Una nuova miniserie in cinque parti intitolata Spider-Verse catapulta Miles Morales a spasso tra gli universi e a contatto con versioni alternative di Spider-Man. Jed MacKay ai testi, che ha realizzato uno dei suoi primi lavori alla Marvel proprio su storie legate a Spider-Geddon, il sequel di Ragnoverso, è stato intervistato da Newsarama in merito.

Ecco le dichiarazioni dello sceneggiatore:

 

Spider-Verse #1, copertina di Wendell Dalit

Il Multiverso aracnide ce l’ho nel sangue. Quando l’editor Nick Lowe mi ha detto che stava progettando una nuova miniserie per tornare ad esplorarlo, chiedendomi se avrei voluto collaborare, sono stato felice di volteggiare nuovamente verso la Tela della Vita e del Destino.

Al termine di Spider-Geddon abbiamo lasciato i nostri eroi con la Tela distrutta, il che significa che i Ragni non potevano più saltare da un universo all’altro. Tutti sono stati restituiti ai reami d’appartenenza. Allora perché Miles sente una voce da un altro mondo che chiede aiuto?

Il film Spider-Man: Un nuovo universo ha dimostrato di possedere un’energia incredibile, uno spirito davvero coinvolgente che mi ha ispirato e che ho cercato di riprodurre in questa storia. La dinamica del film è un po’ variata, nella mia storia, perché Miles è trascinato nel ruolo di eroe esperto. C’è un nuovo personaggio al centro della vicenda che ha bisogno del suo aiuto e lo ha attirato nelle avventure che vi proporremo.

La serie è davvero itinerante attraverso il Multiverso. Nel primo numero passiamo da Terra-616 a cinque mondi alternativi, ognuno ritratto da un artista diverso. Saluteremo alcuni volti noti e conosceremo nuovi eroi e versioni ragnesche realizzate da artisti di tutto il mondo. Sarà davvero un macello. Nella serie, conosceremo May Parker, anche nota come Spider-Ma’am. Nel terzo numero, Miles farà squadra con Penny Parker, anche nota come SP\\DR!

 

Il povero Miles non sarà particolarmente preparato ad affrontare le sfide di questo nuovo Spider-Verse: si ritroverà lanciato negli eventi dal nulla, spaesato, confuso e senza un vero punto di riferimento.

 

 

MacKay ci ha tenuto a sottolineare come mai il personaggio e l’atmosfera della miniserie siano ispirate al recente lungometraggio animato della Sony:

 

Penso che Spider-Man: Un nuovo universo sia forse la più pura traduzione su schermo di un fumetto di super eroi. Ogni volta che si realizza un adattamento per il Cinema o per l’animazione, si guadagna qualcosa per certi versi, in termini di messa in scena, per esempio, ma ci sono alcuni elementi che vanno perduti. L’adattamento funziona così, del resto. Ma secondo me non si è mai visto un adattamento di un personaggio occidentale dei fumetti che abbia mantenuto le proprie caratteristiche così bene come successo a Miles in questo caso. E per questo il film è stato così apprezzato dalla comunità dei comics.

 

 

 

Fonte: Newsarama

 

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