Il progetto Comics & Science è nato nel 2012 dall’incontro tra l’editor e traduttore Andrea Plazzi e il matematico del CNR di Roma Roberto Natalini, concretizzatosi inizialmente come una serie di conferenze a Lucca Comics & Games e, dall’anno successivo, anche con albi che fondono fumetto e divulgazione scientifica, in un perfetto esempio di infotainment.

Quest’anno era già uscito Materia Oscura, volumetto dedicato alle bufale e alla pseudoscienza che aveva per protagonista Lupo Alberto; per la prima volta, però, il progetto editoriale propone una seconda pubblicazione a soli sei mesi dalla precedente, presentata proprio in occasione della recente manifestazione toscana.

The Internet Issue esplora il tema del World Wide Web analizzandone la storia e concentrandosi sull’importanza del CNR di Pisa, istituto che gestisce il suo funzionamento sul territorio italiano. Gli articoli di approfondimento sono brevi e interessanti – sembra quasi che sia stato adottato un approccio per la lettura su Internet – ma nell’apparato editoriale spicca l’intervista doppia ai due autori protagonisti dell’albo: Leo Ortolani, di ritorno dopo aver tenuto a battesimo il primo numero della rivista, e Federico Bertolucci, che con il suo Love ha vinto il Gran Guinigi 2015 e ottenuto una nomination agli Eisner Awards 2016 come miglior disegnatore e colorista.

Misterius: Speciale Internet! è una gradita conferma, un format che Ortolani ha già utilizzato in più occasioni e che qui si presta a una sequenza di gag riuscite, seppur presentate in modo poco omogeneo. Il papà di Rat-Man si concentra in particolare su alcune figure storiche legate alla Rete ripercorrendo i primi passi di Internet, tra imponenti computer, gattini e donne nude. Forse Misterius inizia a soffrire la ripetitività della struttura, ma si conferma una cornice efficace per raccogliere le battute fulminanti di Ortolani, che riesce a rivolgersi contemporaneamente al lettore medio e all’esperto di scienza.

Avanti tutta! è la vera novità dell’albo, nella quale Bertolucci porta i due cani antropomorfi Bit e Bot alla scoperta dei segreti del web. Il comparto grafico della storia è soddisfacente, con i protagonisti stilizzati che incontrano personaggi rappresentati con un approccio realistico; ma è soprattutto la colorazione a perfezionare la resa finale, vicina a quello di un libro per l’infanzia. La resa è infatti quella di un prodotto educativo per ragazzi, ma soffre il poco spazio a disposizione: solo 8 pagine, la metà di quelle concesse a Misterius; inoltre, senza la cornice del programma televisivo, si ha la sensazione che i protagonisti passino da un argomento all’altro in maniera frenetica. Peccato poi per la riproposizione di argomenti e nozioni già affrontati sia da Ortolani che dagli articoli di approfondimento presenti nell’albo, cosa che rende alcuni passaggi ridondanti.