Dopo il sabato di Cartoomics dedicato a Tex e Mister No, ieri è toccato ad altri due eroi di Sergio Bonelli Editore molto amati dal pubblico: Zagor e Dragonero.

Cominciamo per anzianità editoriale dal Re di Darkwood. L’editor e prima penna del personaggio, Moreno Burattini, ha ricordato che a maggio arriverà in edicola Zagor: Le origini, il cui primo, sorprendente capitolo è stato presentato in un lussuoso cartonato alla francese alla scorsa Lucca Comics & Games. Burattini ha sottolineato come la miniserie a colori di sei albi mensili risponderà a tante domande che lo stesso protagonista non ha sciolto nel resoconto sulla sua dolorosa tragedia familiare a Cico, sulle pagine dello storico Zagor racconta, di Guido Nolitta e Gallieno Ferri, proposto originariamente a strisce nel 1969 e poi l’anno successivo su Zagor 55.

Vi abbiamo già messo al corrente a inizio anno della maggior parte delle avventure che leggeremo su Zagor, elencate nuovamente in fiera. Vale la pena ricordare il ritorno dell’antagonista per eccellenza dello Spirito con la Scure: il Professor Hellingen. Burattini, supportato dalle matite di Gianni Sedioli e dalle chine di Marco Verni, ce lo restituirà nel suo ruolo più tradizionale, quello di scienziato pazzo, così come era nato dalla fantasia dei suoi creatori, Guido Nolitta e Gallieno Ferri.

Merita, inoltre, una citazione, il Maxi Zagor di settembre, terzo volume antologico de I Racconti di Darkwood, intitolato I tamburi della foresta. Dopo il balenottero di gennaio, ispirato a Edgar Allan Poe, quello settembrino omaggerà per i temi trattati James Fenimore Cooper, autore di un capolavoro della Letteratura d’Avventura quale L’ultimo dei Mohicani.

Non poteva mancare dal pubblico in sala una domanda sull’eclatante annuncio avvenuto alla scorsa Lucca Comics: il team-up con i super eroi DC Comics. Come saprete, il primo riguarderà proprio Zagor e Flash. Il progetto è ancora top-secret, anche se i punti e le regole che dovranno essere rispettate sono stati già fissati da Bonelli e dalla major americana. Burattini ha affermato che lo staff di sceneggiatori e artisti coinvolti è interamente composto da italiani, di cui non può ancora rivelare il nome; ha inoltre rivelato di non farne parte, anche se darà il proprio contributo in qualità di editor.

A proposito di team-up, quello tutto bonelliano con Dragonero avrà un seguito, dopo Avventura a Darkwood (Speciale Dragonero 2, luglio 2015), il che è servito tra da trait d’union alla conferenza successiva…

 

Cartoomics 2019: la conferenza di Zagor

 

Come anticipato dal panel zagoriano, Patrick Wilding e Ian Aranill riuniranno le forze sullo Speciale Dragonero, previsto nel 2021, proprio quando cadrà il sessantesimo anniversario di Za-gor-te-nay. La vicenda sarà sceneggiata da Luca Enoch e illustrata da Gianluigi Gregorini, e per par condicio rispetto al precedente incontro sarà ambientata nel mondo di Ian: un grande, avventuroso viaggio lontano dalle calamità che si sono abbattute e stanno per abbattersi sull’Erondar. Lo Speciale del 2020, invece, Cuore di tenebra – come il celebre racconto di Joseph Conrad – verterà sulla foresta che si è formata dove è caduta l’isola delle Regine Nere, al termine della Saga a loro dedicata; una zona innaturale, che nasconde un mostro del tutto alieno a quella dimensione.

La Saga delle Regine Nere, hanno specificato Enoch e l’altro creatore del personaggio, Stefano Vietti, ha scombussolato la continuity e l’Erondar. La successiva catastrofe lo rivoluzionerà, riscrivendo addirittura il ruolo del protagonista. Accadrà a novembre, sull’albo confezionato ad hoc per Lucca Comics & Games 2019. Enoch e Vietti ci accompagneranno all’annunciato armageddon per tutto il resto dell’anno, sostanzialmente con storie doppie da loro realizzate e propedeutiche a esso, in passato presentate come facenti parte di un’altra saga indicata provvisoriamente come “Saga dei Regni Meridionali“.

Per quanto concerne lo spin-off Senzanima, il successo clamoroso di Guerra e Fame ha convinto la casa editrice milanese ad accantonare – almeno per il momento – la versione da edicola, continuando esclusivamente con i cartonati da fumetteria; questo, hanno spiegato i due autori, comporterà un aumento delle pubblicazioni annuali per riuscire completare in un arco di tempo ragionevole i ventiquattro episodi previsti dall’inizio.

Il terzo capitolo, Buio, di Enoch e Alfio Buscaglia per i colori di Andres Mossa, sarà pronto per Napoli Comicon 2019 o per il Salone del Libro di Torino; il quarto, di Vietti e Alessandro Vitti, sarà già disponibile a Lucca Comics. Nel 2020 gli appuntamenti a calendario dovrebbero dunque passare da due a tre.

Proseguiamo con le collane satelliti e l’annunciato Le cronache dell’Erondar: molto materiale delle sei storie previste è già in fase di rifinitura, ma il formato editoriale, la periodicità e il debutto (probabilmente nel 2021) sono ancora in fase di discussione.

Concludiamo con la cosiddetta “linea young” e Dragonero Adventures: la seconda stagione, ormai in procinto di andare stampa, è stata messa in stand by da Bonelli per sfruttare l’esordio (ancora non stabilito) dell’attesissima trasposizione animata in collaborazione con RAI, nella prospettiva che possa fare da volano per il fumetto.

 

Cartoomics 2019: la conferenza di Dragonero

 

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