La DC Comics ha da poco pubblicato negli Stati Uniti il primo numero di Harleen, miniserie Black Label in tre parti incentrata su Harley Quinn e realizzata da Stjepan Šejić, che già aveva realizzato una fan fiction sul personaggio e su Joker.

In questa storia, il fumettista rivisita in chiave adulta le origini della dottoressa Quinzel, creata nel 1992 da Paul Dini e Bruce Timm per la serie animata di Batman.

 

 

In occasione dell’esordio del progetto, messo in cantiere in vista dell’uscita del film Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn), Šejić ha parlato dell’amore disfunzionale tra i due protagonisti:

 

Harleen #1, copertina di Stjepan Šejić

Tutto ha avuto inizio dopo la visione di Batman: Assault on Arkham. Ricordo di aver guardato Harley Quinn e il Joker: quei due sono come un romanzo d’amore portato alla sua conclusione più logica invece che a quella ideale. Lei è lì per salvarlo dall’oscurità: in un romanzo rosa ci riuscirebbe, mentre qui avviene il contrario.

È una psichiatra in grado di riconoscere e comprendere la sua psicosi, ma non è in grado – e talvolta non è disposta – a fare nulla al riguardo. La vedo come Michael Corleone de Il Padrino, trascinato in una vita criminale per amore della sua famiglia. Lei ci entra per amore di Joker. Entrambi fantasticano in qualche modo di uscirne, fanno sogni di salvezza per loro stessi e per le persone a cui tengono, ma alla fine questi vengono sommersi dalla violenza e dalla delusione.

Harleen Quinzel è imperfetta: nella vita ha preso alcune decisioni sbagliate che ancora la perseguitano, ma la sua qualità più importante – e determinante in questa storia – è l’essere mossa da buone intenzioni. È un dottore ed  è lì per aiutare ma, come si suol dire, la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni.

In Harleen seguiamo la storia di una psichiatra promettente che ha una teoria: e se il comportamento sociopatico fosse fisicamente causato dal deterioramento dei centri di empatia del cervello? La sua teoria attira il finanziamento da parte della Wayne Enterprises, così come l’ira dell’ufficio del procuratore distrettuale Dent.

Harleen incrocia la sua strada con quella di Joker. Sopravvive all’esperienza, ma la segna con degli incubi cronici. Tuttavia, lei persiste nella sua ricerca, che, alla fine la porta ad Arkham, dove finalmente incontra l’uomo che teme e che imparerà a comprendere, l’uomo di cui si innamorerà. Alla fine potrà dire una sola cosa, pensandola veramente: “Avevo buone intenzioni…”

Harleen #1, anteprima 01

Harleen non è Harley Quinn. Non ancora. Non indossa dello spandex aderente o roba del genere. È riservata, ma nonostante ciò in questa contorta storia d’amore devo trasmettervi la loro chimica, devo farvi capire come potrebbe funzionare la loro relazione, prima di mostrarvi perché erano condannati sin dall’inizio. E per riuscirci, come di consueto, farò molto affidamento sul linguaggio del corpo, sulle espressioni facciali e tutto il resto.

Nella mia versione, Joker è una rock star. Quando vuole ha carisma da vendere, ma se lo ostacoli ti farà vivere un’esperienza da incubo. Rappresent quella pericolosa storia d’amore da cui tutti ti mettono in guardia, solo che in quei casi non si ascolta mai nessuno. […]

[Scrivere finalmente questi personaggi per la DC Comics] È davvero grandioso. Lavoro bene su storie che si basano sulla chimica tra i protagonisti, e in questa ce ne sarà molta. Riguarda persone cattive e altre che presto lo diverranno. Sarà una corsa a perdifiato.

Harvey Dent/Due Facce sarà di fatto l’antagonista. Saranno presenti anche Poison Ivy, il commissario Gordon, Batman e un intero serraglio di detenuti di Arkham.

 

Harleen #1, anteprima 02

 

 

Fonte: DC Comics

 

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