La sesta puntata della terza stagione di DuckTales è un grande omaggio al Giappone e ai suoi prodotti animati, come si nota già dal pannello del titolo della serie, scritto in alfabeto katakana invece dei tradizionali caratteri occidentali. Per tutti gli appassionati di anime e manga (ma non solo!), ecco le citazioni contenute nella puntata Astro B.O.Y.D.!

 

Abbiamo qui un pezzo di tecnologia capriccioso.

 

Gli occhiali rossi con cui Fenton copre i laser che B.O.Y.D. emette dagli occhi e non riesce a controllare ricordano i dispositivi utilizzati da Ciclope degli X-Men, soprattutto nelle versioni più moderne che accantonano il visore orizzontale optando per un dispositivo con un design meno bizzarro.

 

È un esperimento fallito. Ho aiutato a costruire 2BO anni fa, a Tokyolk, quando ero un semplice solitario tirocinante per il famigerato Dottor Akita.

 

Astro B.O.Y.D.

L’intero episodio è un omaggio ad Astroboy, uno dei personaggi simbolo dell’animazione giapponese: apparso per la prima volta in un manga del 1952, l’anno seguente ha generato un anime che ha definito molte caratteristiche delle produzioni nipponiche. Come Astroboy, anche B.O.Y.D. è un robot costruito da un amorevole scienziato ed è dotato di dispositivi che lo possono rendere un’arma letale. Il nome originale di B.O.Y.D. è 2BO, molto simile nella pronuncia a Tobio, il figlio defunto del Professor Tenma, che ha costruito Astroboy per superare il lutto.

Come Astroboy, B.O.Y.D. scopre di poter volare con dei razzi che escono dai suoi piedi; inoltre, attraverso il progetto del ragazzino robot, scopriamo che tra i suoi ingranaggi c’è una componente a forma di cuore, un elemento ricorrente nelle diverse versioni di Astroboy, in particolare nell’anime del 2003.

La puntata è disseminata di riferimenti ad Astroboy, a cominciare dall’Ispettore Tezuka, il cui nome richiama il mangaka Osamu Tezuka. Il creatore di Astroboy è stato il primo fumettista giapponese a utilizzare i classici “occhioni”, ispirandosi ai personaggi Disney; era infatti un grande ammiratore di Floyd Gottfredson e Carl Barks, ed è riuscito a stringere un’amicizia con quest’ultimo. L’Ispettore Tezuka indossa un impermeabile e un cappello simili a quelli di Shunsaku Ban, un anziano investigatore che appare in numerose opere di Tezuka. Il fatto che sia un corvo nero potrebbe invece essere un riferimento al Dottor Blackjack, altro celebre personaggio di Tezuka.

Il Dottor Akita è la versione antropomorfa di un cane Akita (tipica razza giapponese), ma il suo nome è anche un riferimento alla casa editrice Akita Shoten, che ha pubblicato il manga di Astroboy. L’aspetto del personaggio contempla inoltre il camice da laboratorio e gli occhiali da sole del Dottor Tenma.

 

Ricordate: nessuno deve sapere che siamo qui, dobbiamo essere discreti.

 

Quando Archimede, Fenton, Qui e B.O.Y.D. arrivano a Tokyolk, vediamo diversi luoghi che ricordano scenari giapponesi: la linea ferroviaria Yamanote che attraversa Shinjuku e Ikebukuro, le caotiche strisce pedonali della capitale nipponica, la statua di Hachiko e la Torre di Tokyo. Tra la folla vediamo una cosplayer di Sailor Moon che si scatta un selfie mentre mangia un gelato.

 

Una violazione negli ex laboratori Akita International. Mh, curioso… computer, pausa.

 

Nella sua prima apparizione, vediamo il Professor Akita aprire un pacchetto di patatine. Sulla confezione è raffigurato uno dei sei gemelli Matsuno, i protagonisti del manga Osomatsu-kun di Fuijo Akatsuka.

 

Fermatevi! Io seguo quello grosso, voi prendete l’altro!

 

Robopap insegue due criminali in moto che hanno appena rapinato una gioielleria. I ladri si chiamano Clown e Capsule, due elementi cardine del manga Akira (dove tra l’altro, gli inseguimenti tra motociclisti abbondano). B.O.Y.D. e Qui si fermano davanti a Capsule con la celebre scivolata con la moto che Kaneda compie nel film.

 

Nani?

 

Mentre Robopap insegue i criminali che hanno rapinato una gioielleria, sentiamo il cliente di un ristorante giapponese esclamare sorpreso “Nani?“. In Giapponese significa “Cosa?”, ma molto probabilmente è una strizzatina d’occhio al celebre meme, basato sulla scena in cui un avversario di Ken il guerriero è basito, prima che la sua testa esploda.

 

Sperimentiamo la cultura locale!

 

Durante il loro giro per Tokyolk, Qui e B.O.Y.D. si scattano una foto infilando la testa in due sagome di cartone che ricordano Super Robot 28 e l’Ispettore Otsuka, personaggi di un popolare anime di super robot.

 

2BO è nei paraggi.

 

Nello studio del Professor Akita vediamo un’action figure e un poster di Sailor Moon, serie di cui evidentemente lo scienziato è un fan. Nel mondo di DuckTales, popolato da animali antropomorfi, la combattente che veste alla marinara è un coniglio, riferimento al suo nome originale Usagi (che significa “coniglio” in giapponese) ma anche al corrispettivo Bunny, utilizzato nelle localizzazioni occidentali della serie.

 

Attivazione protocollo di vendetta Omega.

 

L’effetto sonoro con cui si risveglia la programmazione malvagia di B.O.Y.D. è un riferimento a Dragon Ball Z, così come il ciuffo che si solleva riprende la trasformazione dei capelli dei Super Saiyan.

 

Two-bi-oooooooooo!!!

 

Nella folla in fuga vediamo anche Lupin III, con le caratteristiche basette, la giacca verde e la cravatta gialla della prima serie di Hayao Miyazaki. L’urlo di Robopap all’inizio dello scontro è invece un rimando al celebre grido “Tetsuoooooo!” del film Akira, di Katsuhiro Otomo.

Il combattimento aereo è ricco di effetti speciali tipici delle scene d’azione nipponiche, compresa una sequenza Itano Circus, ovvero una raffica di missili lanciati contro il nemico, un elemento divenuto popolare nell’anime Macross.

 

Tutti i sistemi online. Benvenuto al mondo, 2BO.

 

Nei flashback in cui lo vediamo nella sua versione giovanile, Archimede ha l’aspetto e l’atteggiamento positivo che aveva nella serie originale di DuckTales. Nel suo laboratorio possiamo vedere dei progetti di Edi simili alla prima versione del personaggio, oltre a un braccio del T-800 conservato in una teca.

 

BEHIND DUCKTALES – STAGIONE 1:

STAGIONE 2:

STAGIONE 3: