Archie #28, anteprima 01

Con la pubblicazione del sesto volume giunge al termine la bella run di Mark Waid su Archie, serie che ha contribuito a rilanciare nel 2015. Dopo i drammatici eventi che hanno sconvolto la comunità di Riverdale, ritroviamo Archie Andrews alle prese con i preparativi del ballo di primavera e della sua nuova esibizione dal vivo. Le conseguenze dell’incidente che ha messo a repentaglio la vita di Betty Cooper, però, sono ancora evidenti: la sua relazione con Veronica Lodge è finita, mentre la sua bionda amica l’ha allontanato perché ferita nei sentimenti.

Per il Nostro, dunque, l’amicizia del vorace Jughead è l’unico approdo sicuro dove tentare di ritrovare la serenità prima dell’evento più importante di ogni liceale. Purtroppo, la proverbiale sfortuna del rosso protagonista contribuisce a rendere tutto più difficile: lo sanno bene le persone che sono – dolorosamente – entrate in contatto con lui nell’ultimo periodo. Intanto, sullo sfondo si consuma la guerra tra Reggie Mantle – a piede libero dopo una parentesi in carcere – e i gemelli Cheryl e Jason Blossom, tra ripicche e minacce di confessioni sconvolgenti.

Per quest’ultimo appuntamento, Waid decide di conferire alla narrazione toni leggeri dopo un periodo in cui ci si abbandonati al pianto e alla disperazione. C’è da preparare un ballo, in fondo, e in una comunità piccola come quella della ridente cittadina bisogna sempre farsi trovare pronti per vivere al meglio un’esperienza come questa.

“Sono davvero pochi i reboot ad aver convinto quanto quello di Archie.”Mantenendo invariato il suo approccio alla scrittura, l’ex scrittore di Daredevil e Avengers ci regala l’ennesimo piacevolissimo capitolo di un’epopea che è riuscita a riportare Riverdale all’attenzione del grande pubblico, prima ancora che la serie televisiva prodotta da CW facesse il suo esordio. Se avete letto i precedenti brossurati saprete di cosa stiamo parlando: capitoli brevi che conferiscono grande ritmo allo sviluppo della vicenda; abbattimento della quarta parete in grado di coinvolgere il lettore e farlo sentire al centro del racconto; gag e battute fulminanti che rendono l’esperienza di lettura estremamente appassionante e divertente.

Se invece siete tra coloro che ancora non hanno avuto il piacere di imbattersi in questo fumetto, il consiglio è quello di ovviare quanto prima alla mancanza. Sono davvero pochi i reboot ad aver convinto quanto quello di Archie. Il merito, ovviamente, è soprattutto di Waid, che ha saputo prendere tutti gli elementi classici della serie e traslarli in un contesto contemporaneo. Il rinnovamento non ha interessato solo il look dei personaggi ma anche la loro caratterizzazione: questo attento lavoro di (ri)costruzione ha fatto sì che anche le nuove generazioni potessero rivivere le proprie esperienze attraverso gli occhi di Archie, Betty o Veronica e immedesimarsi nelle loro avventure.

Il merito va ovviamente condiviso con i tanti artisti che si sono succeduti su queste pagine. Nel volume in oggetto risulta affascinante il lavoro di Audrey Mok, a riprova di come l’artista cinese sia una delle migliori interpreti del titolo insieme alla capostipite Fiona Staples. Il suo stile asciutto e frizzante scandisce ogni pagina con precisione e cura dei dettagli, contribuendo a rendere imperdibile la chiusura di questo formidabile ciclo di storie.