Artemis Fowl, copertina di Giovanni Rigano

Artemis Fowl è un genio del crimine di soli dodici anni, probabilmente l’essere umano più intelligente della sua generazione. Non è il tipico protagonista da romanzo young adult, visto che non ci viene presentato come un giovane di buon cuore o coraggioso, pronto ad affrontare le forze del male. Anzi, sembra proprio il cattivo della storia: il suo obiettivo è rubare l’oro degli elfi, dopo aver scoperto un libro che svela tutti i segreti dello loro specie. Non è nemmeno un elegante antieroe in stile Lupin III o Danny Ocean, pronto a portare a termine il suo furto con destrezza; Artemis rapisce il Capitano Spinella Tappo e chiede un riscatto ai suoi simili, un comportamento deprecabile che darà via a una guerra tra le due razze.

Non è difficile capire perché Disney abbia deciso di adattare in live-action la serie di romanzi scritta da Eoin Colfer; anzi, i fan si chiedevano da tempo perché nessuno avesse ancora portato Artemis Fowl sul grande schermo, visto che i suoi libri sono i fantasy per ragazzi più interessanti usciti dopo Harry Potter – in realtà, di poco successivi, visto che il primo romanzo è stato pubblicato a qualche mese di distanza da Harry Potter e il calice di fuoco. L’adattamento distribuito oggi su Disney+ sembra però destinato a deludere i fan: fin dal primo trailer si capisce che la caratterizzazione del protagonista è stata molto ammorbidita, banalizzando le sfumature di un percorso contrario a quello di Walter White.

Vogliamo quindi recuperare l’adattamento a fumetti di Artemis Fowl, sicuramente più fedele all’opera originale, anche perché è firmato dallo stesso Colfer, assieme allo sceneggiatore Andrew Donkin. Il racconto segue perfino la suddivisione nei nove capitoli del romanzo, con una lunghezza dalle 5 alle 13 pagine; questa struttura bizzarra è l’unico elemento che tradisce la sua origine letteraria, altrimenti chi si approccia a questo fumetto senza sapere nulla potrebbe faticare a capire si tratti di una trasposizione. Pur dovendo effettuare una selezione tra le quasi 300 pagine del romanzo, il fumetto riesce a riproporne la trama rinunciando ad alcuni passaggi secondari, restituendo al meglio le atmosfere e il suggestivo world-building.

Per il lettore è un’esperienza inusuale appassionarsi a un racconto dal punto di vista di un Gargamella iper-tecnologico, pronto ad azioni spregevoli per soggiogare i Puffi. Negli episodi successivi la serie fantasy si muoverà in un territorio differente, forse meno originale ma non per questo meno affascinante; questo però non indebolisce la potenza di questo incipit, la storia di un ostaggio raccontata -anche- mostrandoci i pensieri e le motivazioni del rapitore. Impossibile non rimanere catturati dalle leggi che regolano il mondo degli elfi e le strategie che Artemis adotterà per vincere questa ideale partita a scacchi. Il fumetto utilizza in modo magistrale le abbondanti didascalie, non un fardello che appesantisce le tavole ma un efficace veicolo dei pensieri dei diversi personaggi, attraverso colori differenti con evidente ispirazione milleriana.

I disegni sono di un Giovanni Rigano particolarmente ispirato, ancora vicino al suo stile disneyano, pronto a modificare leggermente le caratteristiche estetiche dei personaggi, riuscendo però a dargli una memorabile caratterizzazione grafica. Le sue tavole sono arricchite dai colori di Paolo Lamanna, in linea con i risultati migliori della metà degli anni ’00, quando la scuola disneyana stava attraversando un evoluzione cromatica, anche grazie al digitale, che possiamo vedere in PK, Witch, Monster Allergy o Wondercity. In Inghilterra sono stati pubblicati gli adattamenti a fumetti dei primi cinque romanzi di Artemis Fowl (su otto), ma soltanto il primo è arrivato nel 2008 in Italia, nonostante le origini del disegnatore, pubblicato da Buena Vista, una divisione editoriale di Disney. Sarebbe interessante che, dopo l’uscita del film, potessero arrivare nel nostro Paese anche i fumetti successivi, magari completando la saga facendo addirittura realizzare gli ultimi due capitoli.