Vi abbiamo riportato qualche giorno fa le considerazioni di Brian M. Bendis sul ritorno della Legione dei Super-Eroi nelle pubblicazioni DC Comics. Lo sceneggiatore di Cleveland è stato raggiunto da Newsarama sull’argomento e ha risposto ad alcune domande che aggiungono particolari inediti.

Si comincia dal nuovo esordio del gruppo, che ben prima del lancio della miniserie in due parti Legion of Super-Heroes: Millennium – propedeutica alla futura serie regolare disegnata da Ryan Sook – avverrà sulle pagine di Superman.

Grandi cose si profilano all’orizzonte, e Bendis è già al lavoro per costruire le trame che condurranno al ritorno della Legione:

 

Superman #14, copertina di Ivan Reis

Il debutto della Legione in questo Universo DC avverrà sulle pagine di Superman. Non voglio anticipare troppo, ma sappiate che il legame tra il gruppo e la famiglia di Superman è una versione del classico rapporto che abbiamo già visto. Sono arrivati nel nostro tempo per una ragione, e quella ragione è appunto qualcosa che accade alla famiglia di Clark. Sarà tutto rivelato sulle pagine della serie. So che molti si chiedono quale sia il collegamento, ma devo dire che l’ho subdolamente suggerito su Twitter. Non vedo l’ora di rivelarvi tutto.

Jon, Supergirl, Zod e, ovviamente, Superman avranno un ruolo nella storia. Se vi dicessi di più, soprattutto riguardo a Jon su cui mi fanno tutti domande, vi rivelerei il finale di uno dei prossimi numeri, quindi non posso dirvi di più. Detto ciò, tutto accadrà nel numero #14, anche se gli eventi si mettono in moto nel dodicesimo.

Sia chiaro però che, anche se i personaggi della Legione dei Super-Eroi debutteranno su Superman, il design resta di Ryan Sook, che ci ha lavorato per mesi. Sono certo che i lettori saranno spazzati via quando vedranno i risultati. Ha realizzato dozzine e dozzine di progetti per ognuno, per farli rendere al meglio.

Superman #15, copertina di Ivan Reis

Nel momento in cui sono arrivato alla DC, praticamente, mi sono lanciato negli uffici e ho chiesto dove diavolo fosse la Legione dei Super-Eroi. E che se non c’erano progetti per lei, ne avevo io uno e volevo che esistesse in questa versione dell’universo. Quindi mi sono messo subito in lista. Tutta la storia che ho raccontato finora è servita a costruire questo momento ed è iniziata letteralmente nel momento in cui sono arrivato alla DC.

Pensate a quanto tempo è che non c’è una serie sulla Legione. Sono nove anni. Praticamente, un paio di generazioni di lettori di fumetti. Sono cambiate un sacco di cose nel mondo da allora, e anche nel modo in cui il pubblico legge e colleziona fumetti. Quando la Legione dei Super-Eroi era in giro rappresentava una delle serie più vendute in assoluto. E per ottime ragioni. Ti portano in situazioni totalmente diverse dal solito, che non vedrai mai al cinema, ad esempio. Non ancora.

La Legione è uno dei pochi angoli dei comics che puoi conoscere esclusivamente leggendo fumetti. E questo è, per me, qualcosa di davvero entusiasmante. Rappresenta l’idea che ci sia qualcosa di così potente, di così forte e pieno di immaginazione che deve essere necessariamente rappresentato a fumetti.

Superman #15, variant cover di Adam Hughes

So che la Legione ha fatto capolino su Supergirl, in TV, e fugacemente anche altrove, ma io sto parlando della gigantesca Legione del XXXI Secolo, con dozzine di membri tutti di diversi pianeti e con diversi poteri, i quali si riuniscono per celebrare l’Età degli Eroi che vogliono disperatamente riportare indietro.

Io parlo il linguaggio dei fan della Legione perché sono uno di loro. Young Justice propone il punto di vista sui giovani eroi in cui io credo fermamente. Nei primi due numeri di Legion of Super-Heroes: Millennium vi mostrerò che questo gruppo è portatore di una visione ancora più forte. Potremo seriamente viaggiare mille anni nel futuro e vedere un’epoca piena di speranza e di eroi. Suona entusiasmante. Ci penso ogni giorno mentre scrivo.

Ora che sono più vecchio e maturo, riesco a scrivere una serie dallo sguardo così cosmico e un progetto molto metropolitano come Event Leviathan allo stesso tempo. E ho uno dei miei migliori amici come collega, che non riesce a lavorare a più di un progetto ala volta. Non riesce nemmeno a parlare di più d’uno alla volta. Ma io ne ho bisogno almeno sei, il mio cervello funziona così. E sono davvero grato di questa opportunità.

 

 

 

Fonti: Newsarama | Comic Books Resources

 

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