Chimères de fer dans la clarté lunaire, anteprima 01

Il sesto numero della collana Conan il Cimmero edita in Italia da Star Comics adatta il racconto di Robert E. Howard intitolato Ombre di ferro al chiaro di luna, pubblicato originariamente nell’aprile del 1934 sulla rivista Weird Tales. L’opera è firmata da Virginie Augustin, autrice francese che ha l’indubbio merito di regalarci una delle interpretazioni più belle e sentite del protagonista.

In quest’avventura, Conan è un mercenario al servizio dei Kozaki, popolo impegnato a depredare la zona lungo le frontiere del Turan. Purtroppo, gli Hyrakniani guidati da Irem, Signore della città di Akif, hanno teso loro una trappola. Solo il Nostro è riuscito a salvarsi e, durante la fuga, incrocia il suo destino con quello di Olivia. Dal suo canto, anche la ragazza sta scappando da qualcuno: venduta in tenera età a Irem, la fanciulla è intenzionata a riprendersi la sua libertà. Ha così inizio un viaggio disperato che conduce i due verso un isolotto nel Mare Interno dove, qualcosa di misterioso, metterà le loro vite in serio pericolo.

Tra i volumi fin qui proposti, Ombre di ferro al chiaro di luna è uno degli appuntamenti imprescindibili che dovete assolutamente leggere. In primis, per la capacità di mostrarci il protagonista in maniera diversa rispetto alle precedenti occasioni: non vi aspettate di trovare qualcosa di strano, Conan è sempre l’iconico guerriero armato della sua spada, forza e determinazione, una macchina inesauribile di morte; i suoi modi bruschi e rudi continuano a caratterizzare le interazioni con gli altri, così come resta invariata la sua diffidenza verso la civiltà e il misticismo. Il vero punto di svolta è il riuscire a evidenziare queste peculiarità attraverso gli occhi di una donna che, sola e impaurita, è determinata a liberarsi dal giogo che la tiene legata al suo padrone.

 

 

Ombre di ferro al chiaro di luna è uno degli appuntamenti imprescindibili che dovete assolutamente leggere”La Augustin sfrutta il punto di vista privilegiato di Olivia per mostrarci il Cimmero così come non l’abbiamo mai visto, operando un ribaltamento di prospettiva accattivante.  Allo stesso tempo, però, la fumettista riprende la riflessione  sulla condizione femminile, sviluppata nella storia originale dallo stesso Howard. Con grande sensibilità, veniamo coinvolti in una lettura affascinante come poche, in cui il dualismo tra i protagonisti è il vero punto di forza. La grande umanità, i siparietti divertenti e le violente sequenze di scontro vengono alternate con grande maestria, dettando brillantemente i tempi di un racconto che definire magnetico è poco.

Pur restando fedele al racconto primigenio, l’autrice lascia trapelare tutta la personalità delineando figure empatiche, profonde, reali. Insomma, quella che ci troviamo di fronte è un’esperienza appagante, in cui ogni elemento è perfettamente posizionato in un mosaico incredibilmente accattivante.

A rendere tutto ancora più unico concorre la componente artistica, attenta nel tratteggiare sia la parte scenografica, sia quella emozionale con una linea pulita e decisa. La delicatezza e l’eleganza del Fumetto francese rendono unico questo volume, lasciando trapelare l’ampio spettro di suggestioni alla base della storia: dalla rabbia, alla sofferenza, passando per il desiderio e la paura, tutto viene impresso su carta da una regia attenta a farci immergere nello splendido affresco narrativo ideato da Howard quasi un secolo fa. Anche la gestione del colore contribuisce a dettare gli umori della storia, enfatizzando i momenti più orrorifici con neri opprimenti, sottolineando le sfumature dei dialoghi con contrasti tonali, esaltando i paesaggi esotici mozzafiato.

Poco altro da aggiungere a uno dei volumi più belli tra quelli proposti dalla collana che non deve assolutamente mancare nella vostra libreria.