Topolino e il berretto della discordia

Nel corso del 2018, per festeggiare i novant’anni di Topolino, Panini ha pubblicato la collana Mickey Superstar, sei albi dedicati al più famoso dei personaggi Disney. Dopo aver approfondito il rapporto con Pippo, Minni, Paperino, Eta Beta e Macchia Nera, l’ultimo numero è interamente dedicato al protagonista, con un sommario che propone una dozzina di sue storie selezionate tra la produzione più recente.

Tra i fumetti migliori del volume, due sono realizzati da Casty: Topolino e gli incontenibili Squee, nella quale l’autore mette in scena la consueta satira sociale, e Topolino e i mostri in giardino, divertente avventura miniaturizzata ispirata al film Tesoro, mi si sono Ristretti i Ragazzi e il cortometraggio Topolino giardiniere.

Non sono da meno le due divertenti avventure on the roadTopolino e il berretto della discordia, con Francesco Artibani e Graziano Barbaro che giocano con il luogo comune dell’incapacità di guidare con il cappello portandolo all’estremo, mentre in Topolino e l’allegra camper brigata, di Massimo Marconi e Marco Mazzarello, assistiamo a un viaggio dal ritmo bucolico in compagnia di Basettoni e Gambadilegno.

In realtà, all’interno di Io… Topolino ci sono un paio di eccezioni: Topolino e il mistero di Tapioco Sesto, di Romano Scarpa, risalente al 1956, e Topolino e il segreto della Gioconda, firmata da Bruno Concina e Massimo De Vita nel 1985, entrambe godibili ancora oggi. La loro presenza, però, spariglia le carte e mette in dubbio l’identità del volume: se la volontà era quella di presentare un excursus completo di questi primi novant’anni, si sarebbe potuto scegliere una storia per ogni decennio; in alternativa, avremmo ottenuto un prodotto omogeneo limitando la selezione a un lasso di tempo più ristretto, così da mostrare come il personaggio sia stato rappresentato nell’ultimo ventennio.

Topolino e il segreto della Gioconda

La qualità media delle storie è innegabilmente alta, ma è il contenitore a essere caotico; sembra mancare una progettualità, e questa impressione diventa una certezza quando ci accorgiamo che un racconto era già stato proposta nel numero precedente, e altre cinque (!) ne Il Grande Mickey, cartonato celebrativo dei novant’anni di Topolino pubblicato da Panini in contemporanea a questo, occupandone più della metà.

A Lucca Comics & Games 2018, il nuovo direttore editoriale di Topolino Alex Bertani ci aveva rivelato l’intenzione di suddividere progressivamente “i prodotti per l’utenza meno esigente e le edizioni più importanti con un apparato redazionale di qualità”. È ormai passato un lustro dall’acquisizione da parte di Panini: abbiamo assistito a un incredibile aumento delle proposte editoriali, con nuove collane per collezionisti e raccolte ragionate dell’enorme produzione italiana su topi e paperi. Nel corso degli anni, l’alta qualità dei contenitori (non del contenuto) è però andata scemando, con sommari discutibili e la progressiva scomparsa degli articoli di approfondimento e dei redazionali.

Le anteprime delle uscite Disney dei prossimi mesi ci suggeriscono che siamo probabilmente giunti a un fisiologico punto di svolta, grazie al quale vedremo scomparire queste “vie di mezzo”: albi più economici e “spogli” nelle edicole, volumi cartonati più costosi e ricchi di materiale extra nelle librerie. Confidiamo che questa nuova direzione consenta di avere una strategia editoriale più coerente, così che le diverse fasce di lettori possano seguire come meglio credono i gioielli del Fumetto italiano che continuano a essere prodotti all’interno della produzione disneyana.

 

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