Peter J. Tomasi ai microfoni di Comics Beat per parlare della sua breve storia in chiusura di Detective Comics #1000, in cui fa la sua prima apparizione la nuova versione di Arkham Knight – villain che abbiamo imparato a conoscere nei videogiochi dedicati a Batman e che ora invade la continuity ufficiale della DC Comics – oltre che del suo impegno in generale sulla serie.

 

Detective Comics #1000, copertina di Jim Lee

Ho lavorato a Batman and Robin per circa cinque anni. Ho scritto in passato una breve run su Detective e poi mi sono occupato di Superman. In vista di Detective #1000, la DC voleva costruire qualcosa che avesse una prosecuzione. Dan DiDio pensò che sarebbe stata una cosa buona che io mi occupassi della serie prima e dopo questa tappa. Mi parve grandioso. Se aveste detto al piccolo Petey Tomasi che avrebbe firmato una parte sia di Action Comics #1000 che di Detective Comics #1000 non ci avrebbe creduto.

Con Superman avevo per le mani una storia pura e gioiosa, in cui un padre tornava dalla sua famiglia a fare quel che poteva per mostrarle il suo amore. Con Batman ho seguito un approccio diverso. Non ho fornito grandi splash page da disegnare a Doug Mahnke, ma era importante che mostrassimo per bene Arkham Knight e Batman, dal punto di vista di qualcuno che lo vede come un cattivo. Attraverso questi occhi, lo guardiamo da una prospettiva molto diversa dal solito.

L’identità di Arkham Knight rimarrà un mistero ancora per un po’. C’è da raccontare una grande storia di origini nel primo arco narrativo a lui dedicato, di circa cinque numeri. Non posso dirvi molto sul mio approccio alla storia, ma sappiate che è mio desiderio che il personaggio sia molto diverso rispetto a quello dei giochi. Era importantissimo, per me, dargli delle origini distinte. Probabilmente non sorprenderà nessuno sapere che non è Jason Todd. Credeteci o no, c’è un sacco di gente che mi ha scongiurato di mettere lui dietro la maschera. Sfortunatamente, non sarà così.

 

Tomasi parla di un Batman che viene umanizzato a ogni numero, durante le sue storie di Detective Comics, che mostra soprattutto la sua intelligenza. Soprattutto, un Batman che finisce per manipolare se stesso molto più di quanto potrebbe fare un cattivo, finendo per definire le ragioni per cui Bruce Wayne ha deciso di vestire il costume.

 

Tra i numeri #1001 e #1oo5 vedrete Arkham Knight protagonista e nei due numeri successivi una storia con Batman e Spectre, con Kyle Hotz alle matite. Nel successivo tornerà Mahnke, prima dell’inizio di un grande arco narrativo che vedrà un altro grande nemico al timone.

 

Detective Comics esce quindicinalmente negli Stati Uniti, e Tomasi ha abbandonato ogni altro progetto per dedicarsi alla scrittura della serie. Progetti paralleli sono in cantiere per il prossimo anno, ma è troppo presto per parlarne. Inoltre, lo scrittore ha confessato candidamente, con la sua grande esperienza di editor prestato alla scrittura, di correggere da sé le proprie storie: una situazione che lo porta ogni tanto a confliggere con gli editor che lavorano con lui, ma, a detta sua, non più di quanto faccia ogni scrittore.

 

Ci sono giorni in cui fare l’editor mi manca un sacco. A questo punto della mia carriera voglio restare nel ruolo di sceneggiatore, ma mi manca parecchio il rapporto con l’ufficio e con la gente. All’inizio, essere a casa da solo a scrivere è grandioso, ma dieci anni dopo ti manca pranzare con i colleghi e parlare di storie a fumetti di altri. Per lo più, da sceneggiatore, si comunica via mail. Ormai il telefono non lo usa più nessuno. Amo la creatività che c’è dietro la progettazione di una copertina, il fatto di analizzare le storie, la gestione dei talenti. Era la mia vita ed è stata divertente.

 

La DC Comics ha anche mostrato, in occasione del C2E2, il nuovo logo della serie Detective Comics, annunciandolo tramite il seguente comunicato stampa.

 

Batman e Detective Comics hanno una lunga storia alle spalle, ottant’anni per la precisione, e la serie ha avuto diversi loghi, nel corso delle decadi. Quello attuale, che è il simbolo di Detective Comics dal 2003, ha fatto la sua ultima apparizione con l’uscita di Detective Comics #1000.

Annunciato in occasione dell’incontro che ha celebrato gli ottant’anni dei fumetti di Batman, il nuovo corso di Detective Comics, scritto da Peter J. Tomasi, avrà un nuovo logo che ci introduce in una nuova era delle avventure del detective più grande del mondo. Debutterà sulla copertina di Detective Comics #1001. Questo momento entusiasmante di storia editoriale coincide con il lancio di un nuovo arco narrativo che si concentra su Arkham Knight, firmato da Tomasi, Brad Walker, Andrew Hennessey, Rob Leigh e Nathan Fairbairn.

 

Detective Comics Logo

 

 

Fonte: Comics Beat | Comic Book Resources

 

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