Jim Zub, Al Ewing e Mark Waid sono stati invitati a riflettere su Avengers: Senza Ritorno, la seconda saga – dopo Senza Tregua – che hanno scritto a sei mani, giunta ormai negli Stati Uniti al decimo e ultimo numero.

Quella che vi proponiamo di seguito è la traduzione di un’intervista in cui gli sceneggiatori fanno fortemente riferimento a quel che hanno raccontato, all’indomani del finale della maxi-serie e alla luce delle direzioni che si intravvedono per i protagonisti. Indi per cui, attenzione: sono presenti SPOILER.

Vi ricordiamo che questa storia verrà proposta in Italia da Panini Comics a partire da luglio.

 

Avengers: No Road Home #2, copertina di Yasmine Putri 

Ewing – Ho preso io il controllo di quel che succede al personaggio di Ercole. Avevo fin da subito dei piani in mente per lui e la sua evoluzione. Lo vedremo protagonista di una progressione importante.

Greg Pak lo ha reso una figura da prendere sul serio, mantenendone i caratteri divertenti. Dan Abnett, invece, ha raccontato con lui storie più mature, al punto da farlo smettere di bere. Un’impronta importante sul personaggio, da cui difficilmente si torna indietro. Se però leggiamo la serie di Abnett, lo vediamo ancora motivato dalle opinioni che altri hanno di lui. Volevo liberarlo da questo guscio e lasciarlo volare da solo, metterlo in situazioni complicate e poi far sì che abbandonasse le sue antiche insicurezze e ne uscisse come la versione migliore, più figa, più sexy e più consapevole di sé.

Poi, ciliegina sulla torta, mandarlo nello spazio con un nuovo costume per fargli vivere un po’ di avventure alla Flash Gordon. Ed è quel che faremo, in maniere che vi sorprenderanno. Preparatevi. Ci sono grandi piani che coinvolgono Erc.

Waid – Ora che Senza Ritorno è finita, non vedo l’ora di trovare una scusa per rimettere insieme la nostra banda. Inoltre, dovete sapere che sono un nerd della fantascienza che non ha mai saputo che farsene di un personaggio come Conan e non aveva mai letto un fumetto dedicato a lui prima di scriverlo nel numero #6 di questa serie. E quel maledetto Cimmero mi ha fatto innamorare. Ora ho capito. Ora so perché la gente lo ama tanto. Per Crom!

Zub – Conan è come la marmellata per me. Sapere che dopo Senza Ritorno avrò l’occasione di lavorare su una storia in tre parti su Savage Sword of Conan con Pat Zircher è una gioia.

 

Un annuncio, dato che sulla serie sono stati da poco annunciati Meredith Finch e Luke Ross! Zub ha anche parlato dell’importanza di godersi il viaggio durante la scrittura di un fumetto e della gioia che gli ha dato il fatto di lavorare con i due colleghi, del piacere di contribuire a un capitolo così importante della storia degli Avengers.

Una gioia condivisa da Al Ewing, che ha inoltre parlato della soddisfazione che scaturisce dal realizzare una trama così complessa e dal processo creativo della scrittura a sei mani:

 

Ewing – Ci sono stati dei momenti in cui ci accorgevamo che alcuni dettagli andavano sistemati, che c’erano dei bulloni da stringere, e in cui ognuno di noi improvvisamente notava tutti quei piccoli particolari che avevamo dimenticato di sistemare e quei problemi che non avevamo considerato. Quindi c’è una parte di stress e frustrazione, ma per me si tratta di qualcosa che porta sempre a enormi soddisfazioni, quando si trova la soluzione a quei problemi. Una soddisfazione che, con il tempo, tende a dare l’assuefazione. Una parte di me adora il caos connaturato alla scrittura di una storia del genere. Con questo team di sceneggiatori, è una gioia pensare alle soluzioni della trama.

 

 

 

Fonte: Comic Book Resources

 

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