Il resto della sua vita in cambio di una notte: una sola, vissuta come se non ci fosse un domani, in compagnia dell’uomo che ama. Questa è la richiesta che Selina Kyle fa a Batman, il prezzo da pagare prima di essere condotta a Blackgate e scontare l’ergastolo per l’omicidio di 237 persone. Un amore, quello tra Bruce e Selina, che vive di improvvise fiammate e repentini tradimenti, ma che, oggi più che mai, sembra essere giunto al suo punto di non ritorno.

Il sedicesimo numero della testata quindicinale dedicata all’Uomo Pipistrello apre con la seconda parte di Tetti, toccante ballata scritta da Tom King per l’arte di Mitch Gerads. Dopo aver sconfitto Bane ed essere tornati vittoriosi dall’isola di Santa Prisca, Catwoman e Batman sono stati protagonisti di un’intensa notte di passione. Se le prime pagine calano il sipario su questa corrispondenza di amorosi sensi, le conclusive svelano un’importante retroscena in merito all’accusa che pende sulla testa di Selina: qualcosa potrebbe cambiare nel futuro prossimo della ladra, garantendole la libertà.

Senza troppi indugi, King riporta la narrazione su binari più congeniali alla serie, lasciando che il detective Batman ritrovi la sua lucidità – smarrita tra le braccia della Gatta – per scagionare Selina dall’ignobile accusa. Un cambio di registro perfettamente riuscito ed elevato dallo splendido lavoro di Gerads, bravo nel rendere superflua ogni parola grazie all’espressività delle sue illustrazioni. Da sottolineare l’incredibile utilizzo dei colori da parte dell’artista di Minneapolis: la sua Gotham è velata di un malinconico tono di blu, mentre il resto è caratterizzato da tinte calde che creano un’emozionante dicotomia. Non manca un sentito omaggio dell’artista a Bob Kane e a David Mazzucchelli, richiamati in alcune sequenze che riprendono vignette da Batman #1 e Batman: Anno Uno.

Un altro grande artista firma la storia in due parti Batwoman Begins. Il prologo alla serie in solitaria di Kate Kane – il cui esordio è previsto per ottobre sulle pagine di Wonder Woman – è firmato da James Tynion IV, coadiuvato ai testi da Marguerite Bennett. Detective Comics #949 si articola lungo due binari: il primo si riallaccia direttamente a quanto narrato nel crossover La Notte degli Uomini Mostro e vede il ritorno della Colonia e lo scontro con Prime, eccellenza dell’intera organizzazione militare; il secondo è una retrospettiva sulla genesi del personaggio, improntata sul rapporto tanto profondo quanto conflittuale con il padre Jacob.

Kate deve dimostrare di poter essere all’altezza del compito a cui è chiamata, smarcandosi dall’ombra del genitore e di suo cugino Bruce: un antipasto decisamente ricco e impreziosito dalle matite di Ben Oliver, che ritraggono figure plastiche e cariche di drammatica tensione, tanto in scontri cruenti quanto in dialoghi densi.

Nel frattempo, strane cose stanno accadendo a Blüdhaven. Una serie di omicidi sta decimando la comunità criminale della città, in particolare una società segreta la cui ambizione era quella di gestire il traffico illegali di armi della zona. I principali indiziati sono Gorilla Grimm e Shawn Tsang, membri dei Fuggiaschi. Il team, composto da ex criminali alla ricerca di una condizione di serenità con la quale dare una svolta alla propria vita, può vantare in questo periodo una new entry: Dick Grayson. L’ex Ragazzo Meraviglia deve abbondare il suo proposito di staccare la spina dagli impegni come supereroe per venire a capo di questi omicidi. La ricerca continua: una corsa a perdifiato per cercare di salvare la vita del Sindaco della città, Madrigal, e incastrare il colpevole dei delitti.

Siamo ormai vicini alla conclusione di questo piacevole arco narrativo che, uscita dopo uscita, convince per le sue affascinanti atmosfere e per la sapiente regia di Tim Seeley. Lo storytelling di Marcus To è funzionale allo sviluppo della storia e riesce a catturare al meglio l’azione, elemento centrale in questo nuovo appuntamento.