Tom King è ormai vicino all’ultimo anno di gestione del personaggio di Batman, e da qualche settimana le sue dichiarazioni sui prossimi cicli narrativi che riguardano il Pipistrello si affastellano sulle nostre pagine.

Comic Book Resources lo ha raggiunto per fargli alcune domande in merito. La discussione ha toccato un tasto interessante, che riguarda l’ispirazione diretta ad alcune clamorose storie di Batman degli anni Novanta, quelle che hanno visto Bane, allora personaggio esordiente, spezzare la schiena all’eroe. Si parla, ovviamente, di Knightfall.

 

Knightfall è uscito quando ero esattamente nell’età giusta per essere ossessionato da Batman. Ricordo i miei respiri affannosi nel momento in cui l’eroe viene spezzato e ricordo tutto il percorso che condusse a quell’attimo: Batman al freddo, costretto a combattere ogni suo nemico fino a che non era esausto. Quel numero fa parte del mio DNA fumettistico e la storia è marchiata nella mia mente.

Un’altra cosa che mi è rimasta addosso, nel pianificare la mia storia, al di là della consapevolezza che quel ciclo fosse una cosa pazzesca, è il fatto che durante la sua lettura, l’unica cosa fastidiosa è che Bane, dopo aver preso possesso della città, non fa praticamente niente. Spezza Batman e poi, dopo pochi numeri, non ci sono sviluppi. Quella parte della storia sarebbe stata molto interessante, per me. Quali erano i fini di Bane e in che modo si sarebbero dispiegati?

 

Un difetto che non toglie nulla, comunque, all’amore di King per Knightfall che, nel suo ciclo di storie, racconta però una battaglia più interiore, combattuta da Batman sul piano psicologico.

 

Batman #71, copertina di Mikel Janin

Credo che sia stato reso evidente dal numero #72. Quando Bane ha spezzato Batman in passato lo ha fatto letteralmente. Lo ha sollevato sopra la testa e lo ha costretto a inginocchiarsi ai suoi piedi. Lo ha sollevato e lo ha gettato a terra. Questa volta, invece di farlo fisicamente, lo sta facendo psicologicamente. Il che ferisce più in profondità.

Bane ha spezzato lo spirito di Batman, lo ha condotto più in alto di quanto sia mai stato, gli ha concesso di essere quasi perfettamente felice, e poi, nei venticinque numeri tra il #50 e il #75, lo ha trascinato giù. La storia che stiamo raccontando ora, The Fall and the Fallen, lo vede cadere sulla schiena, spezzarsi.

Ora nulla è al sicuro per Bruce. Quel che pensava fosse una solida certezza si è liquefatto e la terra su cui cammina gli crolla sotto i piedi. La sua villa è un posto sacro, per lui, e Bane la sta insidiando. La gente che credeva sarebbe rimasta al suo fianco è scomparsa. Gordon si è allontanato da lui, i problemi con la famiglia sono molti, così come con Alfred. E ha perso l’amore con Selina.

Se leggete l’arco narrativo di Knightmares, importantissimo nel quadro generale, vedete che l’unica cosa su cui possa fare affidamento è il suo giuramento. Vi ha sempre riposto fede. Ma ora sta iniziando a pensare che forse è stato un errore, e la cosa lo fa impazzire. Forse è alla base del fallimento del matrimonio. E a questo punto non gli è rimasto quasi nulla.

Batman #71, anteprima 01Tutto il mio arco di cento numeri ruota attorno a due concetti chiave: Bane è malvagio e Batman ama Catwoman. Questi due temi saranno costanti, fino alla fine. E credo sia essenziale. L’evento del matrimonio era al numero #50 e c’è una ragione dietro la scelta di collocarlo esattamente a metà. Tutta la storia è iniziata con Batman su un aereo, sul punto di morire, faccia a faccia con la propria fragilità. Il numero #50 è il momento in cui ha capito cosa potrebbe renderlo felice e in cui lo ha perduto. Ora dobbiamo scoprire cosa succederà nei numeri #75 e #100.

Per me, Dick Grayson è la quarta colonna portante dell’Universo DC. Nulla può abbatterlo. Possono ferirlo e fargli male, metterlo in panchina fino a quando non verrà il momento del suo ritorno. E credo che sia una sua grandiosa caratteristica. Quindi non credo affatto di aver danneggiato il suo personaggio.

Sin qui, credo di aver raccontato tutto quel che volevo raccontare, anche molto dietro le quinte. Ra’s è l’unico personaggio con cui non ho ancora combinato nulla e lo vedremo nel prossimo futuro. Quel che davvero voglio fare è portare questa storia a conclusione, condurla al suo picco emozionale. Tutta la vicenda è un carico costante di tensione, fino al rilascio. La narrativa funziona così.

I miei piani per i prossimi venticinque numeri sono di creare talmente tanta tensione, di mettere tutti in posizioni talmente critiche che penserete che Batman stia perdendo il lume della ragione. E poi voglio consegnarvi un bel rilascio di endorfine, conseguenza del finale della storia.

 

Batman #71, anteprima 02

 

 

Fonte: Comic Book Resources

 

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