Al Ewing parla di Immortal She-Hulk, l’albo one-shot che uscirà il 23 settembre negli Stati Uniti e che metterà Jennifer Walters, la cugina di Bruce Banner che ne condivide in parte i poteri, di fronte a nuove difficoltà legate alla sua seconda natura, potenziata dai raggi Gamma. I lettori americani sono a conoscenza dei recenti sviluppi sul personaggio, manifestatisi sul quarto numero di Empyre. Attenzione agli SPOILER.

 

 

Uccisa in azione, She-Hulk vede il proprio corpo utilizzato dai Cotati per ospitare l’anima di un loro guerriero. Una trasformazione che avrà delle conseguenze decisamente drammatiche sul personaggio, che hanno a che fare con la Porta Verde, uno degli elementi più interessanti e originali delle storie scritte da Al Ewing su Immortal Hulk. Ecco le parole dello sceneggiatore in merito.

 

Immortal She-Hulk #1, copertina di Joe Bennett

Ewing – Non voglio anticipare troppo gli elementi fondamentali della storia, ma se avete letto Immortal Hulk avete i mezzi per fare un pronostico sensato sulle opportunità che la morte di Jen ci offre per esplorare il suo personaggio tramite lenti nuove. La domanda che dobbiamo farci è quali conseguenze avrà la cosa.

Inseguire una Devil She-Hulk sarebbe la strada più prevedibile di fronte a noi, quindi è probabilmente quella che non seguiremo. Anche perché a quali situazioni porterebbe, in questo contesto? Jennifer è un personaggio molto diverso da Bruce e non mi interessa appiccicarle un’etichetta demoniaca. Anche ora, che la sua personalità hulkesca è molto più tradizionale di quanto sia mai stata, possiamo comprendere dai suoi dialoghi che è molto diversa da quella del Golia Verde. Non sono nemmeno sicuro che quella di She-Hulk sia attualmente una personalità distinta da quella di Jen, semmai una diversa versione.

Per dirla in parole povere, Jennifer è una Hulk. Abbiamo posto in essere una situazione che prevede, per le persone mutate dai raggi Gamma, una serie di conseguenze che, prima o poi, vanno affrontate. Quel che è accaduto in Empyre significa che è il turno di Jen di farci i conti.

 

Jon Davis-Hunt sarà il disegnatore di Immortal She-Hulk. Un artista con cui Ewing ha lavorato in passato, ai tempi di Judge Dredd, e per cui ha scritto una storia in cui le espressioni facciali e la recitazione dei personaggi avranno un ruolo fondamentale. Un ambito in cui i talenti di Davis-Hunt si applicano alla perfezione.

 

Ewing – Il rapporto fra gli eventi di Empyre e questa storia è stato progettato fin dall’inizio. C’era un Hulk implicato nel crossover ed io sto raccontando una storia sull’archetipo del personaggio. Mi sembrava una mossa intelligente intrecciare le due cose e crearmi l’opportunità di dare un’occhiata al personaggio di Jennifer in un contesto nuovo, senza interrompere goffamente quel che sta vivendo assieme alla squadra degli Avengers.

Quando penso a Jennifer, credo che al centro della sua personalità ci sia il controllo. Lei è sempre presente a se stessa, anche quando è in qualche modo fuori controllo. Una componente fondamentale del suo io sta nel cogliere l’equilibrio tra lasciarsi andare e mantenersi controllata, anche nell’attuale forma dei suoi poteri.

La padronanza che ha sempre avuto sul suo essere She-Hulk le consente di mollare i freni, sia nella vita privata che in combattimento, perché lei sa sempre quel che sta facendo. E quando questo controllo è messo in crisi, ad esempio a causa della sua recente sindrome post-traumatica, deve imparare nuovamente come vivere essendo un Hulk. Ma ha sempre avuto più successo di Bruce in questo. Nella storia, analizzeremo questa differenza osservandola fare i conti con quel che ha imparato durante Empyre, quasi interrogandosi come farebbe un avvocato. Vedremo se ce la farà.

 

La differenza, rispetto al ruolo che la morte ha giocato nella serie dedicata a Bruce Banner, sta nel fatto che l’evento di morire ha trasformato Jennifer Walters in un’arma. Questo sarà il motivo di interesse di questo ennesimo decesso di un personaggio. A Ewing non interessa tanto la resurrezione di She-Hulk, scontata, quanto il processo di accettazione di quel che succede a fronte della sua morte.

 

Ewing – Credo che la vedremo più spesso su Immortal Hulk. Non c’è la certezza di come andranno le cose, ma farà almeno un’apparizione nella serie. Sarà bello. Molto dipende da dove ci porteranno le svolte future e i momenti importanti che ci attendono. Non è compito mio stabilire come la morte di Jennifer possa cambiare il suo rapporto con gli altri Avengers. Per quanto riguarda quello con suo cugino Bruce, lei ne uscirà con una consapevolezza che prima non aveva. Vedremo cosa vorrà fare e cosa riuscirà a fare con queste informazioni.

 

 

Fonte: Games Radar