Il redivivo Universo WildStorm targato DC Comics sta per assistere alla reunion di Authority, impegnata come al solito a salvare il mondo dall’Apocalisse. Vent’anni dopo, Warren Ellis è pronto a mettere assieme una nuova versione della squadra, con l’aiuto del disegnatore della serie The Wild Storm, Jon Davis-Hunt, responsabile anche del nuovo design di Grifter, Zealot, Engineer, Jenny Sparks, Midnighter e Apollo.

L’artista ha rilasciato alcune dichiarazioni a Newsarama sul numero #21, in uscita il 20 marzo negli Stati Uniti:

 

The Wild Storm #21, copertina di Jon Davis-Hunt

In questo momento sto lavorando a una sequenza d’azione, tra un gruppo di personaggi e una squadra della Skyforce. Questo genere di scene sono probabilmente la cosa che preferisco, e ho tentato di dare a ognuna un sapore diverso, basato sullo stile di combattimento di ogni personaggio. In questa, che è piuttosto epica, gioco con i movimenti di camera per catturare la prospettiva degli eventi. Ci sono diverse grandi astronavi, ognuna destinata a finire distrutta in maniera creativa, quindi voglio assicurarmi di avere spazio per le esplosioni.

Prima progetto la sequenza, poi mi costruisco una sorta di mappa di dove si trova ogni personaggio in scena e dove si trovano gli oggetti più importanti, in maniera da poter lavorare alla distruzione delle cose e al lanciare in aria la gente. Tendo a lavorare così su ogni sequenza d’azione.

Di base, la storia è sempre stata tesa a questo momento. Warren ha speso molto tempo alla costruzione del mondo e poi ha mosso pazientemente ogni pedina importante in maniera che il conflitto fosse inevitabile. E questo arco finale è il momento in cui finalmente ci siamo. La gente sta per prendere decisioni decisamente pessime che avranno conseguenze davvero drammatiche, ma penso che il genialità di Warren sia rendere quelle pessime decisioni del tutto comprensibili.

Questo mondo che stiamo raccontando è decisamente più coi piedi per terra e realistico rispetto a quello dell’Authority originale, per quanto concesso dalla presenza di personaggi con dei macchinari al posto del sangue e che si teletrasporta attraverso i telefoni. Anche questa volta, sono una forza sconosciuta al mondo. Al momento, hanno come base un bilocale di Londra e passano un sacco di tempo al pub.

Ma quel che stiamo vedendo nelle storie sono loro che pian piano si rendono conto di chi davvero siano, come succede alle band quando si formano. Non capiscono ancora che impatto possano avere sul mondo, sanno solo che vogliono averne. Credo sia molto bello concepire un team di super eroi che non sanno ancora precisamente di esserlo. Sono i primi ad avere questo ruolo nel loro universo narrativo, e noi vedremo l’inizio del processo.

 

Per quanto attiene ai nuovi design, quelli di Midnighter e Apollo sono stati i più complessi per un grande fan del loro look originale come Davis-Hunt, il quale si è concentrato sul renderli complementari, opposti che si intersecano alla perfezione, come il giorno e la notte. All’inizio, Midnighter aveva un aspetto un po’ da ninja nella sua testa, ma Ellis è intervenuto per evitarlo, mentre Apollo doveva essere fortemente corazzato, a contrasto con la natura più sottile e notturna del suo compagno. Ma il design risultava esagerato e troppo carico.

 

Il mio progetto, in questi ultimi quattro albi di The Wild Storm è di continuare a essere coerente con il mondo che abbiamo creato. Abbiamo lavorato sodo per arrivare fin qui e sono stato molto fortunato a lavorare con degli autori così talentuosi. Ovviamente, ringrazio Warren per avermi consegnato delle storie pazzesche da disegnare, ma anche Steve Buccellato, i cui colori hanno fatto magie per i miei disegni, e Simon Bowland che è un letterista fantastico. E gli editor, Marie Javins e Rob Levin, che hanno fatto un gran lavoro nel supportarci.

Il mio obiettivo principale è non deludere nessuno di loro e fare in modo che tutti i fan che ci hanno seguito in questo viaggio e che hanno dato prova di apprezzare così tanto la serie siano felici. Voglio dare alla storia il finale che merita. E disegnare, lungo il percorso, diverse esplosioni pazzesche.

 

 

 

Fonte: Newsarama

 

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