Arno Stark nell’armatura più famosa del Fumetto americano. Tony Stark scomparso e sperduto chissà dove. Questa è la situazione allo stato attuale, mentre i lettori oltreoceano si preparano all’uscita di Iron Man 2020 #1, punto di inizio vero e proprio dell’omonimo evento scritto da Dan Slott e Christos Gage per le matite di Pete Woods.

 

 

Dei due sceneggiatori è il secondo e più giovane, Gage, a rispondere alle domande di Newsarama sulla saga che domani, 15 gennaio, debutta negli Stati Uniti con la promessa di svelare misteri e aprire nuove strade per il futuro del Vendicatore d’oro.

 

Iron Man 2020 #1, copertina di Pete Woods

Gage – Il 2020 che state per vedere non è quello che avete conosciuto in passato. Il 2020 storico era una linea temporale alternativa. Parte del divertimento che ci aspetta è vedere quali elementi di quelle storie si mostreranno nel “nostro” 2020 e in che modo.

Tony è scosso profondamente dalle rivelazioni che ha dovuto apprendere negli ultimi numeri di Tony Stark: Iron Man, le quali hanno messo in crisi il nucleo stesso della sua identità e avuto un effetto tremendo sul suo modo di intendere il mondo e sul proprio ruolo di persona ed eroe. Per fortuna, Arno è accanto a lui per reggere il testimone di suo fratello… ma cosa farà Tony?

Arno Stark è il figlio biologico di Howard e Maria Stark, ma, a causa di una malattia potenzialmente fatale, è stato sostanzialmente cresciuto sotto una campana di vetro, in un polmone d’acciaio per gran parte della propria vita. Ora ne è fuori. Intelligente quanto Tony, forse anche più, ha però avuto ben poco contatto umano e si lascia spesso confondere dalle persone, relazionandosi con loro in maniera incoerente. Dan Slott lo paragona un po’ al signor Spock o a Sherlock, inteso come quello della serie BBC. Credo sia un esempio perfetto. Ma quel che conta è che Arno, incaricato di salvare il mondo, non si fermerà davanti a nulla pur di riuscirci.

Iron Man 2020 #2, copertina di Pete Woods

Come al solito, io e Dan siamo in sincrono. Lui trova più facile scrivere i soggetti e io le sceneggiature. Ognuno di noi può quindi fare quel che lo diverte di più. Mi sento come in passato, quando abbiamo lavorato assieme [su progetti legati a Spider-Man – NdR]. Ho notato che io tendo a rendere Iron Man un po’ troppo rapido alla battuta, a volte, anche in situazioni complesse. Credo che derivi dal mio lavoro sui suoi videogiochi, in cui somiglia più alla versione cinematografica che a quella a fumetti. Ma Dan mi ha fatto notare la cosa e ho subito aggiustato il tiro con il proseguire dei lavori di Iron Man 2020.

Arno Stark è stato cresciuto per tutta la sua vita per prepararsi a sconfiggere una minaccia cosmica che attaccherà la Terra nel 2020. Per farlo, ha bisogno di riunire umanità e intelligenza artificiale… a qualunque costo. Il che lo rende un eroe per alcuni e una minaccia per altri. La sua relazione con gente come Jocasta e Machine Man è il tema centrale della storia… e non sarà la stessa cosa con ogni personaggio che apparirà sulla scena.

 

Applausi per Pete Woods, il quale si occupa al cento percento, dalle matite ai colori, delle tavole della miniserie. Secondo Gage, il disegnatore ha convogliato un’umanità quasi commovente nelle pagine di Iron Man 2020, evento della durata di sei mesi che darà vita a diversi titoli tie-in. Lo sceneggiatore assicura che tutto quanto sarà perfettamente leggibile in maniera indipendente.

 

Il fatto che il futurismo sia sempre stata una bandiera delle storie di Iron Man aiuta moltissimo questo evento ad apparire fantascientifico e con lo sguardo proiettato in avanti, nonostante sia chiaramente ambientato nel presente, nel 2020.

L’argomento che approfondiremo e la domanda che ci faremo in particolare riguardano il genere di società in cui viviamo. Siamo divisi… e quale prezzo dovremmo essere disposti a pagare pur di tornare a essere uniti? La sicurezza è una priorità, ma come la equilibriamo con la libertà? Il futurismo di questa storia non riguarda la tecnologia, che pure è da sempre parte delle storie del personaggio. Iron Man 2020 si chiede piuttosto dove ci troviamo, nell’entrare in questo nuovo anno.

 

 

 

Fonte: Newsarama

 

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