Powers of X #1, di Jonathan Hickman e R.B. Silva, ha aperto la miniserie “sorella” di House of X. Ciò che ha suscitato maggiore interesse da parte dei lettori è sicuramente la tavola pubblicizzata dalla Marvel come la scena più importante della saga degli X-Men; ci sono però molti altri spunti all’interno dell’albo che aprono a nuovi scenari futuribili, tutti basati su una questione centrale: la progressione temporale della storia mutante.

Come l’articolo relativo a House of X #1, anche questo contiene per forza di cose degli spoiler: l’intento è quello di introdurre i lettori più curiosi ai temi della nuova gestione senza entrare troppo nello specifico, così da non rovinare l’esperienza di lettura dell’albo, la quale è altamente consigliata.

A questo proposito, vi ricordiamo che il rilancio degli X-Men arriverà in Italia a novembre sotto le insegne di Panini Comics.

 

 

 

Come tanti altri suoi predecessori, Jonathan Hickman ha introdotto un nuovo futuro per i Figli dell’Atomo. La cosiddetta “potenza su base dieci”, a cui aveva fatto riferimento lo sceneggiatore spiegando il titolo della miniserie, esprime i salti temporali da una linea narrativa all’altra.

Powers of X #1 si apre con quattro vignette per altrettante potenze di X: 0, 1, 2 e 3, ovvero: Anno Uno (la nascita del Sogno di Xavier), Anno Dieci (il presente), Anno Cento e Anno Mille. Nel corso di questo primo capitolo vengono esplorate specificatamente le prime tre (la seconda è inoltre al centro di House of X), con la quarta solo brevemente mostrata.

 

Powers of X #1, anteprima 01

 

Un’altra novità introdotta da Powers of X è la creazione di X-Men geneticamente modificati da parte di Sinistro, in accordo con il Professor X (!). Quando venne mostrata la prima immagine legata alle due miniserie, ricorderete come fossero presenti dei mutanti “ibridi” di alcuni personaggi ben noti: la verità non si discosta poi molto dalle speculazioni fatte all’epoca.

Sulle pagine di questo albo vengono mostrati all’opera Cardinal e Rasputin che, rispettivamente, ricordano molto da vicino delle fusioni tra i fratelli Colosso e Magik e tra Nightcrawler e suo padre Azazel. A quanto pare, sarebbero delle chimere realizzate da Sinistro combinando geneticamente i DNA di più mutanti con lo scopo di creare dei super soldati in grado di opporsi a una supremazia uomo – macchina che domina la loro specie.

 

Powers of X #1, anteprima 05

 

 

Nel cosiddetto Anno Cento, nonostante Krakoa esista ancora, la situazione è tutt’altro che rosea: sono infatti presenti 10.000 mutanti in tutto l’universo e solo otto nel nostro sistema solare. Questo ristretto gruppo si trova sull’Asteroide K e al suo interno troviamo Wolverine, Magneto e Xorn visibilmente invecchiati, accompagnati da alcune chimere superstiti.

Sono inoltre presenti altri 8.000 mutanti su Benevolence, colonia periferica dell’Impero Shi’ar, e poco meno di 2.000 in un’altra legata a Chandilar, tutti sotto il governo dell’Imperatrice Xandra, figlia di Charles Xavier.

 

Powers of X #1, anteprima 07

 

Infine, facendo un ulteriore salto temporale di 900 anni, dopo un’annichilente guerra tra macchine, uomini e mutanti, vediamo una bambina che regge tra le mani una sorta di versione futura di Cerebro.

Nonostante la rinnovata speranza derivante dalla fondazione dello stato indipendente di Krakoa, da queste tavole appare che il futuro della razza mutante è piuttosto incerto, ma l’operato di Hickman sulle serie degli X-Men è solo all’inizio, e le sorprese in serbo saranno certamente ancora moltissime.

 

Powers of X #1, anteprima 03

 

 

Fonti: Marvel | CBR | Newsarama

 

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