Nel corso del panel dedicato a Star Wars tenutosi al Fan Expo di Toronto, Charles Soule (Darth Vader) ha svelato nuovi dettagli sull’attesa miniserie The Rise of Kylo Ren che, dopo essere stata annunciata nel corso del Comic-Con International 2019, debutterà il prossimo 4 dicembre negli Stati Uniti.

 

 

La storia è stata descritta dallo sceneggiatore con queste parole: “Da Ben a Ren“. Soule ha confermato che riguarderà l’apprendistato del protagonista sotto la direzione di Luke Skywalker, fino agli eventi che portarono alla distruzione del Tempio Jedi.

 

Sapete, Ben Solo è un personaggio tragico. Il suo potenziale era presente fin dal giorno della sua nascita, e tutti quelli che gli sono stati attorno hanno visto o pensato di aver visto ciò di cui è capace. Poi, è finito su tutt’altra strada, e nei film abbiamo visto quanto le cose siano andate male. In questa storia Ben Solo prende consapevolezza su alcune delle scelte che ha compiuto.

 

Soule ha fatto riferimento ai Cavalieri di Ren, assenti nel corso degli ultimi due film, guidati proprio da Ben: non può garantire che i lettori proveranno una qualunque forma di affetto per loro, ma sta facendo il possibile per scriverli nella maniera più realistica:

 

Non sono delle belle persone, ma restano pur sempre delle persone.

 

Stando alle parole dello scrittore, il trattamento riservato ai Cavalieri assomiglierebbe a quanto fatto con gli Inquisitori visti sulle pagine di Darth Vader: sono una forza del Lato Oscuro ma non dei veri e propri Sith, e la loro missione consiste nel rintracciare ed eliminare qualunque Jedi sopravvissuto e recuperare i neonati sensibili alla Forza per farli crescere all’ombra dell’Impero.

Soule ha accettato l’incarico proprio perché interessato al tema dell’apprendistato Jedi; non a caso, in passato ha scritto Star Wars: Obi-Wan & Anakin, miniserie con protagonista il nonno di Kylo Ren. Questa e la seconda testata di Vader sono legate da un filo rosso, la crescita personale di giovani uomini che affrontano dei cambiamenti radicali mentre devono superare delle sfide imposte dai loro mentori: nella prima, Anakin capisce cosa significhi davvero essere un Jedi, venendo a conoscenza di aspetti che gli erano sicuramente oscuri quando da giovanissimo partì con Qui-Gon Jinn; nella seconda impara a essere se stesso nel suo nuovo ruolo di Oscuro Signore dei Sith e a lasciar andare la sua vita precedente, di nuovo.

 

Non riesco a immaginare nessun altro talmente isolato dal suo passato da diventare qualcosa di completamente nuovo… non è, tipo: “Ah, ok, prima ero così…“, è come se quella persona non fosse mai esistita. E questo è strano, perché si tratta sempre di lui: ne conserva i ricordi e non ha dimenticato Padmé. La persona che era, però, è semplicemente morta.

 

Tornando a Kylo Ren, la miniserie mostrerà il durissimo allenamento sotto la guida del Leader Supremo Snoke, già intravisto sulle pagine dell’albo targato Age of Resistance a lui dedicato.

Quando un fan ha chiesto cosa comporti ricevere indicazioni precise quando si lavora a un personaggio come Kylo Ren e in un universo come quello di Star Wars, Soule ha ammesso di aver sentito un po’ di pressione e che alcune sue scelte potrebbero apparire controverse agli occhi dei lettori:

 

A volte scrivere le storie di Star Wars è come giocare in un grande recinto di sabbia. Altre, invece, è tipo: “Ok, ti assegnamo un incredibile tassello chiave all’interno della mitologia complessiva, e dovrai realizzarlo al meglio.

Ragazzi, non sarete felici del mio operato se finirò con il rovinare tutto. E tutti voi potreste prendervela con me per le scelte compiute.

 

A prescindere da come verranno accolte, queste scelte non sono però tutte farina del sacco di Soule, il quale ha ricevuto una serie di paletti dagli autori del film Star Wars: L’ascesa di Skywalker che riguardano dove sarebbe andato a parare l’Episodio conclusivo della saga. Inoltre, la bozza di sceneggiatura e i dialoghi sono stati inviati per l’approvazione al Lucasfilm Story Group, che ha il potere di veto su ogni singolo dettaglio di qualunque racconto ambientato nell’universo di Star Wars.

 

Ogni cambiamento significativo, in Star Wars, a meno che non si tratti di una piccola sfumatura di un personaggio già noto, viene vagliato per assicurarsi che dia davvero la sensazione di essere parte di Star Wars, che possa essere coerente con questo universo, che sia in linea con con le storie già presenti in esso e che non vada in conflitto con lo Story Group.

Ci si ritrova dunque su questa strana scacchiera con dei giocatori invisibili: non puoi vedere le mosse e le uniche persone che hanno uno sguardo privilegiato sulla tavola di gioco non stanno davvero giocando.

 

Rise of Kylo Ren

 

 

Fonte: CBR

 

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