Batman: Ego, anteprima 01

Parlare di Darwyn Cooke rappresenta una sfida davvero difficile. Il rischio di cadere nel facile encomio è altissimo: in fondo, ci troviamo di fronte a uno degli artisti più influenti degli ultimi decenni, tragicamente scomparso nel 2016 a causa di un cancro. La componente emotiva, infatti, potrebbe giocarci un cattivo gioco e farci perdere lucidità. Invece, basta soffermarsi sugli evidenti meriti di un fumettista che ha saputo imporsi all’attenzione del grande pubblico con il suo stile così peculiare e perfettamente riconoscibile, per rendersi conto che quei complimenti sono ampiamente meritati a prescindere dalla sua drammatica storia.

Proprio in questi giorni, si è parlato spesso del suo primo lavoro dedicato al Cavaliere Oscuro, quel Batman: Ego (2000) citato da Matt Reeves come fonte d’ispirazione principale per la sua pellicola dedicata all’Uomo Pipistrello. Con grande tempismo, la Panini DC Italia ha deciso di pubblicare uno splendido volume che raccoglie tutte le storie firmate da Cooke incentrate sui personaggi che da decenni popolano l’universo narrativo di Bats. Si parte proprio dal racconto indicato dal cineasta americano per poi continuare con le storie brevi Deja Vu, Per ammazzare il tempo, o episodi più lunghi come La città dei mostri o Catwoman: il colpo grosso di Selina.

Come autore completo o affiancato da autori del calibro di Tim Sale, Amanda Conner, Jimmy Palmiotti, Paul Grist, il fumettista americano dimostra la sua familiarità con atmosfere noir e crime e imbastisce delle storie che guardano alla tradizione dei generi indicati ma traslate in un contesto moderno che perfettamente si sposa con le ambientazioni della oscura e gotica Gotham City.

Passando a Batman: Ego, la partenza è quanto di più classico si possa immaginare: Batman sulle tracce di Joker e della sua banda, che ha messo a segno un colpo. A causa di un evento del tutto inaspettato, la vicenda cambia drasticamente e il racconto inizia a percorrere binari del tutto diversi: i toni si trasformano e ci ritroviamo catapultati in un viaggio onirico e delirante nella mente di Bruce Wayne. In particolare, Cooke porta in scena lo scontro tra la componente umana dell’eroe e la sua controparte animale (il pipistrello). L’occasione è sfruttata per realizzare una delle più riuscite e attente analisi della psicologia del personaggio, in un viaggio che parte dall’uccisione dei genitori del giovanissimo Bruce, per ripercorrere gli eventi più importanti di un’esistenza vissuta costantemente sopra il limite.

 

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“Leggere Batman: Ego e altre storie è un’esperienza che riconcilia con la bellezza dell’intrattenimento puro”Passando a Batman: Ego, la partenza è quanto di più classico si possa immaginare: Batman sulle tracce di Joker e della sua banda, che ha messo a segno un colpo. A causa di un evento del tutto inaspettato, la vicenda cambia drasticamente e il racconto inizia a percorrere binari del tutto diversi: i toni si trasformano e ci ritroviamo catapultati in un viaggio onirico e delirante nella mente di Bruce Wayne. In particolare, Cooke porta in scena lo scontro tra la componente umana dell’eroe e la sua controparte animale (il pipistrello). L’occasione è sfruttata per realizzare una delle più riuscite e attente analisi della psicologia del personaggio, in un viaggio che parte dall’uccisione dei genitori del giovanissimo Bruce, per ripercorrere gli eventi più importanti di un’esistenza vissuta costantemente sopra il limite.

Pur nella sua brevità, Batman: Ego è una storia di una potenza disarmante, in grado di condurci al cuore del personaggio, mostrandocene le sue due facce: quella dolorante del bambino a cui hanno distrutto la vita, e quella del vigilantes, carica di odio e desiderio di vendetta. Nell’equilibrio tra questi due aspetti, troviamo la codifica del Cavaliere Oscuro, la motivazione che da anni lo spinge ogni sera a rischiare la vita per salvare i suoi concittadini.

Gli altri racconti hanno una caratura sicuramente diversa: si passa da avventura dal taglio leggero e ironico, ad altre più violente e brutali. Merita un discorso a parte la storia finale incentrata su Selina Kyle: quella che ci troviamo di fronte è una ballata dal sapore amaro che ci permette di conoscere il passato della Nostra, la sua idea di amore e le avventure che nel bene come nel male ne hanno segnato il vissuto. Si tratta di un noir profondo, denso di riflessioni e carico di thrilling, stupendo per la capacità di intrattenere l’avventore con il suo ritmo incalzante e i colpi di scena.

Se come sceneggiatore Cooke dimostra di aver appreso le lezioni di grandi maestri del settore, nelle vesti di disegnatore è altrettanto abile nel prendere il suo stile cartoony e adeguarlo a un’estetica da film poliziesco, con soluzioni cinematografiche che rendono il risultato quanto più accattivante possibile. Questo è stato il merito di Cooke: riuscire a unire stili (grafici e narrativi) apparentemente inconciliabili per adattarli alla sua idea di racconto.

Leggere Batman: Ego e altre storie è un’esperienza che riconcilia con la bellezza dell’intrattenimento puro. Immediato, accessibile, superbo, il volume ci offre pagine di Fumetto di altissima qualità, in cui testi e disegno concorrono a creare racconti dai toni differenti, accomunati da un senso estetico e una cura nei dettagli che vi condurranno in un’esperienza unica.

 

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