Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio, anteprima 01Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio, anteprima 01Rendere possibile ciò che appariva impossibile fino a pochi secoli prima. Poter volare, migliorare la produttività degli operai, mettere in comunicazione tra loro città distanti centinaia di chilometri o magari divise da oceani. Questi sono i sogni che animavano l’umanità nella seconda metà dell’Ottocento; queste, in sintesi, le principali innovazioni apportate dalla Seconda Rivoluzione Industriale. Le trasformazioni sociali, economiche e culturali messe in moto furono recepite anche da un’attenta classe di artisti, che tradusse in opere di vario genere lo spirito pionieristico e gli scenari futuristici ispirati dalla tecnologia.

Lo stesso spirito è rintracciabile in Claire Dulac – esploratrice, moglie e madre del giovane Séraphin – impegnata nella dimostrazione dell’esistenza dell’Etere. Con la sua mongolfiera, la sua incrollabile fede nella scienza e il supporto della sua famiglia, Claire parte per un’impresa che richiederà un sacrificio molto alto.

La fine dell’età dell’innocenza coincide per Séraphin con l’inizio di una nuova fase della sua vita: qualcuno ha ritrovato i diari di viaggio di sua madre e l’ha invitato insieme a suo padre, l’ingegnere e professor Archibald Dulac, a raggiungerlo presso il suo castello in Baviera.

Circa cent’anni prima rispetto alla conquista dello spazio da parte di russi e americani, inizia il grande viaggio verso l’ignoto dei Dulac a bordo dell’etermobile Schwanstern, animato dal vivace contesto di fine Ottocento. Questo è l’incipit dello splendido romanzo grafico di Alex Alice intitolato Il Castello delle Stelle – 1869: La Conquista dello Spazio, presentato in Italia da Oscar Ink in un volume dal formato francese, con copertina rigida e un ricco apparato redazionale.

Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio, anteprima 01Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio, anteprima 02Dimostrando grande personalità e maturità, Alice fa propria la fiducia nel progresso tecnologico, la curiosità e la fantasia sconfinata tipica dei bambini per imbastire una storia che si riallaccia alla tradizione del romanzo d’avventura e che accoglie al suo interno temi cari alla narrativa scientifica e fantascientifica. L’accostamento immediato – forse anche il più ovvio – è con le opere di Jules Verne, da cui Il Castello delle Stelle eredita la matrice positivista, la stessa fascinazione verso l’ignoto e la meraviglia destata da macchine avveniristiche.

Partendo da queste basi, l’autore crea una sceneggiatura ricca di intrighi e colpi di scena, in cui le avventure di Séraphin e di suo padre incontrano la Storia, quella dei manuali scolastici: la scoperta di una fonte di energia così potente solletica l’appetito dei vari regnanti e ben presto sullo sfondo si palesa lo scontro tra bavaresi e prussiani. In questo contesto, l’elemento storico crea una condizione di verosimiglianza che accentua l’empatia verso la vicenda e implementa il trasporto durante la lettura.

Carico di thrilling e appassionante, Il Castello delle Stelle conquista soprattutto grazie alla sensibilità con la quale l’autore caratterizza i protagonisti. Al di là dei viaggi spaziali, delle lotte intestine presso la corte imperiale, dell’etere e del suo utilizzo, quello che scalda il cuore è il racconto umano: sentimenti come l’amore che lega un figlio alla madre o l’austera severità di un padre che cerca di proteggere la sua prole emergono prepotenti nella loro bellezza; così come l’amicizia, l’invidia e tutte quelle altre emozioni che contraddistinguono l’essere umano.

Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio, anteprima 01Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio, anteprima 03La sceneggiatura sceglie dal quotidiano i suoi “eroi”, gente comune tra cui spiccano l’animo cristallino di Séraphin, la figura comica di Hans o lo spirito ribelle della sua sorellastra, Sophie; ognuno di loro apporta calore e colore a un racconto corale intrigante, dal carattere universale e ben bilanciato tra le sue molteplici anime.

Colpisce, inoltre, la capacità di Alice di immaginare – e realizzare – scenari mozzafiato che spazino dagli sfarzosi castelli bavaresi alla superficie lunare. A questa incredibile dote va aggiunta la capacità di progettare macchinari, navicelle e altre invenzioni spettacolari. Il suo stile artistico – figlio della tradizione della bande dessinée – crea un’aura da favola moderna, generando nel fruitore la stessa meraviglia che suscitano le creazioni del grande Hayao Miyazaki. Gli acquerelli – resi splendidamente dalla qualità della carta – accentuano la sensazione di trovarsi di fronte a una storia senza tempo, dotata di una bellezza disarmante.

Il Castello delle Stelle è una delle letture più belle e delicate di questo 2017, un insieme di elementi perfettamente equilibrati e orchestrati dalla sapiente regia di un Alex Alice particolarmente ispirato.

 

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