Dopo aver fatto 30, Tunué fa 31. Il successo del trentesimo albo di Monster Allergy – Il cimitero dei domatori, pubblicato lo scorso anno – ha infatti spinto la casa editrice a proseguire le avventure di Zick ed Elena con una storia che dà il via a un vero e proprio sequel intitolato Monster Allergy Evolution. L’albo precedente chiudeva alcuni elementi rimasti in sospeso a causa della brusca interruzione del fumetto originale, ma fungeva anche da ponte tra passato e presente lasciando intuire la volontà di proseguire il progetto; il flashforward non appariva infatti come un epilogo, bensì come l’inizio di una nuova fase che – a quanto pare – prenderà forma a cadenza annuale.

Domulacrum ha inizio presentando il nuovo status quo attraverso il rocambolesco inserimento di Zick nel campus universitario di Wunderville, durante il quale il ragazzo farà fatica a trattenere i suoi ritrovati poteri di domatore. Queste scene di vita quotidiana ci permettono di scoprire qualcosa sulla vita dei due protagonisti e sul loro rapporto; inoltre reintroducono altri volti noti in versione cresciuta, svelando il loro nuovo aspetto e il loro percorso universitario.

Questa parte iniziale è forse quella che riesce a emozionare di più, riportandoci alle atmosfere ordinarie e al contempo straordinarie della serie originale; una routine che strapperà un sorriso ai lettori più nostalgici, pur essendo stata completamente rinnovata e trasportata in un nuovo contesto. Un rammarico riguarda la nuova periodicità della serie che forse penalizzerà maggiormente questo aspetto del fumetto, al quale comunque viene dato sufficiente spazio in Domulacrum: una testata mensile permetteva di vivere la quotidianità dei protagonisti, fatta di piccole disavventure e momenti buffi, mentre un albo “evento” annuale deve inevitabilmente concentrare un racconto più denso di avvenimenti.

Un gradito passaggio a Windmill Village traghetta poi il lettore alla seconda parte della vicenda, in cui l’elemento fantasy la fa da padrone. Anche qui tornano – con qualche anno in più – altri personaggi introdotti ai tempi nella prima serie, con nuovi ruoli e situazioni inedite dalle interessanti potenzialità narrative per il futuro.

Zick ha riacquisito il suo Dom, ma la sua irruenza (probabilmente legata all’improvvisa maturazione fisica) e qualche altro intoppo lo portano a chiedere un consulto a un esperto tutore. Ha così inizio il viaggio – in compagnia di Elena e Bombo – verso l’alta armeria di Matterhorn; qui assisteremo a una ricca carrellata di creature fantastiche, ambientazioni visionarie e combattimenti magici, fino all’epico finale.

Katja Centomo e Francesco Artibani scrivono un nuovo episodio che si inserisce alla perfezione nel filone che loro stessi hanno creato, riuscendo inoltre a rinnovare l’universo narrativo di Monster Allergy e mantenendo sempre viva l’attenzione del lettore. Il lavoro di Federico Nardo segue l’impronta lasciata dai suoi predecessori, supportato dai colori di Eva Villa che danno un valore aggiunto alle tavole soprattutto nella seconda parte del volume.

Un po’ ci dispiace vedere che l'”Evolution” del titolo si limiti ai protagonisti della serie e non coinvolga la confezione: dato che il prezzo e la copertina cartonata sono quelli di un volume francese, ci sarebbe piaciuto trovare un albo di quelle dimensioni, ora che il prodotto si rivolge al mercato delle librerie e non è più vincolato al formato da edicola. Monster Allergy è una serie che dal punto di vista visivo non sfigurerebbe con tavole di maggior respiro, mentre in questo modo ci si limita a percorrere i binari già tracciati, rinunciando inoltre a contenuti extra e articoli d’approfondimento (a parte un’introduzione alla storia).

Si tratta però di una considerazione del tutto soggettiva: sappiamo benissimo che molti lettori preferiranno avere l’intera collezione ben ordinata sullo scaffale, affiancando albi dello stesso formato. Ma, in fondo, le dimensioni non contano: l’importante è che Monster Allergy sia tornato per restare.