Fino al 26 marzo su Sky Cinema c’è l’Uomo Ragno: un canale speciale dedicato ai film con protagonista Peter Parker, dalla trilogia di Sam Raimi, agli Amazing Spider-Man, fino alla prima tv ‘Spider-Man: Far From Home’ e a Venom. Lo trovate sul canale 303 e come collection on demand e su Now Tv (maggiori informazioni qui): per l’occasione, dedichiamo uno speciale alle dieci storie a fumetti fondamentali di Spider-Man.

Convivere con un’identità segreta non è mai facile. Il concetto stesso di doppia identità è sufficiente a mettere in crisi la vita e la determinazione dei super eroi: è una legge che non risparmia nessuno e che va dai casi più dichiarati – come molti degli X-Men, “maledetti” dai loro poteri, o Doctor Strange, che alle volte sente pesare il fardello di custode della realtà – a quelli più insospettabili; perfino figure come Superman, Batman e Capitan America hanno vacillato di fronte agli oneri della loro identità eroica.

Difficile però che qualcuno riesca a battere il record di Spider-Man, che ha da sempre un rapporto molto conflittuale con la propria attività in costume. A complicare le “normali” problematiche della vita di giustiziere, nel suo caso si aggiungono la campagna denigratoria che da sempre subisce da parte di J. Jonah Jameson e del Daily Bugle e le ripercussioni nefaste, a volte mortali, che le sue attività hanno sulle persone a lui care.

In realtà, il vero eroismo di Peter Parker sta proprio nel rialzarsi ogni volta e tornare a fare il suo dovere. Ciò non toglie, però, che la sua carriera sia costellata da momenti in cui le difficoltà sono state talmente gravi da indurlo a rinunciare al costume e alla carriera di Tessiragnatele. Di seguito trovate le più memorabili.

 

Spider-Man e l'Uomo Sabbia

 

10. LA FINE DI SPIDER-MAN

Un dei primi casi in cui Peter decise di mollare andò in scena su Amazing Spider-Man #18, a seguito di una battaglia con Goblin. L’Uomo Ragno fu costretto a fuggire a causa di un malore di Zia May e venne ridicolizzato per questo da tutti gli abitanti di New York. Mentre Peter vegliava sull’anziana malata, dovette rinunciare a uno scontro con l’Uomo Sabbia, e la cosa lo spinse a mettere in discussione la sua carriera di Spider-Man, visto l’effetto che aveva su quelli che gli stavano vicino. Decise di rinunciare alle ragnatele per un breve periodo, ma quando May si riprese, capì che doveva dimostrare alla città di non essere un codardo e tornò a lottare contro il crimine!

 

Mai più Spider-Man

 

9. MAI PIÙ SPIDER-MAN

La storia più celebre in cui Peter abbandona il suo alter ego è senza dubbio Spider-Man No More!, pubblicata su Amazing Spider-Man #50. Logorato dalla fatica di mantenere i suoi rapporti personali, dai costanti problemi di salute di Zia May e dai voti in calo all’Empire State University, Peter decide che è giunta l’ora di mollare e getta il suo costume nella spazzatura. In città, il tasso di criminalità inizia a crescere mentre Peter si concentra sulla sua vita civile, ma le cose non vanno come aveva sperato. Quando è costretto a rispondere a un grido di aiuto, ricorda Zio Ben e la sua responsabilità nell’aiutare gli altri, e così ruba il suo costume a J. Jonah Jameson, che ne era entrato in possesso dopo che era stato gettato nei rifiuti!

 

Spider-Man con sei braccia

 

8. L’UOMO O IL RAGNO?

Amazing Spider-Man propone un’altra pietra miliare nel numero #100, dove ancora una volta Peter Parker è tentato di lasciarsi alle spalle l’attività di eroe mascherato: scoraggiato dalle costanti campagne di diffamazione di Jameson e la perenne diffidenza della città nei confronti delle sue azioni, decide di voler vivere una vita normale con Gwen Stacy e crea un siero che lo priverà dei suoi poteri. Purtroppo, quest’ultimo ha l’effetto inaspettato di mutarlo ulteriormente, e Peter sviluppa altre quattro braccia fino a diventare un vero e proprio Uomo Ragno con sei braccia! Se nel fumetto viene curato dal sangue di Morbius il Vampiro Vivente, nella serie animata la mutazione si spinge oltre e lo trasforma in una creatura bestiale!

 

Spider-Man

 

7. LA SCELTA E LA SFIDA

Uno degli affittuari di Zia May viene malmenato a seguito delle azioni di Peter come Spider-Man. Questo, unitamente a una sfida emotivamente devastante contro il demone Zarathos, porta Peter a pensare che sia ora di lasciare il suo alias alle spalle, durante una conversazione con Mary Jane avvenuta sulle pagine di Amazing Spider-Man #275. Dopo avere ignorato una segnalazione relativa a Hobgoblin, però, la ragazza si appella al senso di responsabilità di Peter, spronandolo a tornare a essere l’Uomo Ragno per affrontarlo. E non è stata l’unica volta nel 1987 in cui Peter ha deciso di lasciarsi alle spalle la carriera da eroe…

 

Spider-Man vs. Wolverine

 

6. SPIDER-MAN VS. WOLVERINE

Il one-shot Spider-Man vs. Wolverine si colloca durante il mistero dell’uomo dietro la maschera di Hobgoblin, il caso in cui il Peter è coinvolto nel punto precedente di questa lista. Apparentemente ignorando la sua decisione di continuare come eroe mascherato, il Nostro indossa un fac-simile del proprio costume durante una missione a Berlino in compagnia di Wolverine, ma finisce per dubitare nuovamente del suo ruolo dopo aver ucciso involontariamente un assassino in battaglia.

 

La Saga del Clone

 

5. LA SAGA DEL CLONE

Durante gli anni ’90, l’angolo dedicato a Spider-Man dell’Universo Marvel fu invaso dalla Saga del Clone, che vide il ritorno di Miles Warren, alias il super criminale Sciacallo, e del clone di Spider-Man presentato per la prima volta su Amazing Spider-Man #149. Quest’ultimo è ora noto come Ben Reilly e combatte il crimine nei panni del Ragno Rosso, ma ai tempi affrontò Peter per poi stringere un’amicizia con lui. Dopo una lunga serie di eventi, venne rivelato che Ben era in realtà il Peter Parker originale, mentre l’altro è sempre stato il clone. Questa rivelazione (in seguito rivelatasi falsa), assieme allo stato di gravidanza di Mary Jane, spinse Peter a “restituire” il manto di Spider-Man a Ben Reilly su Spectacular Spider-Man #229, mentre lui e la moglie si trasferirono per iniziare una nuova vita altrove.

 

La fine di Spider-Man

 

4. L’AVVENTURA FINALE

Quando Peter e MJ lasciarono New York, decisero di stabilirsi a Portland, in Oregon, dove lui trovò lavoro presso la GARID (Galannan Alternative Research for Immunization Development), azienda responsabile delle radiazioni che irradiarono il ragno che lo morse conferendogli i suoi poteri ragneschi. Mentre Ben Reilly agiva come Spider-Man a New York, Peter fu costretto a rimettere mano ai lanciaragnatele per affrontare Tendril e Dryrot, a loro volta mutati a causa dei progetti di genetica radioattiva sviluppati dal laboratori. Il Nostro sviluppò una cura per entrambi, ma perse i suoi poteri nello scontro e fu costretto a ritirarsi “definitivamente” dalle scene.

 

Crisi d'identità

 

3. CRISI DI IDENTITÀ

Quando Spider-Man finisce incastrato per l’omicidio di un malvivente di bassa lega e una taglia da 5 milioni di dollari viene posta sulla sua testa, Peter decide di abbandonare la sua identità segreta fino al giorno in cui non sarebbe riuscito a scagionarsi. In seguito assume altre quattro identità mascherate, nel tentativo di fugare i sospetti della polizia, che avrebbe potuto pensare che un nuovo eroe in costume sulla scena sarebbe potuto essere l’Uomo Ragno sotto mentite spoglie.

Peter crea dunque quattro nuove identità con l’aiuto di Hobie Brown, alias Prowler: due eroi di nome Prodigy e Hornet che gli permettono di continuare ad aiutare la gente, e due criminali di nome Ricochet e Dusk, con cui ottenere le informazioni segrete necessarie a scagionarsi. Queste identità fittizie verranno poi state assunte da una squadra nota come gli Slingers, la quale ebbe però vita breve.

 

La morte di Zia May

 

2. CAPITOLO FINALE

Norman Osborn prese parte alla mistica Riunione dei Cinque, ma fu maledetto dalla pazzia anziché ottenere il potere assoluto e tornò a tormentare la vita di Peter Parker. Venne in seguito rivelato che Zia May era ancora viva e che la donna morta in Amazing Spider-Man #400 era un’attrice di soap alterata chirurgicamente sul libro paga di Osborn. Dopo che Peter riuscì a ritrovare e salvare May, bruciò il costume di Spider-Man e giurò di vivere una vita normale con sua moglie e sua zia, ma in seguitò tornò in scena quando la sua sostituta Mattie Franklin, alias la terza Spider-Woman, si ritrovò in grave pericolo.

 

Spider-Girl

 

1. IL REGNO E MC-2

Il nostro eroe si è ritirato più volte anche nei potenziali futuri dell’Universo Marvel. La miniserie di Kaare Andrews Spider-Man: Il regno mostra un anziano Peter che ha rinunciato a essere un giustiziere dopo la morte di Mary Jane per un avvelenamento da radiazioni.

Nell’Universo MC-2, invece, la figlia di Peter Parker e Mary Jane, May “Mayday” Parker, è sopravvissuta e con il tempo è diventata l’eroina nota come Spider-Girl, sviluppando i suoi poteri dopo avere scoperto il segreto del padre. Quest’ultimo ha infatti rinunciato all’identità segreta dopo essere rimasto ferito durante la sua battaglia finale con Norman Osborn, scegliendo di unirsi al dipartimento di polizia di New York come scienziato e coroner.

 

 

Fonte: CBR