In occasione di Lucca Comics & Games 2019, grazie alla collaborazione dello staff di saldaPress, abbiamo avuto modo di rivolgere qualche domanda a Ryan Ottley.

 

 

Il disegnatore di Amazing Spider-Man, che alla fiera presentava un volume dell’editore emiliano con tutte le sue copertine di Invincible, ha gentilmente risposto alle nostre domande, ed ecco cosa ci ha raccontato del suo rapporto con il Tessiragnatele e con il suo lavoro di copertinista, oltre che delle aspettative che ha nei confronti di un ritorno al Fumetto indipendente.

 

Grazie, Ryan, per il tuo tempo.
Circa un anno è passato da quando sei diventato il disegnatore di “Amazing Spider-Man”. Il tuo amore per il personaggio è cambiato da quando contribuisci a raccontarne le storie?

Ho la sensazione di disegnare Spidey da quando ho iniziato a leggere fumetti. Avevo quindici anni e “Amazing” è stato il primo fumetto che abbia mai comprato. Me ne innamorai e non smisi mai di disegnare il personaggio.

Spider-Man è l’unico eroe che conosco che mi consenta di mettere davvero alla prova le mie competenze in termini di anatomia, grazie alle sue pose folli. Quindi mi diverto a disegnarlo ogni singola volta, per rispondere alla tua domanda. Sono ancora innamorato di lui, dopo tutto questo tempo.

Abbiamo letto ultimamente che sei stato molto felice di disegnare le storie dedicate ad “Absolute Carnage”. Cletus Kasady è un altro personaggio a cui sei legato?

Storie grandiose! Non so se direi che sono legato a Carnage, che è un cattivo, diciamo che mi affascina. Un gran bel villain completamente folle, sempre sopra le righe e in grado di farti sinceramente spaventare per il povero Spidey.

Recentemente hai dichiarato che ti mancano un po’ le battaglie di “Invincible”. Hai avuto la chance di tornare a scene un po’ più adulte e brutali, tipiche del tuo stile sulla serie di Kirkman, nei tie-in di “Absolute Carnage”?

Un po’, sì. Non possiamo esagerare con le scene violente alla Marvel, ma certamente su quelle pagine mi sono divertito un mondo con l’azione. Del resto è un privilegio del Fumetto indipendente mostrare cose che le major non si possono permettere.

Sei nato nel 1975, quindi immagino che gli anni Ottanta e Novanta siano stati i più importanti per la tua formazione di giovane lettore. Anni d’oro per i nemici di Spider-Man. Hai già cancellato dalla tua lista personale tutti i tuoi villain preferiti di allora, in questo anno e poco più su “Amazing”, oppure c’è ancora qualche criminale che vuoi toglierti la soddisfazione di disegnare?

Non è che abbia mai davvero pensato a una lista. Cerco semplicemente di rendere ogni antagonista godibile. Spero che il Camaleonte, in particolare, goda di più tempo sulla scena, così come Rhino e lo Scorpione. Ci sono un sacco di cattivi divertenti con cui giocare nel serraglio di Spider-Man.

Ultimamente, sono entusiasta di Kindred, un personaggio che abbiamo creato io e Nick Spencer. Ho proprio voglia di disegnare più scene che lo coinvolgano.

Qui a Lucca, saldaPress presenta la collezione completa delle tue copertine per “Invincible”. Ce ne sono alcune a cui sei particolarmente legato? Qualche storia particolare in merito?

Sono molto curioso di vedere questo volume. Mi chiedo se le abbiano raccolte proprio tutte tutte, anche le variant per le seconde edizioni. Un sacco delle copertine di “Invincible” hanno un posto speciale nel mio cuore, perché ho pompato un sacco di energie nella serie e quante più emozioni possibile, ma ce ne sono anche alcune che non sopporto e che non vorrei vedere mai più.

Considera che ho iniziato a disegnare “Invincible” all’inizio della mia carriera, nel lontano 2003. Facevo del mio meglio, ma avevo un sacco di cose da imparare. Per fortuna, rimanendo sulla serie così a lungo e disegnando senza sosta, ho avuto modo di migliorare e di guadagnare fiducia nei miei mezzi, nella mia abilità di creare copertine migliori. Alcune, però, mi fanno un po’ accapponare la pelle.

Anche alla Marvel hai continuato a realizzare copertine. Come ti poni nei confronti di questa parte del lavoro?

Copertine o interni, per me è sempre lo stesso lavoro, lo stesso che facevo su “Invincible”. Semplicemente, sono cambiati il personaggio e la casa editrice.

L’anno scorso abbiamo chiacchierato un po’ di “GrizzlyShark“, il tuo divertentissimo progetto indipendente. Rivedremo Ryan Ottley attivo anche su quel fronte, nel prossimo futuro?

Probabilmente non a breve termine, perché “Amazing Spider-Man” mi tiene davvero molto impegnato, ma mi piacerebbe tornare a frequentare quella follia che è “GrizzlyShark”, un giorno, o qualcosa che le somigli.

Certamente mi piacerebbe, prima o poi, tornare al mercato indipendente, magari dividendo il mio impegno tra le varie etichette. Staremo a vedere.

 

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