Anni ’60: la Marvel Comics, grazie all’estro di Stan Lee, si espande sul mercato americano. Appare chiaro che il Sorridente non possa più occuparsi di tutte le testate, considerati anche i suoi molteplici impegni come editor. Ecco dunque arrivare dal Missouri un nuovo sceneggiatore, Roy Thomas, il quale a sua volta qualche tempo dopo porta con sé un fedele amico. Il suo nome è Gary Friedrich.

 

GLI ARTIGIANI DEL FUMETTO

 

Gary Eugene Friedrich nasce in Missouri nel 1943. Durante gli anni del liceo, dirige il giornale scolastico e si esibisce con la banda musicale della sua città, Jackson.

Mentre lavora presso un cinema locale, il Palace Theatre, incontra Roy Thomas. Tra i due nasce una grande amicizia, grazie anche ad alcune passioni condivise, quali i film e la musica Rock, nonché i fumetti, grazie ai titoli della Silver Age della DC Comics e poco tempo dopo anche quelli della Marvel.

Sgt. Fury and his Howling Commandos #42, copertina di Gary Friedrich

L’amore per la musica porta i due amici a fare qualche concerto con alcune band locali, con Gary Friedrich a occuparsi della batteria e Roy Thomas a cantare. La vera passione di quest’ultimo, tuttavia, è il Fumetto e nel marzo 1961 dà alle stampe il primo numero della fanzine Alter Ego. Friedrich è uno dei collaboratori.

Dopo essersi diplomato nel 1961, Friedrich sposa nel 1963 la sua prima moglie, dalla quale ha un figlio; per sostenere la sua famiglia, dapprima lavora come commesso in un negozio di dischi, poi, a partire dal febbraio 1964, diventa il direttore editoriale del Jackson Pioneer, un periodico che esce due volte alla settimana.

Non esiste staff editoriale, però, e Friedrich si ritrova a dover scrivere, supervisionare e impaginare l’intero periodico, lavorando ottanta ore alla settimana per una misera paga e non riuscendo a stare insieme alla sua famiglia. Ciò porta alla fine del suo primo matrimonio e, per seppellire il dolore, Friedrich inizia a bere alcolici in gran quantità. Negli anni successivi, Friedrich avrà più volte crisi dovute all’alcolismo.

Jackson Pioneer chiude i battenti nell’estate del 1965, e Friedrich va a lavorare come operaio in una fabbrica; poco tempo dopo, tuttavia, riceve una telefonata da Roy Thomas, il quale si è insediato a New York e sta iniziando a farsi strada nel mondo del Fumetto, vedendo pubblicate le sue prime storie. Thomas convince il suo amico a trasferirsi per iniziare una nuova vita.

Giunto nella Grande Mela, Friedrich affitta insieme a Roy Thomas un appartamento nel Greenwich Village condiviso anche con Bill Everett. Qui rimane conquistato dalla nascente cultura hippie e inizia a farsi crescere i capelli.

Dopo aver lavorato ancora come commesso in un negozio di dischi nel Queens, a seguito di una raccomandazione di Roy Thomas, Friedrich comincia a collaborare con la Charlton Comics, scrivendo fumetti rosa e poco tempo dopo – aiutato in maniera anonima da Thomas – anche storie di super eroi.

Marvel Spotlight #5, copertina di Gary Friedrich

Nel settembre del 1966 una Marvel Comics sempre più in crescita è in cerca di nuovi dipendenti, e Roy Thomas riesce a far sì che Gary Friedrich venga assunto come assistente editor. Stan Lee gli affida alcuni numeri di prova di Millie the model, prima di dirottarlo sulle serie western della Marvel, tra cui quella dedicata al primo Ghost Rider.

Friedrich inizia poi a lavorare in maniera proficua sulle testate “belliche” della Casa delle Idee, soprattutto Sgt. Fury and his Howling Commandos, che rimane la serie Marvel per cui sceneggia il maggior numero di albi; in coppia col disegnatore Herb Trimpe, idea l’Aquila Fantasma sul sedicesimo numero di Marvel Super-Heroes, anche se si rivela una creazione effimera.

Friedrich passa poi a sceneggiare le serie supereroistiche, partendo dagli X-Men e occupandosi poi praticamente di ogni titolo di allora della Casa delle Idee. Tuttavia, a differenza di altri giovani sceneggiatori dell’epoca, quali Gerry Conway o Steve Englehart, non riesce a emergere del tutto, venendo sempre confinato a scrivere cicli brevi, fill-in o i numeri conclusivi di una serie. Friedrich continua dunque a rimanere un uomo di punta della Marvel solo per testate western o di guerra.

In quanto esponente della cultura hippie, Friedrich rimane affascinato dal film del 1953 The Wild One (Il selvaggio) e si balocca per molti anni con l’idea di creare un super eroe basato sul personaggio interpretato da Marlon Brando. Un tentativo abortito di quest’idea si ha con Hell-Rider, un vigilante che usa una motocicletta equipaggiata con un lanciafiamme, che Friedrich crea per la Skywald Publications nel 1971.

Un personaggio simile, tuttavia, un motociclista super eroe chiamato Stunt-Master, è già comparso nel 1969 su un numero di Daredevil sceneggiato da Roy Thomas. I due amici del Missouri sviluppano così l’idea di un motociclista chiamato Ghost Rider, come il protagonista della collana western il cui primo numero è stato da loro sceneggiato, e la cui testa è avvolta da fiamme infernali.

Stan Lee approva l’idea nell’estate del 1971 e l’artista Mike Ploog idea il design grafico del personaggio, che esordisce su Marvel Spotlight #5, data di pubblicazione agosto 1972.

Marvel Spotlight #12, copertina di Gary Friedrich

Friedrich sceneggia anche i numeri successivi di questa testata antologica con protagonista il motociclista infernale, nonché i primi numeri della sua serie regolare, nel primo dei quali crea anche – dietro input di Stan Lee – il personaggio di Daimon Hellstrom, il figlio di Satana.

Nel 1974, Friedrich smette di sceneggiare albi per la Marvel negli Stati Uniti e si occupa per circa tre anni delle storie di Capitan Bretagna pubblicate da Marvel UK. Nel 1978, infine, abbandona il mondo dei fumetti e torna nel natio Missouri. Alla fine di quello stesso anno consegue un importante obiettivo personale, smettendo di bere alcolici.

Per alcuni anni, Gary Friedrich gestisce un negozio di noleggio di videocassette, per poi lavorare per circa tredici anni come corriere; nel 1987 sposa la sua seconda moglie, Jean Bohnert, dalla quale ha una figlia di nome Leslie.

Nel febbraio 2007 esce il film Ghost Rider, diretto da Mark Steven Johnson e interpretato da Nicolas Cage. Due mesi dopo, Gary Friedrich sporge denuncia contro la Marvel e la Columbia Pictures per violazione del diritto d’autore e danni materiali. A detta dello sceneggiatore, il copyright sul personaggio di Ghost Rider non è stato regolarmente registrato nell’anno della sua creazione, il 1971, e quindi secondo le leggi statunitensi è tornato in capo a lui trent’anni dopo, nel 2001.

Per portare avanti questa sua campagna, lo scrittore fonda la società Gary Friedrich Enterprises LLC, tramite la quale vende anche merchandising collegato al personaggio di Ghost Rider nelle convention fumettistiche.

Nel dicembre 2011 giunge il primo verdetto, che vede prevalere la Marvel. La sentenza dichiara infatti che Friedrich, in due occasioni distinte e separate nel tempo, ha firmato dei documenti con i quali rinunciava ai diritti d’autore sul personaggio in cambio di un maggior lavoro come scrittore freelance.

Marvel Super-Heroes #16, copertina di Gary Friedrich

La Marvel sporge allora una controdenuncia, ma decide di abbandonarla quando Friedrich si offre di pagare 17.000 dollari di danni e di smettere di vendere merchandising non autorizzato.

Nel giugno 2013, tuttavia, la sentenza d’appello annulla il primo verdetto, stabilendo che i documenti firmati all’epoca da Friedrich con cui rinunciava ai diritti sul personaggio di Ghost Rider contenevano un linguaggio ambiguo, e che occorre dunque un nuovo processo. A cui però non si giunge, in quanto nel settembre 2013 le parti in causa raggiungono un accordo extragiudiziale i cui termini non vengono resi pubblici.

Già a quell’epoca, a Gary Friedrich è stato diagnosticato di essere affetto dal Morbo di Parkinson. Dopo una lunga e dolorosa battaglia contro questa malattia, che comporta per lo scrittore anche una progressiva perdita dell’udito, Gary Friedrich muore nell’agosto 2018, all’età di settantacinque anni.

Pur essendo sempre rimasto nelle retrovie, Gary Friedrich è ricordato e sarà ricordato per aver ideato un personaggio capace di percorrere le strade principali del mondo del Fumetto.

 

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