La redazione di Comics Beat ha raggiunto Brian M. Bendis per parlare di Superman: Leviathan Rising, speciale da ottanta pagine che a fine maggio introdurrà i lettori al progetto dedicato alla misteriosa entità criminale: Event Leviathan, disegnato da Alex Maleev.

Lo sceneggiatore di Cleveland l’ha introdotta lentamente sulle pagine di Action Comics, come già dovreste sapere, e ora si appresta a gettarsi nell’arco narrativo che la vede come punto focale, nel contesto dell’iniziativa Year of the Villain.

Nello speciale, che propone anche un assaggio delle nuove serie dedicate a Lois Lane e Jimmy Olsen, accompagnano Bendis le firme prestigiose di Greg Rucka, Marc Andreyko, Matt Fraction, Steve Lieber, Mike Perkins e Yanick Paquette.

 

Superman: Leviathan Rising Special #1, copertina di Yanick Paquette

Da quando ho iniziato a lavorare per la DC, sono convinto che, per quanto gli antagonisti classici siano meravigliosi, abbiamo bisogno di figure nuove che parlino del mondo di oggi e di quel che succede nel presente, nelle esistenze degli eroi. Ecco perché ho aggiunto una serie di nemici sulle testate dedicate a Superman, e Leviathan è una di queste aggiunte. Quel che mi entusiasma è che molti di noi scrittori eravamo al lavoro, contemporaneamente, su grandi storie di grandi criminali. Ed eccoci qui, ora, a unire le forze.

Già nello speciale da venticinque centesimi dedicati a Year of the Villain, vedrete che, se eroi e super criminali di solito interagiscono come poliziotti e rapinatori, Leviathan è qui per offrire un’alternativa. Rappresenta una terza via, che avrà l’effetto di disturbare e minare la tranquillità sia degli eroi che dei loro nemici, rovinando i piani un po’ a entrambe le parti.

Spesso, tuttavia, le menti criminali migliori, come Magneto o Lex Luthor, comprendono molto rapidamente questo genere di novità. Saranno loro a trovare una comunione di intenti e a capire che Leviathan pone degli argomenti interessanti. E questo sarà un problema piuttosto grosso per i buoni. Leviathan non gioca secondo le regole che di solito reggono l’Universo DC.

 

Bendis ha parlato della propria forma mentis nello scrivere i personaggi negativi. Entrare in empatia con loro è fondamentale per renderli credibili. Chi compie un atto criminale è sempre spinto al limite da qualcosa, oltre il limite. Capire cosa ci sia nella loro storia che li ha portati a compiere il male è tanto importante quanto divertente.

 

Lo speciale su Superman vedrà anche il debutto di Matt Fraction con la sua serie su Jimmy Olsen, realizzata assieme a Steve Lieber, nonché un capitolo di Greg Rucka e Mike Perkins della vita di Lois Lane, che prepara il futuro del personaggio. Si tratta di un momento molto speciale per noi che lavoriamo alle avventure di Clark, che va ben oltre le trame dedicate a Leviathan.

 

Trame che Bendis eMaleev avevano in serbo da tempo, da quando furono contattati dalla DC Comics anni fa per lavorare su Batman. All’epoca i due erano sotto contratto con la Marvel, ma nacquero delle idee che sono rimaste con loro:

 

Quando il passaggio alla DC è diventato realtà, ho contattato Alex e un paio di altri miei collaboratori molto stretti in ambito indipendente. Io e Alex abbiamo lavorato a Scarlet in questo periodo, ovvero la serie su cui abbiamo acquisito lo stile visivo e narrativo che adesso stiamo utilizzando per Leviathan.

Sapevo da tempo di avere in serbo un’altra grande storyline per lui, pensata per mettersi al servizio delle sue abilità, e tutti i pezzi del puzzle sono andati al loro posto in modo da consentirmi di raccontarla all’interno dell’Universo DC. Dan DiDio poi venne da me con una sfida piuttosto interessante dal punto di vista della narrazione, che riguardava l’enorme presenza di organizzazioni criminali sostanzialmente identiche fra loro. Ed ecco una storia che ci ha consentito di mettere una pezza a questa situazione.

 

 

 

Fonte: Comics Beat

 

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