Tra i progetti cinematografici della Fase 4 dei Marvel Studios, di cui ci auguriamo siate già degli esperti, il più ambizioso è sicuramente Eternals, in quanto film di gruppo, e già questo pone problemi di scrittura e di produzione piuttosto importanti; inoltre andrà a trattare personaggi di ambito cosmico ma dall’identità decisamente più solenne rispetto ai Guardiani della Galassia e all’autoparodia di Thor di Taika Waititi; infine, ciò che rende interessanti gli Eterni è una mitologia complessa, la quale ha a che fare con aspetti dell’Universo Marvel che la sua versione filmica, fin qui sapientemente costruita, ha poco più che sfiorato.

Riusciranno Kevin Feige e compagni a fare giustizia a quest’opera? Staremo a vedere. Per ora, il nostro compito è darvi qualche coordinata sull’identità fumettistica dei personaggi, in modo che abbiate almeno un’idea di cosa vi aspetta nel 2020.

 

 

Gli Eterni sono stati creati negli anni Settanta da Jack Kirby, subito dopo la sua dipartita dalla DC Comics. Alla Distinta Concorrenza, il Re aveva dato vita ai Nuovi Dei (che curiosamente sono anch’essi prossimi a un’incarnazione sul grande schermo) in una storia che raccontava il conflitto tra due razze aliene potentissime, multiformi e fortemente polarizzate tra bene e male. Il progetto ebbe successo parziale, vita breve ma anche un grande impatto. Lo stesso concetto sta alla base delle storie degli Eterni.

Gli Eterni

I protagonisti di Eternals sono una razza umanoide creata dalle entità note come Celestiali, di cui avete sentito parlare in Guardiani della Galassia, guarda caso. Esseri cosmici dai poteri quasi assoluti, i Celestiali vennero sulla Terra milioni di anni fa e condussero esperimenti genetici sui primati, dando vita a due razze opposte quasi in tutto: gli Eterni erano immortali, splendidi e potentissimi; i Devianti deformi, instabili, grotteschi e non meno pericolosi. Le due tribù sono alla base della capacità umana di dar vita a varianti genetiche di grande potere, come i mutanti.

Protagonisti di un run piuttosto breve – dal 1976 al 1978, scritta e disegnata da Jack Kirby – gli Eterni sono eroi molto diversi rispetto a quelli che la Marvel proponeva all’epoca: sono stati protagonisti di una loro epica fortemente incentrata sulla storia e sull’identità, con una continuity che incrociava quella degli altri super eroi solo tangenzialmente; e così sono rimasti, con rare eccezioni, per quattro decenni e oltre, nei vari revival della loro saga.

L’ultimo di questi, datato 2006, è stato affidato nientemeno che a Neil Gaiman e John Romita Jr. Nonostante fossero firmate da uno degli sceneggiatori più grandi di sempre e dal disegnatore Marvel per eccellenza di quel periodo, le nuove storie degli Eterni non fecero breccia nel cuore dei fan in maniera convincente nemmeno questa volta, a dimostrazione del fatto che, per quanto incredibilmente affascinanti, sono personaggi complicati da maneggiare.

 

 

Il gruppo centrale coinvolto nelle trame è da sempre formato dai seguenti individui, gli stessi annunciati per il film Eternals:

Ikaris, uno dei più grandi guerrieri della propria razza. Decisamente il più eroico e uno dei due leader del nucleo dei personaggi: super forte, super resistente, quasi invulnerabile, in grado di volare, rigenerarsi, di manipolare l’energia cosmica, di teleportarsi, dotato di senti incredibili e di poteri psionici minori. Vi sembra troppo potente? Ha sconfitto gente come Silver Surfer e Apocalisse. Avrà il volto di Richard Madden.

Eternals Romita

Thena, anche nota come Azura è la sua controparte fondamentale: anch’essa un’importante leader e a volte sua avversaria per il comando. Dotata delle capacità fisiologiche di Ikaris ma di livello inferiore, ha però maggiori poteri di ordine psichico e mentale: telecinesi, telepatia, termocinesi e fotocinesi, che sa combinare in vari effetti di proiezione e manipolazione dell’energia e degli elementi. Sarà interpretata da Angelina Jolie.

Makkari è il velocista degli Eterni nonché il personaggio che più spesso ha interagito con gli eroi Marvel nel corso degli anni. Era il dio Mercurio, ai tempi di Roma, per darvi un’idea della sua importanza; ha insegnato a suonare a Elvis e ha una grande connessione con i Celestiali, i creatori della sua razza, cosa che lo rende una sorta di profeta degli Eterni. A interpretarlo sarà Lauren Ridloff, e vedremo dunque una sua versione femminile. In quella originale ha più o meno rinunciato ai poteri tipici degli Eterni per migliorare la sua velocità a livelli quasi inarrivabili.

Kingo, che avrà le fattezze dal comico Kumail Nanjani, è un samurai dotato dei poteri della propria razza; Salma Hayek interpreterà una versione femminile del forzuto Ajak.

Tra gli altri, nel film compariranno anche: Phastos, il genio tecnologico del gruppo; Sprite, illusionista, trasmutatore della materia ed eterno bambino pestifero; Gilgamesh, il guerriero che fu l’eroe del popolo sumero; e la strega Sersi, in grado di cambiare la natura della materia attorno a sé.

 

Eterni

 

Come avrete capito, si tratta di esseri molto potenti. Quanto? Per darvi un’idea, nell’Universo Marvel a fumetti, un piccolo gruppo di Eterni se ne andò dalla Terra in tempi lontani per creare una colonia sulla luna Titano, in orbita attorno a Saturno. Titano l’avete vista, in versione cinematografica, come pianeta lontano di chissà quale galassia, patria di un certo Thanos. Già, Thanos e la sua famiglia sono degli Eterni. Il Folle Titano è solo uno dei più potenti tra loro, probabilmente il più potente, ma i personaggi che vedremo nel film del 2020, se rispetteranno l’identità degli originali, saranno di potere paragonabile al suo.

Quali storie vorranno raccontare i Marvel Studios con questi personaggi? Impossibile saperlo ora. Una cosa è probabile: la Fase 4 del Marvel Cinematic Universe appare al momento più contenuta delle altre e con film meno connessi tra loro e a quanto abbiamo visto finora sul grande schermo. Eternals dovrebbe dunque essere una vicenda piuttosto indipendente, sicuramente rivelatoria di alcuni dettagli che ad oggi abbiamo solo intravisto, tra le nebulose e le galassie del cosmo, e certamente spettacolare dal punto di vista visivo, se intende davvero essere all’altezza dell’arte di Jack Kirby e della potenza delle tavole delle storie originali: il motivo principale per cui, nonostante la scarsa fortuna ed esposizione nei decenni di storia editoriale Marvel, questi personaggi sono ancora oggi meritevoli di una trasposizione al Cinema.