non delude le aspettative e continua ad aggiungere tessera a un mosaico sempre più affascinante.