Dragon Ball Super 1, anteprima 03Arriva in Italia per Star Comics il primo numero di Dragon Ball Super, volumetto che inevitabilmente porta con sé un’enorme carico di aspettative, considerando quanti lettori hanno scoperto i manga proprio grazie al fumetto originale (come chi scrive, all’epoca entrato per la prima volta in una fumetteria, iniziando così una dipendenza che prosegue tuttora).

Era il 1995 quando la casa editrice perugina proponeva l’albo d’esordio dell’opera più famosa di Akira Toriyama, il primo manga pubblicato nel nostro Paese con il senso di lettura originale, dopo che per anni i fumetti giapponesi erano stati importati con le tavole ribaltate, una pratica ormai caduta in disuso. I Kappa Boys curavano la rubrica della posta, i redazionali delle collane Star e delle piccole freccette tra una vignetta e l’altra educavano i lettori alla decodifica di quelle strane pagine “stampate al contrario”; per chi l’ha vissuto, quello scenario editoriale sembra ormai un’altra epoca, ed effettivamente lo è. Ma prendere in mano un tankobon di Dragon Ball con un grande 1 in copertina e sapere che si tratta di nuovo materiale e non dell’ennesima riedizione, inevitabilmente riporta alla mente sensazioni e ricordi del passato.

Un fenomeno simile è avvenuto l’anno scorso con l’anime di Dragon Ball Super, in grado di catapultarci con la memoria ai pomeriggi trascorsi davanti al piccolo schermo per seguire le avventure del piccolo Goku, o alle corse a perdifiato alla fine delle lezioni per non perdere neanche un momento dell’ultima battaglia tra saiyan.

Dragon Ball Super 1, anteprima 04Di sicuro questo era uno degli obiettivi dei produttori, quando hanno deciso di proseguire la saga dopo quasi vent’anni dalla conclusione di Dragon Ball GT; per cavalcare l’operazione nostalgia non poteva mancare dunque una versione cartacea, affidata a Toyotaro, giovane artista che si è fatto notare per la realizzazione di alcune dojinshi incentrate sul popolare manga di Toriyama.

Il più grande traguardo del fumetto di Dragon Ball Super è senz’altro visivo: sfogliando le pagine del fumetto si fatica a credere che non siano disegnate da chi ha creato quei personaggi più di trent’anni fa. Il tratto è lo stesso del classico shonen manga, se possibile ulteriormente arricchito di un maggior numero di dettagli e più pulito; il character design è quello che conosciamo, in grado di inserirsi perfettamente nel solco del suo predecessore.

Al netto dell’effetto madelaine, Goku e compagni hanno ancora molto da raccontare e lo si capisce già dai primi episodi, in cui vengono adattati gli eventi del film La battaglia degli Dei; il problema di fondo della sceneggiatura è una frenesia che si percepisce nella parte finale dello scontro con Beerus, quando tutta la questione del Super Saiyan God si risolve in una sola paginetta densa di didascalie e la lotta si conclude in modo affrettato.

Dragon Ball Super 1, anteprima 01È un peccato anche che la vicenda narrata ne La resurrezione di F sia qui assente, anche se i personaggi ne fanno un vago riferimento; il motivo è da imputare al fatto che Toyotaro aveva già realizzato un adattamento manga di quel film, poco prima che gli venisse commissionato Dragon Ball Super. Sperando che Star Comics porti anche quello in Italia, rimane però una sensazione di disordine e nell’ottica di future riletture sarebbe stata una mossa saggia da parte di Shueisha integrare quegli episodi in Dragon Ball Super, seguendo l’ordine cronologico. L’impressione è che il fumetto abbia voluto affrettarsi per stare al passo della serie animata, quando in passato invece è stato l’anime a inserire episodi filler e allungamenti per “aspettare” il manga. Quando nella seconda parte dell’albo inizia il Torneo di arti marziali del Sesto Universo il ritmo migliora nettamente.

Il nostro augurio è che, per il futuro della serie, il manga sappia prendersi i suoi tempi e non si sforzi di rincorrere l’anime, perché i volumetti rimarranno sugli scaffali dei fan per molto tempo e, da quanto abbiamo visto finora, Dragon Ball Super riesce tranquillamente a eguagliare e addirittura superare la maggior parte degli shonen attualmente in uscita, dimostrando che Goku e compagni possono ancora ritagliarsi un ruolo di spicco nel settore dei manga contemporanei.