Louie's Eleven

Il quinto episodio della terza stagione di DuckTales ruota attorno a un complicato piano di Qua, che – come si può intuire dal titolo Louie’s Eleven! – riprende la struttura del film Ocean’s Eleven.

I Tre Caballeros vorrebbero organizzare una tournée, ma non riescono a suscitare l’interesse di nessun finanziatore. Il nipotino di verde vestito si propone di aiutarli a infiltrarsi all’esclusivo party di una celebre blogger di tendenza.

Oltre a ritrovare Panchito e José (dopo Town Where Everyone Was Nice!), tornano in auge diversi personaggi visti in altri episodi: Falcon Graves (Infernal Internship of Mark Beaks!), i fratelli Smashnikov (Woo-oo!), Percival P. Peppington (Happy Birthday, Doofus Drake!) e la versione DJ di Quo (McMystery at McDuck Manor!).

Inoltre, la puntata introduce alcuni nuovi personaggi e contiene una serie di citazioni pop, che come sempre analizziamo nella nostra rubrica Behind DuckTales!

 

So tutto sulla IT List: qualunque cosa Emma Glamour pubblichi nel suo annuale elenco online diventa immediatamente popolare

 

Emma Glamour è basata su Anna Wintour, la celebre direttrice di Vogue. Da lei riprende gli abiti sgargianti, l’acconciatura, gli enormi occhiali da sole e il presunto atteggiamento snob.

Il ricevimento per la IT List che si tiene al museo di Paperopoli richiama il Met Gala, organizzato ogni anno dalla Wintour all’interno del museo Metropolitan di New York.

All’interno dell’edificio, tra le diverse statue in esposizione ce n’è una che rappresenta un ippopotamo in tutù: un richiamo alla Danza delle ore di Fantasia.

 

Uhm, quello è un party esclusivo. Se soltanto qualcuno avesse un elaboratissimo piano per introdursi… ka-boom! Ecco a voi gli Undici di Qua!

 

Sulla bacheca che elenca i collaboratori di Qua c’è anche “Agent Dewey – License to Chill” (Agente Quo – Licenza di rilassarsi), un evidente richiamo al film 007 – Licence to Kill (Vendetta privata, in Italia).

 

È Paperina, l’assistente personale di Glamour. Se vogliamo arrivare a lei, dobbiamo superarla.

 

Paperina

Il ruolo di Paperina è simile a quello di Andrea Sachs, la protagonista de Il diavolo veste Prada, assistente della direttrice di una rivista di moda, anch’essa ispirata ad Anna Wintour.

Paperina venne creata nel 1938 da Carl Barks per un cortometraggio animato che non entrò mai in produzione. Esordì un paio d’anni dopo nel corto Paperino e l’appuntamento, nel quale i due innamorati cercano di passare una serata assieme ma vengono costantemente ostacolati da Qui, Quo e Qua. Il suo aspetto in questo episodio di DuckTales è ispirato al suo look nel corto Il diario di Paperino (qua a fianco).

Si tratta della prima apparizione di Paperina all’interno di DuckTales, dato che il suo personaggio era assente nella serie originale. È apparsa in diversi corti animati, nella serie Quack Pack e in centinaia di storie a fumetti, ma il suo personaggio è sempre stato in qualche modo “dipendente” da Paperino. Gli autori del reboot di DuckTales hanno voluto liberarla da questo vincolo che affligge molti personaggi femminili dandole una carriera e delle aspirazioni personali.

 

Userò il denaro per il college. Non voglio lavorare per sempre da Funso’s Fun Zone.

 

Jane, la cameriera della sala giochi Funzo’s Fun Zone, fa ritorno e per la prima volta ha dei dialoghi. Come già avvenuto con altri personaggi di DuckTales, anche questa “comparsa” potrebbe ritagliarsi un ruolo sempre di maggior rilievo.

 

Questa era la lama di mia madre. È l’unico indizio che mi resta della mia dinastia.

 

Se la citazione precedente era una possibile semina, questa frase è senza dubbio un modo per introdurre uno spunto narrativo per il futuro. Dopo la sua introduzione in Woo-oo! (part 2) e i successivi cammeo nei finali di stagione Shadow War! e Moonvasion!, sembra che gli autori di DuckTales abbiano intenzione di indagare il passato dell’assassina Gabby McStabberson

 

Yippee-ki-yay, Mr. Falcon!

 

Dopo aver strisciato attraverso il condotto d’aerazione, Paperino si lancia contro il suo avversario con l’urlo di battaglia di John McClane, omaggiando una celebre scena del film Die Hard – Trappola di cristallo.

 

BEHIND DUCKTALES – STAGIONE 1:

STAGIONE 2:

STAGIONE 3: