Gals Box (voll. 1 - 5), copertina di Mihona Fujii

Mihona Fujii ha annunciato che a partire dal prossimo 5 novembre, sull’app di Shueisha Manga Mee, riprenderà la serializzazione di Gals!, precisando che il nuovo ciclo di storie non rappresenta uno spin-off dell’opera originale ma una sua prosecuzione a tutti gli effetti. L’ultimo capitolo di Gals! era stato pubblicato ben diciassette anni fa.

Lo shojo aveva esordito in Giappone nel 1998 sulla rivista Ribon, dov’è stato ospitato fino al 2002. Shueisha lo ha poi raccolto in dieci tankobon, che sono stati proposti nel nostro Paese da Dynit.

Il fumetto ha ispirato nel 2001 una trasposizione animata per la Televisione, Super Gals!, composta da cinquantadue episodi; in Italia è stata trasmessa nel 2003 su Rai Due con il titolo Super Gals! – Tre ragazze alla moda, ma solo fino al ventiseiesimo appuntamento. Successivamente, l’anime è stato proposto in streaming sulla piattaforma gratuita VVVVID.

Gals! mette sotto i riflettori le subculture urbane che animano i quartieri di Tokyo, rispecchiandone gli usi, i costumi, le ritualità e il linguaggio. Tra le pagine del manga, la Fujii ha mantenuto un registro stilistico in bilico tra Fumetto umoristico e saggio sociologico, dando vita a un progetto interessante e suggestivo.

La vicenda è imperniata sulla giovane Ran Kotobuki, nata e cresciuta in una famiglia di poliziotti; autoproclamatasi “la più grande gal del mondo”, decide di vivere seguendo i dettami etici ed estetici kogal, moda in voga tra le ragazze giapponesi tra i quindici e i vent’anni nata negli anni Novanta e ispirata alla società occidentale. Ran vuole solo divertirsi come le proprie coetanee e le amiche di quartiere, ma dopo aver avuto a che fare con vecchi depravati, gang di strada e perfide rivali emergerà in lei un inaspettato altruismo e un innato senso della giustizia.

 

 

Fonte: Anime News Network 

 

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