Il diario della mia scomparsa, copertina di Hideo Azuma

É stata diffusa in queste ore la notizia della morte di Hideo Azuma, avvenuta lo scorso 13 ottobre a causa di un cancro all’esofago. In Italia, l’autore è noto soprattutto per aver scritto e disegnato Pollon, manga da cui è stato tratto l’anime C’era una volta… Pollon, parodia della mitologia greca nella quale le divinità e le leggende vengono rappresentate con toni umoristici.

Il secondo titolo di Azuma giunto nel nostro Paese è Nanako SOS, che ha ispirato l’anime Nanà Supergirl. La protagonista è una ragazza giunta sulla Terra da un luogo sconosciuto, dotata di una forza sovrumana e della capacità di volare e diventare gigante.

In Giappone, Azuma ha realizzato numerosi fumetti di genere non-sense, fantascientifici e lolicon. A fine anni ’80, l’autore è caduto nel baratro dell’alcolismo ed è scomparso abbandonando lavoro e famiglia, vivendo come un senzatetto per diversi anni e arrivando a tentare il suicidio. Dopo essersi risollevato, il mangaka si è sottoposto a una terapia di riabilitazione, e nel 2005 ha raccontato questa fase oscura della propria esistenza nel pluripremiato fumetto Il diario della mia scomparsa, pubblicato in Italia da J-POP.

Grazie alla nuova edizione del manga, la casa editrice milanese riceverà a Lucca Comics & Games 2019 il Gran Guinigi per la miglior riscoperta di un’opera. Questa la motivazione:

 

Un manga straordinario che racconta la storia dell’autore dal grande successo di Pollon alla voglia di abbandonare tutto diventando un senza dimora: durissimo e lieve grazie a una sottile ironia è anche un atto d’accusa contro il superlavoro che distrugge la vita.

 

Nel 2013, Hideo Azuma ha inoltre raccontato la fase di disintossicazione dall’alcool nel seguito del sopracitato manga autobiografico, ancora inedito nel nostro Paese.

 

 

Fonte: Anime News Network

 

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