Batman: Last Knight on Earth Collection, anteprima 01

Scott Snyder e Greg Capullo sono stati uno dei team creativi più importanti di Batman. Sì, considerando l’intera storia editoriale del personaggio. I due autori hanno preso le redini della testata ammiraglia nel 2011, con il rilancio noto come I Nuovi 52, procedendo in maniera continuativa fino al 2016 e tornando saltuariamente negli anni successivi a collaborare su altri progetti legati al Cavaliere Oscuro.

Come nel caso in questione, Batman: L’ultimo cavaliere sulla Terra (Batman: Last Knight on Earth), miniserie di tre parti pubblicata nel 2019 sotto l’etichetta editoriale Black Label della DC Comics, dedicata a prodotti dal contenuto più “maturo” rispetto al consueto; una miniserie che ha, forse, l’insolito primato di essere stata pubblicata per ben due volte in Italia in pochi mesi: la prima da RW-Lion (in tre brossurati, di cui l’ultimo quando i diritti erano già passati al nuovo editore); la seconda a opera di Panini Comics, in un unico cartonato di cui andiamo a parlarvi.

C’è un insolito miscuglio tra passato e futuro in questa storia, quando Batman, dopo aver indagato su un ultimo caso che riguarda molto da vicino lui e il suo passato, assiste e causa un crepuscolo degli eroi, voluto da quell’umanità che gli stessi giustizieri avevano giurato di proteggere. Letteralmente rinato in un deserto, Batman si ritrova in un mondo apocalittico dove l’umanità sembra destinata a divenire un ricordo, mentre Gotham è governata con pugno di ferro da un certo Omega, che a lui risulta familiare.

L’ultimo cavaliere sulla Terra rappresenta la summa della più recente versione di Batman e del mondo che gli ruota attorno.”Tra vecchi, nuovi e improbabili alleati, il Pipistrello affronterà una battaglia sia fisica che psicologica per capire quale sia il suo ruolo in una società ormai avviata verso il collasso definitivo. A meno che il detective migliore al mondo non trovi una soluzione al caso più difficile della sua intera carriera.

Può un autore autocelebrarsi? Certamente, è una possibilità narrativa che ha a disposizione. Sta poi al singolo lettore valutare se il tutto sia dovuto o meno. Vogliamo perciò dire che Snyder e Capullo, con questa storia, hanno realizzato anche un’autocelebrazione del loro ciclo, facendoci vedere l’epilogo di quel Batman di cui hanno narrato le gesta per più di cinque anni? Greg Capullo, in particolare, ne ha tutto il diritto, capace com’è di sorprenderci con ogni singola tavola.

 

 

L’ultimo cavaliere sulla Terra rappresenta la summa della più recente versione di Batman e del mondo che gli ruota attorno. Con alcuni temi, seppur non inediti, a cui Snyder tiene molto quali il controverso rapporto del Cavaliere Oscuro con Joker, i rapporti tesi con i suoi alleati di Gotham e la comunità dei supereroi, l’amicizia e il rispetto per Alfred Pennyworth e… la Corte dei Gufi, qui in una nuova, insolita incarnazione.

Batman: Last Knight on Earth Collection, anteprima 02

Questo approccio rimane forse il migliore per gestire uno scenario e una tipologia di storia (Batman in uno scenario apocalittico e/o futuristico) già visto più volte in passato: adattarlo alla propria sensibilità e ai temi a cui ci si sente più legati.

Messa giù così, tuttavia, sembrerebbe che questa storia sia per sua natura incomprensibile senza aver letto il ciclo di Batman di Snyder e Capullo, ma non è così. Sebbene essere dei lettori rodati aiuti a capire alcune sfaccettature di trama e caratterizzazione, Batman: L’ultimo cavaliere sulla Terra è una storia leggibile a sé stante, con una trama circolare che trova la sua conclusione… magari scontata, ma pur sempre conclusione.

E così le strade di Scott Snyder e Batman prendono di nuovo vie separate, ma i numerosi incroci che aspettano i destini dei due nei prossimi anni faranno sì che presto o tardi, a una svolta, si ritrovino come due vecchi amici che non si vedevano da tempo. E si riconosceranno come non fosse passato un solo giorno dall’ultima volta.