La notizia è di un paio di settimane fa ed ecco qualche dettaglio e alcune dichiarazioni su Rorschach, il nuovo progetto DC Comics che raccoglie il trench del personaggio probabilmente più controverso e popolare di Watchmen e lo affida alle cure di Tom King e Jorge Fornes perché raccontino le sue storie mai narrate. Ecco una raccolta delle frasi più significative dello sceneggiatore, che è anche stato protagonista di una polemica, poi rientrata, che vi riassumiamo qui sotto.

 

King – Il mondo è folle, in questo omento. Voglio dire, succedono cose folli che fanno diventare pazza la gente. E noi abbiamo il dovere di parlarne, di cercare di realizzare qualcosa che sia tanto bello quanto sono brutte le cose brutte che ci sono là fuori. Oppure siamo condannati ad arrenderci a tutto questo. Ma chi vorrebbe farlo? Chi ha il tempo per farlo? Il linguaggio del personaggio di Rorschach è perfetto per raccontare una storia sul mondo in cui viviamo.

Non funzionerebbe con Superman o Batman. Sarebbe il linguaggio sbagliato. Ma Rorschach può davvero parlare del mondo reale, descriverlo, realizzare un bel cartello e marciare per la strada davanti a tutti gli altri eroi che ignorano le verità che stanno lì, davanti a loro. L’unico modo in cui ha senso scrivere il suo personaggio è renderlo rilevante.

Se sei un vigilante motivato solo dalla vendetta, sono devi essere troppo sano di mente. Come la serie TV Watchmen di HBO, e decisamente come il fumetto originale del 1986, questa è una storia molto politica e arrabbiata. Siamo tutti molto arrabbiati tutto il tempo, in questo periodo. Dobbiamo fare qualcosa con questa rabbia. Il titolo del progetto è Rorschach non solo per il protagonista, ma perché quel che vedrete nei nostri personaggi parlerà molto più di voi che di loro.

 

A quanto pare, King non parla a vanvera, quando cita gli eroi di fronte a cui Rorschach dovrebbe marciare, cartello in mano. Nella miniserie in dodici numeri, infatti, che debutta a ottobre, dovrebbero comparire alcune figure ben note dell’Universo DC, tra cui Batman pare destinato ad avere un ruolo importante. Dopo che la DC ha rivelato la presenza di un certo detective, che indaga su un omicidio all’interno della storia, King ha infatti dichiarato che il detective in questione è chi pensiamo che sia. La possibilità che sia una versione di Bruce Wayne è la più probabile. Unica possibile alternativa che ci viene in mente è Question, il personaggio che ha fatto da modello per la creazione di Rorschach, ma il loro accostamento sarebbe tanto interessante quanto ridondante.

Ad ogni modo, la miniserie che King ha definito come fortemente politica ha già avuto modo di scatenare qualche polemica. Siamo certi che lo farà, a qualche livello, per il suo contenuto, ma per ora è bastata una copertina a scatenare gli animi. In breve, riguarda la variant cover realizzata da Jae Lee per il primo numero di Rorschach, che ha prodotto una reazione indignata da parte dello sceneggiatore. Tom King si è lamentato non dell’illustrazione, quanto del fatto che sia stata affidata a Jae Lee, reo non di aver realizzato una copertina non all’altezza o di cattivo gusto, ma di avere a suo tempo accettato di disegnarne una per Cyberfrog, fumetto di Ethan Van Sciver, noto per essere vicino alle posizioni di ComicsGate, gruppo d’opinione noto per le sue campagne contro la diversità nei fumetti ad ogni livello, creativo e di contenuto.

 

King – Oggi la DC ha mostrato una copertina alternativa per Rorschach, disegnata da Jae Lee, che ha realizzato alcune copertine per ComicsGate, un gruppo di propaganda dell’odio. La DC non si consulta con il team creativo per quanto riguarda le variant cover. Ho contattato la casa editrice per esprimere il mio profondo disappunto. Per quanto mi riguarda, l’unica copertina di Rorschach #1 è l’originale.

 

Le cose si sono risolte, per fortuna, in fretta, per il sollievo di Tom King in primis. Jae Lee ha infatti rilasciato alcune dichiarazioni, dopo aver parlato con lo sceneggiatore e con la DC, in cui ha spiegato di non avere avuto alcuna idea di cosa fosse ComicsGate, all’epoca della collaborazione con Van Sciver.

 

Rorschach #1, variant cover di Jae Lee

Lee – Due settimane fa, io e mia moglie June abbiamo portato Loki, il nostro cane, a San Diego, per un’operazione. Non è sopravvissuto alle complicazioni sorte in seguito. Venerdì scorso avremmo dovuto prenderci una giornata per piangerlo. Eravamo a San Diego per recuperare le sue ceneri, che avremmo poi portato alla spiaggia per restare assieme consolarci, raccontandoci le nostre storie preferite sul nostro ragazzo.

Invece, una parte di internet da cui mi tengo lontano come dalla perse si è intromessa. Ed ecco compagnie per cui lavoro che mi contattano, amici che mi chiamano, odio che mi piove addosso da parte di sconosciuti che mi accusano di cose di cui non so nulla. Ho assistito in prima persona a quanto velocemente si diffondano le bugie. Chi sia chiaro: io non faccio parte di alcun gruppo.

Non siamo mai arrivati alla spiaggia. Abbiamo passato sei ore in macchina per tornare a casa con il cuore in altalena. Scrivo tutto questo perché sono arrabbiato. Quei tweet irresponsabili non sono privi di conseguenze. Non scompaiono nel nulla e hanno conseguenze reali. Possono portarti via il lavoro, la vita, i ricordi. Io e June siamo stati privati di un giorno speciale. Quindi non va tutto bene.

Questo non vuole essere l’inizio di una conversazione, ma la fine. Per favore, non trascinatemi in un mondo cui non ho mai voluto partecipare e cui non vorrò mai partecipare. Voglio celebrare Loki tornando a realizzare arte fatta con amore, per le persone che l’apprezzano per quel che è. Qualcosa che spero porti gioia nelle loro vite. A papà e mamma manchi un sacco, Loki. Con amore.

 

 

Fonte: CBR | Games Radar | Bleeding Cool | CBR | CBR