The Clone Conspiracy 5, anteprima 01Solo e braccato dai suoi avversari, Ben Reilly – il clone di Spider-Man che ha preso il posto di Miles Warren come Sciacallo – ha deciso di giocare la sua ultima carta: lanciare un segnale che renda vulnerabili al virus Carrion tutti i cloni creati dalla New U. L’epidemia potrebbe espandersi anche alla restante parte della popolazione, facendo sì che gli scenari apocalittici predetti da Kaine si concretizzino.

Nell’ultimo, vibrante capitolo della miniserie Il Complotto del Clone tocca a Peter Parker e Anna Maria Marconi sventare l’imminente catastrofe. L’aiuto offerto dal redento clone di Otto Octavius, da Kaine e da Spider-Gwen potrebbe ribaltare le sorti dello scontro… sempre che non sia troppo tardi.

A differenza di Spider-Island e Ragnoverso – saghe sviluppate su un maggior numero di capitoli – Dan Slott preferisce operare una notevole compressione degli eventi, puntando su un ritmo sostenuto e pochi momenti introspettivi; se da un lato l’azione permette di lanciarsi in una corsa a perdifiato, tra continui colpi di scena e combattimenti, dall’altro penalizza alcune dinamiche che avrebbero meritato ben altro trattamento.

Visto il grande valore emotivo legato al ritorno in scena di alcuni personaggi – basti citare Gwen Stacy e lo stesso Ben Reilly – dispiace constatare come la pochezza dei dialoghi riservati ad alcuni confronti, unitamente alla sensazione di inconcludenza lasciata dal finale, infici oltremodo il risultato complessivo. Non mancano intensi – seppur brevi – momenti in cui la drammaticità viene evidenziata più dalle tavole di Jim Cheung che non dai testi di Slott, ma va detto che non bastano a incidere in maniera sostanziale nella resa finale. Ancora due episodi e archivieremo Il Complotto del Clone; per ora il finale della miniserie lascia non poche perplessità.

The Clone Conspiracy 5, anteprima 02

Discorso diametralmente opposto per la miniserie Prowler. Se la partenza di Storia di un Clone non offriva grandi spunti d’interesse, questa parte finale inizia a proiettare una luce inedita sul personaggio. Sean Ryan conferisce infatti maggior profondità alla spalla dell’Uomo Ragno, lasciando emergere i suoi rimpianti e le sue frustrazioni. In un susseguirsi di situazioni disperate, Hobie Brown è riuscito a trovare la sua vera indole e ora è pronto ad affrontare il proprio destino con serenità.

Con Prowler, strettamente legata alla miniserie portante Clone Conspiracy, Ryan riesce in ciò in cui Slott è in parte manchevole, almeno in questo frangente: dare spazio alle reazioni dei protagonisti di fronte alla tragicità dell’evento: la sue sceneggiature hanno acquisito solidità capitolo dopo capitolo, arrivando a non sfigurare più al cospetto delle pregevoli illustrazioni del tandem artistico formato da Javier Saltares e Jamal Campbell.

Spider-Woman 13, anteprima 01

È difficile essere una ragazza madre che provvede in toto al sostentamento del proprio figlio; figurarsi poi quando il lavoro da svolgere è affrontare pericolose minacce nei panni di una supereroina. Eppure, non senza enormi sacrifici, Jessica Drew, alias Spider-Woman, è riuscita a tenere tutto in piedi, anche grazie all’aiuto dell’ex criminale Porcospino e del reporter Ben Urich.

La serie scritta da Dennis Hopeless è sempre stata caratterizzata da un taglio fresco e dinamico, affiancando alla componente supereroistica delle gag esilaranti da sit-com. Non è mancata una fase oscura – nella breve minisaga legata a Civil War II – ma non è nulla in confronto a quanto avviene sulle pagine di quest’ultimo episodio, dove a finire sotto i riflettori è il passato di Roger Gocking, tornato a chiedere il giusto tributo.

Spiazzante: questo l’aggettivo che forse descrive al meglio la lettura della prima parte di Strategia del Terrore. Quando Spider-Woman sembrava ormai proseguire la sua marcia su percorsi ben codificati, Hopeless decide di sparigliare le carte regalandoci una storia intensa e dal finale drammatico, splendidamente immortalato da una sequenza da brividi disegnata da Veronica Fish.

Tocca ancora una volta a Silk chiudere lo spillato con la quinta parte di Ritorno a Casa, arco narrativo in cui Cindy Moon – accompagnata dalle sue amiche Lola e Rafferty – intraprende un viaggio nella Zona Negativa per ricongiungersi alla sua famiglia. Quella che sembrava essere una missione difficile si è rivelata una prova ancor più dura: nemmeno il tempo di ricongiuntasi con la madre Nari, che la protagonista deve impugnare spada e scudo e affrontare orde di orchi e draghi sputafuoco.

La svolta epica di Silk pesca a piene mani dall’immaginario sword and sorcery riuscendo a coglierne le peculiarità e coniugarle alle caratteristiche dei personaggi delineati da Robbie Thompson e Tana Ford: una lettura piacevole che conferma il lavoro intelligente portato avanti dallo sceneggiatore su una delle più originali serie ragnesche attualmente in pubblicazione.

 

Silk 13, anteprima 01