Superior Spider-Man #1, anteprima 01

Tra le versioni alternative dell’Uomo Ragno, Superior Spider-Man occupa un posto speciale nel cuore dei fan. Nel 2012, il personaggio che vede la mente del Dottor Octopus nel corpo di Peter Parker è stato al centro di una serie Marvel NOW! molto amata, scritta da Dan Slott (Fantastic Four) e disegnata da Ryan Stegman (Venom). Oggi, Otto Octavius torna protagonista di nuove avventure firmate da Christos Gage (Amazing Spider-Man) e Mike Hawthorne (Deadpool), presentate da Panini Marvel Italia in un brossurato dal titolo Complesso di superiorità.

La storia prende il via dopo i fatti narrati nel one-shot Superior Octopus, con Elliot Tolliver – questa la nuova identità civile del protagonista – ormai in pianta stabile a San Francisco, mentre si barcamena tra la carriera di docente presso l’Horizon University e l’attività di vigilantes. Nelle pagine di questo primo volume si alternano minacce di varia natura che mettono a dura prova le capacità del protagonista, nonostante esse siano superiori.

Purtroppo, però, il ritorno della versione più cinica del Tessiragnatele rappresenta la lettura meno convincente di questo agosto ricco di proposte ragnesche, e approcciandoci a questi primi capitoli della sua nuova serie non rileviamo spunti di interesse che ci portino ad attendere con curiosità i prossimi appuntamenti.

 

 

Sia chiaro, all’appello non mancano elementi caratteristici della tradizione: il dualismo tra poteri e responsabilità, il dover mantenere in equilibrio i vari aspetti della vita privata, gli scontri elettrizzanti e le sfide impossibili; tutte situazioni brillantemente gestite dall’intelletto del Nostro. Trovano spazio anche dei divertenti siparietti, garantiti dalle interazioni con la squadra di mercenari assoldata per sorvegliare la città, e il conflittuale rapporto tra Otto e Anna Maria Marconi, la sua ex fiamma. I consueti dilemmi che da sempre animano la versione belloccia del Dottor Octopus vengono declinati da Gage in maniera piacevole tramite sequenze ben costruite, e le singole parti concorrono a ricordarci la principale missione di Superior Spider-Man: dimostrarsi un eroe migliore di Peter Parker.

“Gage si limita a riproporre uno schema già visto, consegnandoci un arco narrativo piatto e a tratti prevedibile.”Detto ciò, nonostante la riproposizione di espedienti ereditati dalla serie primigenia, l’inizio di questo nuovo capitolo della vita del Ragno poco eroico non è paragonabile in termini qualitativi alle uscite ragnesche che lo attorniano sullo scaffale della fumetteria, dal gustoso Rinnovare le promesse al frizzante esordio della nuova serie dedicata a Miles Morales. Tra le pagine di Complesso di superiorità manca la magia, l’originalità, il calore di questi titoli, così come dell’ammiraglia Amazing Spider-Man, saldamente nelle mani di Nick Spencer. In sintesi, come già successo con Spider-Geddon, Gage si limita a riproporre uno schema già visto, consegnandoci un arco narrativo piatto e a tratti prevedibile.

Un discorso simile può essere esteso anche alla componente artistica: per quanto prive di errori formali o anatomici, le tavole di Hawthorne sono ben lontane da quelle della serie originale: non esaltano il dinamismo del protagonista e, in generale, l’espressività dei personaggi, andando così a minare le sequenze di scontro e quelle di dialogo. Decisamente meglio nella fase iniziale (in particolare durante la battaglia contro Terrax), l’artista statunitense appare poco ispirato soprattutto con l’entrata in scena dei personaggi mistici, i quali avrebbero richiesto tutt’altro trattamento dal punto di vista artistico.

Insomma, Otto Octavius potrà anche essere uno Spider-Man “superiore” in quanto efficacia, ma in questa occasione gli abbiamo preferito il suo acerrimo rivale.