Dark Knight Returns: The Golden Child, variant cover di Rafael Grampa

Dovreste già essere informati riguardo le polemiche scoppiate attorno alla copertina variant di Rafael Grampá per Dark Knight Returns: The Golden Child, il nuovo capitolo delle storie di Frank Miller ambientate nell’universo narrativo del Cavaliere Oscuro. L’illustrazione che la DC Comics ha rielaborato e diffuso via social media con la dicitura “Future is Young” è stata accusata, da commentatori cinesi e filo-governativi, di essere un’implicita dichiarazione di appoggio delle proteste in atto ad Hong Kong. La casa editrice di Burbank, travolta dai commenti, l’ha cancellata dalle proprie pagine.

Non si può dire dell’artista dell’albo: Grampà ha infatti ripreso il teaser, che mostra la giovane Carrie Kelly con in mano una bottiglia molotov, per riproporla sui propri social. Inoltre, la DC Comics non ha intenzione di ritirare la copertina dell’albo in uscita tra poco più di una settimana.

Dopo le polemiche che hanno investito l’NBA, dunque, gestite in maniera contraddittoria e poco tempestiva dalla dirigenza della lega sportiva, un’altra grande compagnia dell’intrattenimento popolare finisce nel tritacarne.

 

 

Chi conosce Il ritorno del Cavaliere Oscuro e le opere che ne sono scaturite successivamente, sa che i temi della protesta, della rabbia giovanile e dell’insoddisfazione e disordine sociale sono assolutamente parte del contesto narrativo in cui è inserita questa rivisitazione del personaggio di Batman.

Se paiono dunque pretestuose la lettura e la polemica, qualcuno ha colto la palla al balzo. Per le strade di Hong Kong, infatti, la scritta “The future is young” ha iniziato a comparire sui muri della città, trasformando uno slogan promozionale probabilmente privo di connotazione politica precisa rispetto alle proteste in un elemento di cui queste ultime si sono appropriate. Pare chiaro che Dark Knight Returns: The Golden Child sarà sempre legato a questa storia, nella memoria collettiva. Almeno in parte.

Staremo a vedere come la DC Comics reagirà al proseguire della questione. Il mercato cinese è chiaramente uno dei principali a cui guarda, in chiave di sviluppo, ogni compagnia che abbia una visibilità internazionale. Inoltre, il governo cinese ha dimostrato di escludere canali di comunicazione e oscurare siti Internet per ragioni anche più fragili. Certamente la casa editrice vorrebbe evitare lo scontro, ma potrebbe già essere troppo tardi.

 

 

 

Fonti: Hong Kong Free Press | ComicBook | Bleeding Cool

 

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