Le Storie CultSergio Bonelli Editore ha confermato le voci che suggerivano la chiusura de Le Storie con il numero 100, uscito ieri in edicola e in fumetteria. Dopo otto anni, la testata antologica si è conclusa con l’albo Finale di Partita, scritto da Gianmaria Contro e disegnato da Massimo Cipriani, Tommaso Bianchi, Max Bertolini e Paolo Raffaelli, con la copertina di Aldo Di Gennaro.

Dopo un mese di pausa, il prossimo marzo arriverà sugli scaffali il primo numero de Le Storie Cult, un nuovo ciclo nel quale non saranno presentate avventure inedite ma verranno riproposte fumetti dal passato della casa editrice. Non sono ancora stati svelati ulteriori dettagli né annunciati Nell’immagine promozionale si vedono alcune tavole della miniserie Il giudice Bean dedicata al leggendario magistrato del West, ma anche immagini tratte da storie pubblicate nella collana Rodeo come il racconto fantascientifico Judok e il poliziesco Rick Master.

 

 

Questa la presentazione ufficiale del nuovo corso della testata da parte della casa editrice:

 

Proprio come un Cult Movie – espressione che non sembra suscitare sdegno in nessuno – le avventure che vi proporremo in questo 2021 sono infatti piccoli gioielli, gemme nascoste nel sottosuolo, “tizzoni d’inferno” pronti a ravvivare il fuoco della fantasia.

Proprio come un Cult Movie le avventure che vi proporremo in questo 2021 sono piccoli gioielli, gemme nascoste nel sottosuolo, “tizzoni d’inferno” pronti a ravvivare il fuoco della fantasia.
L’analogia cinefila, del resto, non fa una piega: una pellicola con Humphrey Bogart, un western di John Ford, la fantascienza di Jack Arnold o l’horror di Mario Bava… Riposano oltre l’orizzonte di questi nostri anni frettolosi e smemorati. Ma appena cominciate a rivederli – o a scoprirli per la prima volta – portano con sé il fascino irresistibile, l’aura inestinguibile di un Racconto che, semplicemente, non ha tempo né età.

Un Cult, non è un Classico. Non è sempre e necessariamente un’opera consacrata dalla fama universale o dall’unanime approvazione della Critica più blasonata. Ma è qualcosa che, a modo suo, ha lasciato un segno speciale e inimitabile… E può tornare a farlo.

A queste particolari pietre miliari della Storia bonellina vogliamo rivolgere il nostro – ma soprattutto il vostro – sguardo nei prossimi mesi, ripercorrendo insieme a voi gli Ottant’anni di vita della Fabbrica dei Sogni. Un percorso in cui certamente non vi lasceremo soli: ogni racconto tornerà a vivere sullo sfondo – di Storia e immaginazione, curiosità e “dietro le quinte” – che di volta in volta vi presenteremo.

 

 

Fonte: Sergio Bonelli Editore