Sapete chi era un autore terribilmente eclettico, in grado di affrontare temi e di proporre atmosfere molto diverse tra loro con grande abilità e di passare senza sforzo da un genere all’altro? Lorenzo Bartoli. Del resto, nel suo troppo breve curriculum di sceneggiatore troviamo John Doe come il parodistico Arthur King, Martin Mystere come storie Disney, Alice Dark come Detective Dante. E ci troviamo anche ‘O Malamente, un personaggio che mette in mostra proprio questa caratteristica: la varietà di esperienze e di registri di scrittura del compianto fumettista romano.

O Malamente è un piccolo grande boss della mala di Nuova Napoli, un’immaginaria città partenopea in cui questo caporione, come tanti altri, spadroneggia. Ha due scagnozzi fedelissimi: una bellissima donna fatale, magari un po’ svampita, ma sempre utilissima per attirare gli sguardi lontano da dove conta, e un omone, di nome e di fatto, scagnozzo classico tutto muscoli e senza cervello. Coprotagonisti che non sempre appaiono nelle storie, ma che fanno parte del team di questo criminale tutt’altro che da strapazzo.

Potrebbe sembrare, alla lettura delle prime pagine del volume antologico confezionato da Tunué che raccoglie quanto prodotto da Bartoli per il periodico da edicola Skorpio, che questo fumetto sia una parodia dedicata a un pubblico post-infantile, un giochino comico di un autore, fatto di storie brevi che mettono in ridicolo un certo tipo di malavita da narrativa, a livello strada. Se certamente le risate non mancano, questa non è però affatto l’unica componente che troviamo nel lavoro di Lollo Bartoli e del bravo Luca Bertelè, il quale ritrae i protagonisti e racconta le loro vicende con uno stile caricaturale dalle evidentissime influenze disneyane.

A dispetto del tono spesso scanzonato, che non scende mai nella pesantezza e certamente rimane al di sopra del noir più convinto o del thriller, le storie di ‘O Malamente non sono soltanto un divertimento per ragazzini; Bartoli ne fa anche una lettura adulta, in molti modi. Non sfugge affatto al nudo, per esempio, né alla violenza, che viene fotografata in modo leggero, ma senza disinnescarla fino in fondo. Inoltre Bartoli è bravo nel proporci un personaggio divertente, a volte anche ridicolo, ma perfettamente calato nella parte del criminale: ‘O Malamente è un duro, è un uomo d’azione, oltre che uno che organizza una rapina al portavalori solo per avere in anticipo le soluzioni della Settimana Enigmistica. Nelle sue storie emergono anche i valori, magari distorti, di un uomo d’onore e di un protagonista della mala vecchio stampo, che non vuole abdicare a una generazione di criminali che non rispetta il suo codice morale.

‘O Malamente è, insomma, un personaggio che mette in luce la capacità che Lorenzo Bartoli aveva di mescolare i generi e i registri di scrittura, di frequentare il genere umoristico e breve, con uno stile grafico ascrivibile alla tradizione delle storie per ragazzi, a sostegno di elementi narrativi inaspettati, imprevedibili. Il volume di Tunué è una lettura divertente che consigliamo davvero a tutti.