Tony Stark: uomo o macchina? Potrebbe essere questa l’etichetta da dare alle attuali storie di Dan Slott dedicate ad Iron Man, che lo vedono alle prese con una crisi d’identità piuttosto seria, con una complessa storia d’amore con Janet Van Dyne e ora anche con il confronto diretto e inevitabile con l’altra geniale mente scientifica degli Avengers, o quel che ne rimane: stiamo parlando di Hank Pym, attualmente legato al corpo e alla mente di Ultron in un abbraccio inquietante.

 

 

Il supervisore delle testate vendicative della Marvel, Tom Brevoort, e Slott stesso hanno risposto ad alcune domande su Ultron Agenda, l’attuale (e ultimo) ciclo di storie di Tony Stark: Iron Man.

 

Tony Stark: Iron Man #18, copertina di Alexander Lozano

Brevoort – Dall’inizio della serie sapevamo che prima o poi saremmo arrivati a Ultron. Aveva senso. Non solo perché è il tipo di cattivo che Iron Man dovrebbe trovarsi di fronte, ma perché in questo momento rappresenta il suo opposto speculare: Tony è un uomo che si circonda di tecnologia, Ultron è tecnologia in un guscio di uomo, Hank Pym. Aggiungete la relazione tra Tony e Janet e il ruolo di Jocasta nella serie ed ecco gli ingredienti per una storia pazzesca.

Slott – Gli sviluppi più recenti hanno messo a Tony il dubbio di non essere Tony Stark. Durante la run di Matt Fraction, ha caricato la propria mente su supporti digitali. Poi l’ha ricaricata dentro se stesso. Nelle storie di Brian Bendis, Capitan Marvel ha “ucciso” Tony, durante Civil War II, e lui ha ricostruito il proprio corpo artificialmente. Quindi ora ha un cervello ricostruito e un corpo artificiale. Quindi è ancora Tony Stark? Che cosa lo differenzia da un’intelligenza artificiale? Ed ecco Ultron, che è proprio una A.I., mescolato con Hank Pym.

Riprendere in mano il rapporto tra Tony e Hank è molto interessante, perché il secondo è uno degli eroi più problematici dell’Universo Marvel. Cosa che adoro di lui. E poi nelle storie Marvel non ci sono mai soluzioni facili, figuriamoci ai problemi di Hank. Quando scrivevo Mighty Avengers, non ho avuto la mano leggera con lui, anzi. Era un personaggio macchiato da azioni imperdonabili che cercava di rimediare.

Janet, d’altra parte, ha cercato di far capire a Tony le conseguenze delle sue azioni sul proprio corpo e sulla propria mente, di mostrargliele come una seconda chance. Per quanto Stark sia presuntuoso, queste rivelazioni lo hanno mandato fuori equilibrio, minando la sua sicurezza in se stesso. Siamo abituati a vederlo spavaldo su tutto, ma ora si trova in una situazione inusuale. Sarebbe davvero un problema se le sue fondamenta subissero altri scossoni.

 

In maniera interessante, Slott ha costruito attorno a Tony un’intera comunità di personalità robotiche e di intelligenze artificiali che vedono in Iron Man un nemico. Sarà curioso vedere come reagiranno ai dubbi personali del super eroe. Inoltre, nelle trame è coinvolto in maniera importante Machine Man.

 

Brevoort – Come abbiamo visto, Aaron Stack è diventato sempre più impegnato nella sua campagna di rivendicazione dei diritti delle intelligenze artificiali come lui, fino a privarsi dell’epidermide artificiale che lo rivestiva, decidendo di far emergere il proprio aspetto meccanico. Campione dell’orgoglio robotico, non ha un’ideologia poi così lontana da quella professata dal suprematista Ultron per tanti anni. Sfortunatamente per lui, l’Ultron attuale ha degli obiettivi completamente diversi.

Sia Jocasta che Janet saranno centrali per queste trame, ma questa è comunque una storia di Iron Man su Tony Stark. Il che non significa che le due donne non abbiano dei ruoli importanti, ma non siamo sulle pagine di Avengers. Sono personaggi di supporto, comprimari nella vita di Iron Man.

 

A complicare le cose, si staglia all’orizzonte la figura di un altro ibrido tra macchina e uomo: Visione e Wonder Man sono attualmente fusi in un solo essere. Slott resta sul vago, ma pare confermare che faranno parte del quadro molto presto, così come Jarvis, Sunset Bain e Arno Stark.

 

SlottUltron Agenda durerà fino alla fine del 2019 e avrà ripercussioni importanti su tutto l’Universo Marvel per il 2020. Sarà un catalizzatore fondamentale di eventi. Che qualcosa di grosso stia per avvenire? Che valga la pena leggere le storie che stanno preparando la strada?

Quando la mente di Tony era libera di dar vita a quel che voleva, lo abbiamo visto creare l’armatura definitiva, la Godkiller. Aveva sulle spalle degli ingranaggi che ricordavano una sveglia, un orologio a timer. Interessante.

Inoltre, come sappiamo, Arno Stark è entrato nel sistema ed è consapevole della sua esistenza. A quanto pare, mese dopo mese, nel 2019 cade un pezzo del domino dopo l’altro.

 

 

 

Fonte: Comic Book Resources

 

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