Per fondare la loro nazione mutante, patria e scenario di buona parte degli eventi di Dawn of X, il Professor Xavier e Magneto hanno optato per Krakoa, una scelta tanto audace quanto sorprendente. L’isola in questione, un gigantesco organismo vivente e a sua volta un mutante a tutti gli effetti, ha una storia lunga e complicata, a volte soggetta a qualche retcon con il passare dei decenni, ed è legata a filo doppio a quella degli X-Men: anzi, è forse la causa di uno dei momenti storici più importanti del gruppo…

 

FASE 1: ALL-NEW, ALL-DIFFERENT

 

Krakoa su Giant-Size X-Men #1

 

Al momento di rilanciare le storie dei Figli dell’Atomo, dopo la chiusura del ciclo dedicato ai cinque X-Men originali, è proprio la sfida di Krakoa a dare origine alla cosiddetta Seconda Genesi, quella che introdurrà i lettori e il mondo a figure come Wolverine, Tempesta, Nightcrawler e Colosso.

Giant-Size X-Men #1, copertina di Gil Kane

La storia è ormai nota: Marvel Girl, Bestia, l’Uomo Ghiaccio e Angelo si recano sull’isola di Krakoa (il cui nome è palesemente ispirato all’isola di Krakatoa, scenario di una devastante esplosione vulcanica nel mondo reale) per indagare sulla presenza di un potentissimo e misterioso mutante, ma non fanno ritorno. Per salvare la squadra perduta e fare luce sul mistero, Xavier mette assieme un nuovo team, che si recherà sul luogo per completare la missione. Il colpo di scena finale vede il misterioso e potente mutante che emanava il segnale captato da Xavier essere l’isola stessa, animatasi e mutata a seguito di una serie di esperimenti militari, e si conclude con il salvataggio della squadra e l’allontanamento di Krakoa nello spazio grazie ai poteri magnetici di Polaris.

Vale la pena di ricordare che in questa apparizione Krakoa è senziente nel senso più letterale del termine: concepisce piani (lasciando fuggire Ciclope affinché attiri altri mutanti in trappola) e dialoga in prima persona con gli X-Men suoi prigionieri, spiegando motivazioni e obiettivi come il più classico dei super criminali.

 

 

FASE 2: GENESI MORTALE

 

Krakoa su X-Men: Genesi mortale

 

X-Men: Deadly Genesis, miniserie del 2006 realizzata da Ed Brubaker e Trevor Hairsine, riscrive sia la natura stessa di Krakoa che il suo coinvolgimento nelle vicende degli X-Men. Quando un frammento dell’isola ricade sulla Terra, gli Uomini X si scontrano con un mutante tenuto prigioniero al suo interno: è l’inizio di una lunga serie di eventi in cui sarà rivelato che prima della missione di salvataggio guidata da Wolverine e compagni, il Charles Xavier aveva assemblato un’altra squadra di mutanti da inviare allo stesso scopo; questa, tuttavia, era stata sterminata senza pietà, lasciando Ciclope come apparente unico sopravvissuto.

X-Men: Deadly Genesis #1, copertina di Marc Silvestri

Ciò aveva indotto il Professor X a cancellare ogni traccia dell’esistenza della squadra dalla mente del suo studente modello per fargli superare il trauma: cosa non da poco, se si tiene conto che tra le presunte vittime di questo gruppo intermedio figurava anche Gabriel Summers, il famigerato “terzo fratello Summers” di cui ormai si vociferava da decenni nelle storie mutanti! La “riscrittura degli eventi” di Xavier è inoltre responsabile della prima percezione più “umanizzata” di Krakoa: in realtà l’isola, seppur senziente, si muoveva su pensieri e linguaggi molto più alieni di quelli tipicamente umani.

A volte il concetto e il ruolo di Krakoa hanno colpito anche l’immaginario degli avversari degli X-Men: Emma Frost, emulando la Stanza del Pericolo, userà in alcune occasioni una Grotta del Pericolo che si ispira nell’aspetto e nelle funzioni proprio all’isola senziente. Un uso più inaspettato è quello che fa dell’isola Sinistro: nella creazione del suo regno sotterraneo di Londra Sinistra, il genetista impiegherà un clone di Krakoa per dare forma al suo castello reale. La collina che si erge al centro dell’inquietante città vittoriana, inoltre, sembra un elemento geografico come tanti altri, ma poi finisce per animarsi nel corso dello scontro finale tra le forze di Sinistro e gli X-Men.

 

 

FASE 3: DAWN OF X

 

Krakoa su Dawn of X

 

Arriviamo ai giorni nostri, in cui l’isola senziente funge da territorio, patria e nazione dell’intera razza degli Homo superior. A fungere da interfaccia tra l’isola e i suoi abitanti sono due mutanti che fanno della comunicazione e delle loro interazioni con i vegetali il loro marchio di fabbrica: Doug “Cypher” Ramsey e Black Tom Cassidy.

Nelle serie Marvel targate Dawn of X c’è spazio sia per ampliare che per riscrivere parzialmente le origini dell’isola, che sembra essere più antica del previsto e, soprattutto, un tempo doveva essere ben più estesa: si chiamava infatti Okkara e venne scissa in due frammenti da un nemico misterioso usando un potente artefatto noto come la Spada del Crepuscolo, che creò due metà distinte: la perduta Arrako e l’attuale Krakoa che tutti conosciamo. La metà di Arrako, venne corrotta da un’orda di demoni che fu ricacciata in un’altra dimensione nientemeno che da Apocalisse, nell’insolito ruolo di difensore della realtà terrestre.

 

House of X: la mappa di Krakoa

 

Superfluo a dirsi, di spade, di Arrako e di En Sabah Nur si parlerà a volontà nell’imminente crossover X of Swords. È quindi alta la probabilità che lo stadio evolutivo successivo di Krakoa e della sua “gemella malvagia” sia quello da semplici scenari, a protagonisti a pieno titolo delle vicende mutanti prossime venture.

Da giovedì 30 luglio, inoltre, trovate in fumetteria e in libreria Universo Marvel: Indietro nel tempo, brossurato di Panini Marvel Italia contenente una serie di recenti storie ambientate nel passato di Terra-616, tra cui una intitolata La nascita di Krakoa

 

Journey into Mystery: The Birth of Krakoa #1, copertina di Greg Smallwood

 

 

Fonte: CBR