Annunciata lo scorso giugno alla BookCon, Joker/Harley: Criminal Sanity è decisamente una storia non convenzionale sulla coppia di squilibrati più famosa del Fumetto americano. Scritta dalla romanziera per giovani adulti Kami Garcia per i disegni di Mico Suayan e Mike Mayhew, vede Harley Quinn nei panni di una profiler della polizia a caccia del criminale più spietato di Gotham City.

Decisamente una storia, questa targata Black Label, che si addentra nei dettagli psicologici del lavoro di una psicologa forense alle prese con il personaggio simbolo della follia criminale a fumetti. Criminal Sanity è una miniserie in nove parti e debutta negli Stati Uniti questo mese.

Newsarama ha intervistato in merito la sceneggiatrice e il suo principale collaboratore, nonché consulente per la storia: lo psicologo criminale Edward Kurz.

 

Joker/Harley: Criminal Sanity #1, copertina di Francesco Mattina

Garcia – Mi interessava scrivere una storia sul Joker che indagasse come mai un ragazzino con delle psicopatologie fosse diventato un assassino. Questo perché non tutti i folli sono anche degli omicidi. Io e Ed abbiamo collaborato su X-Files, perciò, quando mi sono messa a lavorare sulle mie idee per Joker, ho pensato fosse importante per me realizzare una versione fedele di uno psicopatico pericoloso, oltre che al personaggio in sé.

Da insegnante, sono molto attenta a quel che metto sulla pagina di una storia per giovani adulti come quella che avevo in mente, che doveva andare in mano a ragazzi di quindici anni. Mentre la scrivevo, ho realizzato che per fare davvero un buon lavoro avrei dovuto cambiare target di pubblico. Non conoscevo l’etichetta Black Label, quindi non ero nemmeno sicura di poter realizzare l’opera, ma il mio editor si è innamorato della storia, mi ha incoraggiato a continuarla e a finirla.

Quindi ho contattato Ed Kurz e gli ho chiesto di collaborare. In pratica, non abbiamo fatto altro che realizzare un profilo psicologico che poi Ed ha revisionato incessantemente, per assicurarsi del suo realismo. Una volta fatto, ho capito di avere qualcosa di buono per le mani. Io e il mio agente abbiamo parlato della possibilità che scrivessi una storia decisamente per adulti, un thriller. Pensavo che avesse un senso, dato che avevo sottomano il più grande serial killer di sempre. E quando la tua storia parla di un pazzo omicida, non c’è divertimento se non gli metti qualcuno alle calcagna. E ho deciso che sarebbe stata Harley.

Joker/Harley: Criminal Sanity #1, anteprima 01

Ho sempre pensato che fosse un personaggio fantastico, una dura. Ma una delle cose che mi ha sempre infastidito della sua storia è che io conosco un po’ di psicologi e psichiatri forensi, gente che lavorerebbe ad Arkham se esistesse nel mondo reale. E quel genere di persona non si lascerebbe mai ossessionare o manipolare da uno psicopatico. Quindi ho deciso che volevo scrivere il personaggio di Harley, ma con delle abilità vere, in un contesto verosimile e in grado di portare a casa il risultato. Una donna intelligente che fa il proprio lavoro: ecco l’Harley Quinn che volevo mostrare.

Ho contattato Ed e gli ho mandato il soggetto della storia. All’inizio era dubbioso, quando gli ho detto che Harley sarebbe stata una psicologa, ma quando gli ho spiegato che era anche una dura e che si sarebbe poi innamorata del Joker, ha accettato di aiutarmi.

Kurz – Non avrei potuto gestire una profiler ossessionata dal proprio paziente, ma ho suggerito che, se doveva essere un personaggio realistico, allora aveva bisogno di una formazione ulteriore, per svolgere quel ruolo. Io stesso ho dovuto specializzarmi per diventare un profiler, quindi era giusto che lo facesse anche Harley. Cercare di coniugare questo aspetto con il mondo di Batman è una cosa che mi ha davvero catturato: far sposare la psicologia forense e un universo narrativo ben noto alla gente, nel tentativo di elevarne il livello di verosimiglianza, in un modo del tutto nuovo.

 

Kurz è infatti un grande amante dei fumetti DC, un collezionista e un esperto del settore. La storia si apre con una Harley Quinn, consulente della polizia, il cui migliore amico è stato ucciso. La perdita le ha cambiato la vita. Harley è una sopravvissuta, come spesso viene ritratta, che ha superato le difficoltà dovute a questo atto di violenza. Facciamo la sua conoscenza nei panni di una professionista di altissimo livello, la persona a cui la polizia si rivolge quando inizia una serie di delitti collegati tra loro.

 

Garcia – Volevo che tutti i personaggi riuscissero autentici, tridimensionali. Il killer doveva sembrare un vero psicopatico. Il Joker aveva bisogno di qualcuno che rappresentasse per lui un problema vero, qualcuno di formidabile. Ed ecco Harley, una persona brillante che ha davvero le capacità per catturarlo. Non volevo che lui risultasse irraggiungibile, ma che avesse di fronte una sua pari.

Kurz – Harley potrebbe essere ancora più pericolosa del Joker, per non ha un aspetto minaccioso ed è facile sottovalutarla. Ma adoro il fatto che Kami l’abbia resa un personaggio così forte che, da psicologa forense, potrebbe essere il focus principale della trama.

 

Mike Mayhew e Mico Suayan sono portatori di stili molto differenti. Le tavole del secondo sono in bianco e nero, asciutte e realistiche, mentre quelle di Mayhew nel suo classico stile pseudo-fotografico, sottolineato da una colorazione particolare, come potete vedere nelle immagini della nostra gallery.

In particolare, di Mayhew Garcia apprezza l’abilità nel realizzare personaggi adolescenti, che è tornata decisamente utile nella realizzazione di Joker/Harley: Criminal Sanity.

 

Garcia – Avere entrambi sulle pagine di questa storia crea un contrasto che adoro. Entrambi possono essere iper-realistici. Jim Lee, Dan DiDio e Mark Doyle hanno apprezzato la loro compresenza. Portano davvero in vita la storia e hanno fatto entrambi un lavoro pazzesco, oltre le aspettative. Quando vedrete la resa del Joker sulla pagina, credo che verrete tutti quanti spazzati via.

 

 

 

Fonte: Newsarama

 

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