La vita editoriale di MAD Magazine, storica rivista umoristica e di satira di costume statunitense, sembrava avere le ore contate. A darne la notizia con una serie di tweet è stato Evan Dorkin, grande nome del comicdom e stretto collaboratore del bimestrale targato DC Comics:

 

[…] Addio, MAD Magazine. […] MAD vende ancora oggi più copie della maggior parte degli altri fumetti, ma ovviamente questo non è sufficiente, secondo i calcoli trimestrali dei burocrati dei piani alti. […] Veder chiudere MAD fa male.

 

MAD #10, copertina di Usual Gang of Idiots

In realtà, le cose non stanno proprio così: MAD non chiuderà, ma la maggior parte degli inediti verrà tagliata, così come verrà ridotta la distribuzione. Il numero #9 del periodico sarà l’ultimo a uscire nelle edicole americane, a inizio agosto, mentre l’appuntamento di ottobre sarà disponibile solo in fumetteria o tramite abbonamento.

Queste due uscite saranno ancora caratterizzate da nuovi contenuti; dopodiché, secondo i piani attuali, si proseguirà esclusivamente con la riproposizione di materiale classico proveniente dallo sterminato archivio della rivista, la quale, da quel momento in poi, di inedito avrà solo le copertine.

Si continuerà, inoltre, con gli speciali di fine anno, i volumi e le raccolte da collezione. L’idea è dunque quella di puntare sull’appeal del marchio nel senso più vintage, a discapito della produzione di materiale originale.

Il mensile MAD venne ideato da Harvey Kurtzman e William Gaines nel 1952 per la casa editrice EC Comics. In seguito, divenne bimestrale e fu acquisito alla fine degli anni ’60 dalla DC Comics, che l’anno scorso l’ha rilanciato, suscitando i primi sospetti da parte dei lettori. Sospetti confermati dalle ultime notizie.

 

 

 

Fonti: CBR | ComicBook | PREVIEWSworld

 

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