Ci sono autori la cui carriera nel mondo del Fumetto dura interi decenni: alcuni di loro riescono a lasciare il segno, altri no. Ma ci sono anche autori la cui carriera, per i più svariati motivi, dura pochi anni o hanno un lampo di gloria che poi non riescono più ad eguagliare. Eppure, anche in questo caso c’è chi riesce a lasciare il segno, con creazioni che continuano a prosperare, sulle pagine dei fumetti così come al Cinema o in Televisione. Uno di questi è Arnold Drake.

 

GLI ARTIGIANI DEL FUMETTO

 

My Greatest Adventures #80, copertina di Bruno PremianiArnold Drake nasce a New York nel 1924. Fin da quando impara a leggere, si interessa ai fumetti, in particolare quelli umoristici. All’età di dodici anni contrae una forma di scarlattina che lo costringe a stare a letto per circa una settimana senza possibilità di uscire. Con parole quali Internet o Televisione ancora ignote, Drake per sfuggire alla noia si rifugia in mondi da lui creati disegnando su dei fogli.

Con il tempo, le sue attenzioni si concentrano sull’arte della scrittura e inizia dunque a studiare giornalismo, dapprima presso l’Università del Missouri e successivamente, per approfondire gli insegnamenti e cercare di sfondare come scrittore, presso l’università di New York.

Qui, nel 1949, incontra un altro aspirante scrittore, Leslie Waller, e i due concepiscono un fumetto che possa apparire anche come un libro tramite una serie di vignette correlate da descrizioni narrative e con un più ampio numero di pagine rispetto al consueto.

L’idea viene portata all’attenzione di Archer St. John, della St. John Publications, il quale decide di dare il via libera al progetto. Il risultato è It Rhymes with Lust, una graphic novel ante-litteram pubblicata nel 1950 e illustrata da Matt Baker. I due scrittori fondono i loro cognomi per creare lo pseudonimo di Drake Waller, sceneggiatore del fumetto. La storia è incentrata sul giornalista Hal Weber e sulla sua lotta per abbattere un cartello criminale guidato da una sua ex fiamma, Rust Masson.

It Rhymes with Lust, tuttavia, non ottiene molto successo e Arnold Drake deve attendere ancora qualche anno prima che il destino lo porti a un incontro decisivo. Uno dei vicini di casa di suo fratello Milton infatti è Bob Kane, il co-creatore di Batman. Kane prende Drake sotto la sua ala protettiva e, intravedendone le potenzialità, lo mette in contatto a partire dalla seconda metà degli anni ’50 con gli editor della DC Comics. Durante le prime visite presso la casa editrice, Drake stringe una forte amicizia con l’editor Murray Boltinoff.

Strange Adventures #205, copertine di Arnold Drake

A quel tempo, i super eroi devono ancora tornare in auge, e così ad Arnold Drake vengono affidate testate incentrate su storie sovrannaturali, di fantascienza e umoristiche, dimostrandosi portato soprattutto per queste ultime, tanto da scrivere lunghi cicli dedicati nientemeno che a Bob Hope e Jerry Lewis.

Quando inizia la Silver Age, le vendite delle testate antologiche non dedicate ai super eroi cominciano a calare in maniera brusca. Una di queste è My Greatest Adventure. Murray Boltinoff chiede dunque ad Arnold Drake di creare un nuovo super eroe che ne risollevi le sorti.

Drake fa molto più di questo e in poche ore idea il concetto che avrebbe portato alla nascita della Doom Patrol. Una squadra di eroi riluttanti e che odiano la loro condizione – concetto derivato dai personaggi Marvel, che in quegli anni stanno prendendo piede – guidati da un enigmatico uomo su una sedia a rotelle, il Capo. Il design grafico dei protagonisti viene realizzato dall’artista Bruno Premiani.

Drake idea Niles Caulder, Robotman ed Elasti-Girl, e co-crea insieme a Bob Haney l’Uomo Negativo. In origine il team si chiama The Legion of the Strange, nome che all’ultimo istante viene modificato in Doom Patrol.

Il gruppo esordisce sul numero #80 di My Greatest Adventure, data di pubblicazione giugno 1963. Il successo è immediato, e dal numero #86 My Greatest Adventure viene reintitolata Doom Patrol. Drake sceneggerà tutte le storie della loro prima incarnazione.

Un altro titolo in difficoltà è Strange Adventures. Stavolta è l’editor Jack Miller a contattare Drake e chiedergli di risollevarne le sorti. A quell’epoca, Drake ha appena perso il padre e si sta interessando alle filosofie orientali. Durante una conferenza incentrata sul buddismo, ha la prima idea per il personaggio di Deadman, che viene creato graficamente da Carmine Infantino ed esordisce sul numero #205 di Strange Adventures, data di pubblicazione ottobre 1967.

X-Men #50, copertina di Jim Steranko

Drake, tuttavia, entra subito in contrasto con Miller per questioni relative al suo trattamento economico e scrive solo le prime due storie di Deadman. Le successive, come noto, vengono realizzate da Neal Adams.

Arnold Drake non è una persona che ha timore di esporsi. Percepisce i problemi degli sceneggiatori facendo parte della categoria: da un non adeguato trattamento economico, a una mancata assicurazione sanitaria e diritti d’autore sulle ristampe non percepiti. Più volte Drake porta all’attenzione degli editor e della dirigenza DC Comics tali problematiche, fino a quando per tutta risposta gli viene chiesto di andarsene.

Uno degli ultimi albi da lui sceneggiato è Doom Patrol #121, che vede l’apparente morte del bizzarro gruppo. Drake decide di portarlo a termine, nonostante l’amarezza per come è stato trattato, solo in segno di rispetto e amicizia nei confronti di Murray Boltinoff.

A partire dalla seconda metà del 1968, Arnold Drake inizia a lavorare per la Marvel Comics, distinguendosi per un breve ciclo di X-Men – in parte disegnato da Jim Steranko – durante il quale crea i personaggi di Havok, Polaris e Mesmero.

Nel 1969, sul diciottesimo numero di Marvel Super-Heroes, Arnold Drake – con la collaborazione di Gene Colan ai disegni – crea gli originali Guardiani della Galassia. L’idea iniziale viene da Roy Thomas ed è ambientata nel presente. Drake, con la collaborazione di Stan Lee, trasferisce l’ambientazione in un futuristico XXXI Secolo e crea Yondu, Martinex, Vance Astro e Charlie-27.

Verso la fine del 1969, Drake abbandona la Casa delle Idee e inizia una lunga collaborazione con la Gold Key Comics, sceneggiando numerose serie a fumetti tratte da serie televisive per cui la casa editrice ha ottenuto la licenza di pubblicazione, tra le quali Star Trek e Twilight Zone (Ai Confini della Realtà). Drake collabora con la Gold Key fino alla sua chiusura, avvenuta nel 1984.

Marvel Super-Heroes #18, copertina di Gene Colan

Nel 1973, inoltre, Drake riprende a lavorare per la DC Comics, tornando alle origini e sceneggiando storie di guerra e sovrannaturali fino alla pubblicazione di Crisis on Infinite Earths.

Con un nuovo Universo DC e nuovi autori sulla cresta dell’onda, Arnold Drake si ritira dalle scene fumettistiche nel 1986… fino a un certo punto. Inizia infatti a partecipare come ospite d’onore a numerose convention incentrate sul Fumetto, incontrando i suoi fan e parlando con loro della creazione di cui va più fiero, la Doom Patrol.

Alla fine di febbraio 2007, durante uno di questi eventi che si tiene a New York, Drake ha un principio di polmonite. Pochi giorni dopo le sue condizioni si aggravano e viene ricoverato d’urgenza in ospedale, dove muore a causa di uno shock settico.

Murray Boltinoff definì i componenti della Doom Patrol “gli eroi più strani al mondo”. Non sappiamo se Arnold Drake sia stato lo sceneggiatore più strano al mondo, ma con la sua particolare, bizzarra visione della realtà ha creato personaggi capaci di andare oltre la semplice definizione di super eroe.

 

Consigliati dalla redazione