Tra i vari media, il Fumetto e l’animazione sono tra quelli che dedicano una maggiore attenzione alle tematiche legate alla sessualità e all’identità di genere. Volendo fare qualche esempio recente, basti pensare alla serie animata dedicata alla Young Justice, che annovera tra i suoi protagonisti Aqualad, omosessuale, e Halo, bisessuale. Un altro esempio è Batwoman, che, interpretata da Ruby Rose, a partire dal prossimo autunno diventerà protagonista di una serie televisiva.

L’esempio più recente della spiccata sensibilità da parte del Fumetto americano giunge dalla Marvel, e in particolare dal numero #22 di Immortal Hulk, serie scritta da Al Ewing, disegnata da Joe Bennett e pubblicata in Italia da Panini Comics.

 

 

Nella storia avviene una conversazione sul tema tra Sunshine Joe, l’alter ego di Bruce Banner precedentemente noto come Joe Fixit, e la reporter Jacqueline McGee.

Stando a quanto afferma Joe, Bruce non vede particolarmente di buon occhio Jacqueline, mentre Hulk la considera una buona alleata. A quel punto, la donna chiede espressamente a Joe cosa pensi di lei, e questi risponde dicendo che apprezza molto il suo lavoro, in particolare quello relativo ai diritti delle persone transgender:

 

Ok, bene. A Banner non piaci un granché, e questo è un punto a favore per quanto mi riguarda. E… nella settimana in cui ho avuto io il controllo ho letto un paio dei tuoi articoli, quelli d’opinione. Normalmente non sono un gran lettore, ma era giorno e… non erano niente male.

Quello sui diritti delle persone trans– era davvero ottimo. Li capisco bene… sono delle persone che vogliono essere se stesse… Il fatto è che non stavo leggendo un giornale, ero in biblioteca, al computer, e quindi ho potuto leggere i commenti. E, porca miseria, tu sì che sai come far incazzare quei deboli umani.

 

 

 

Fonte: CBR

 

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